
Politica
Posto fine ad una grande ingiustizia: riconosciuto il pasto agli insegnanti di sostegno nelle scuole dell’infanzia
La nota di Mirko Malcangi, consigliere comunale
Andria - lunedì 4 maggio 2026
"È dell'8 aprile 2026 il provvedimento del Settore dei Servizi Sociali con cui questa amministrazione ha cancellato una grande ingiustizia -sottolinea Mirko Malcangi, consigliere comunale-: dopo un lavoro di ascolto e sollecitazione da parte delle istituzioni scolastiche, che denunciavano importanti criticità sia sotto l'aspetto educativo, sia sotto l'aspetto della sicurezza alimentare, grazie al nostro impegno, il pasto servito nelle scuole dell'infanzia della Città di Andria viene riconosciuto anche agli insegnanti di sostegno.
Cosa accadeva sino a ieri? Accadeva questi insegnanti si dovevano portare il pasto da casa; pasto che era sicuramente diverso da quello servito dal concessionario del servizio.
Questo comportava, innanzitutto, che il momento del pasto da essere un'importante occasione educativa si trasformasse in un momento fortemente diseducativo, perché i bambini, spesso più attenti anche degli adulti, notavano la differenza e la disparità di trattamento, incoerente rispetto al ruolo educativo e inclusivo proprio del docente di sostegno.
Inoltre, la presenza di alimenti provenienti dall'esterno aumentava i rischi di contaminazione (soprattutto in presenza di alunni con allergie alimentari), compromettendo le norme igienico sanitarie e le procedure di sicurezza alimentari vigenti.
Grazie a questo provvedimento tutte queste criticità vengono superate. Mi sento di ringraziare i dirigenti scolastici che hanno supportato l'amministrazione nella raccolta dei dati e l'ufficio servizi sociali e finanziario per il celere ed egregio lavoro svolto.
Altro obiettivo che vorremmo raggiungere? Sicuramente l'abbassamento delle tariffe e la fornitura gratuita del pasto per le famiglie con reali difficoltà economiche", conclude Mirko Malcangi.
Cosa accadeva sino a ieri? Accadeva questi insegnanti si dovevano portare il pasto da casa; pasto che era sicuramente diverso da quello servito dal concessionario del servizio.
Questo comportava, innanzitutto, che il momento del pasto da essere un'importante occasione educativa si trasformasse in un momento fortemente diseducativo, perché i bambini, spesso più attenti anche degli adulti, notavano la differenza e la disparità di trattamento, incoerente rispetto al ruolo educativo e inclusivo proprio del docente di sostegno.
Inoltre, la presenza di alimenti provenienti dall'esterno aumentava i rischi di contaminazione (soprattutto in presenza di alunni con allergie alimentari), compromettendo le norme igienico sanitarie e le procedure di sicurezza alimentari vigenti.
Grazie a questo provvedimento tutte queste criticità vengono superate. Mi sento di ringraziare i dirigenti scolastici che hanno supportato l'amministrazione nella raccolta dei dati e l'ufficio servizi sociali e finanziario per il celere ed egregio lavoro svolto.
Altro obiettivo che vorremmo raggiungere? Sicuramente l'abbassamento delle tariffe e la fornitura gratuita del pasto per le famiglie con reali difficoltà economiche", conclude Mirko Malcangi.
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