
Commento
Proposte per nuove politiche energetiche del territorio
«Energie nuove»: intervento del commercialista Vincenzo Caldarone
Andria - lunedì 2 marzo 2026
«La prima proposta di efficientamento energetico per la pubblica illuminazione fu presentata al Comune di Andria nel 2017. Sono seguiti altri progetti, sempre senza nessun esito. Sembra che ci sia una nuova proposta, con investimenti a carico dei proponenti, che recuperano le risorse dal risparmio energetico e tariffario che si ottiene dal progetto.
Da alcuni dati sommari emerge che il bilancio comunale potrebbe risparmiare 600-700.000 euro/anno di bolletta, rinnovare tutta la pubblica illuminazione, sostituire le linee e gli allacci abusivi, avviare servizi di smart city e di sicurezza digitale, monitorare ambiente e luce con sistemi digitali, contribuire a politiche ambientali, tutto con investimenti dei privati, senza nuovi debiti per il Comune.
Dal 2017 ad oggi sono passati 9 anni. Se:
Ecco come il Comune (i comuni) sono seduti su una montagna di risorse che, per trasformarsi in qualità e sviluppo della comunità, hanno bisogno di governo e innovazione.
Appena allarghiamo lo sguardo al territorio della BAT, scopriamo che altri filoni industriali pubblici possono fruttare altrettanto, a cominciare da una agenzia del territorio per la energia.
Politica e governance sociale ed economica si misurano su questo? Le sfide elettorali aperte nelle città e nella BAT vertono su temi simili? Lo vedremo nei prossimi giorni».
Da alcuni dati sommari emerge che il bilancio comunale potrebbe risparmiare 600-700.000 euro/anno di bolletta, rinnovare tutta la pubblica illuminazione, sostituire le linee e gli allacci abusivi, avviare servizi di smart city e di sicurezza digitale, monitorare ambiente e luce con sistemi digitali, contribuire a politiche ambientali, tutto con investimenti dei privati, senza nuovi debiti per il Comune.
Dal 2017 ad oggi sono passati 9 anni. Se:
- Moltiplichiamo i vantaggi di un anno per 9 anni
- Aggiungiamo gli interessi pagati su bollette liquidate con anni di ritardo
- Sommiamo i risparmi ancora maggiori che si possono ottenere dagli incentivi statali del conto termico 3.0
- Pensiamo a quanto si guadagnerebbe con la Comunita' Energetica pubblica o iniziative simili
Ecco come il Comune (i comuni) sono seduti su una montagna di risorse che, per trasformarsi in qualità e sviluppo della comunità, hanno bisogno di governo e innovazione.
Appena allarghiamo lo sguardo al territorio della BAT, scopriamo che altri filoni industriali pubblici possono fruttare altrettanto, a cominciare da una agenzia del territorio per la energia.
Politica e governance sociale ed economica si misurano su questo? Le sfide elettorali aperte nelle città e nella BAT vertono su temi simili? Lo vedremo nei prossimi giorni».


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