
Attualità
Riforma degli istituti tecnici: la protesta della scuola anche in Puglia
"Ci sono Istituti Tecnici con alte adesioni allo sciopero a cui hanno aderito anche alcuni Dirigenti Scolastici"
BAT - venerdì 8 maggio 2026
5.50
In tanti ieri mattina provenienti da tutta la Puglia hanno presidiato davanti all'USR Puglia per dire di NO ad una riforma che taglia formazione agli studenti, cattedre ai docenti e qualità alla scuola pubblica nazionale!
"Dai primi dati in continuo aggiornamento ci sono Istituti Tecnici con alte adesioni allo sciopero a cui hanno aderito anche alcuni Dirigenti Scolastici" -fanno sapere dalla Rete Nazionale Istituti Tecnici - Puglia.
"Una riforma che entrerà in vigore a settembre ma che è stata approvata dopo che erano già state chiuse le iscrizioni, creando difficoltà anche a famiglie e ragazzi.
Accorpare le scienze, ridurre le ore, comprimere i percorsi significa togliere ai ragazzi gli strumenti per leggere il mondo con rigore, questa non è innovazione.
Se migliaia di docenti hanno sentito la necessità di organizzarsi in una rete nazionale nata dal basso e di scioperare, è perché una parte essenziale della scuola reale non si è sentita ascoltata, tutelata e rappresentata.
Noi docenti degli Istituti tecnici chiediamo, con forza, la sospensione dell'iter di attuazione della riforma e l'apertura immediata di un confronto pubblico, trasparente e vincolante con i docenti, gli studenti, le famiglie e tutte le componenti realmente coinvolte nell'istruzione tecnica, chiediamo rispetto, ascolto, investimenti e responsabilità politica.
Una delegazione ha consegnato un documento da parte della FLC CGIL Puglia e del nodo pugliese della Rete Nazionale degli Istituti Tecnici alla dirigenza dell'USR Puglia che si è impegnata a trasmetterli al ministero".
"Dai primi dati in continuo aggiornamento ci sono Istituti Tecnici con alte adesioni allo sciopero a cui hanno aderito anche alcuni Dirigenti Scolastici" -fanno sapere dalla Rete Nazionale Istituti Tecnici - Puglia.
"Una riforma che entrerà in vigore a settembre ma che è stata approvata dopo che erano già state chiuse le iscrizioni, creando difficoltà anche a famiglie e ragazzi.
Accorpare le scienze, ridurre le ore, comprimere i percorsi significa togliere ai ragazzi gli strumenti per leggere il mondo con rigore, questa non è innovazione.
Se migliaia di docenti hanno sentito la necessità di organizzarsi in una rete nazionale nata dal basso e di scioperare, è perché una parte essenziale della scuola reale non si è sentita ascoltata, tutelata e rappresentata.
Noi docenti degli Istituti tecnici chiediamo, con forza, la sospensione dell'iter di attuazione della riforma e l'apertura immediata di un confronto pubblico, trasparente e vincolante con i docenti, gli studenti, le famiglie e tutte le componenti realmente coinvolte nell'istruzione tecnica, chiediamo rispetto, ascolto, investimenti e responsabilità politica.
Una delegazione ha consegnato un documento da parte della FLC CGIL Puglia e del nodo pugliese della Rete Nazionale degli Istituti Tecnici alla dirigenza dell'USR Puglia che si è impegnata a trasmetterli al ministero".
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