piselli e fave
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Agricoltura: arrivano le primizie in campo, da fave a piselli

Coldiretti: "Spinte dagli sbalzi climatici che stanno caratterizzando l’inverno in corso"

Dalle fave già sui banchi ai piselli quasi pronti per la raccolta, le primizie arrivano nei mercati, spinte dagli sbalzi climatici che stanno caratterizzando l'inverno in corso. Lo evidenzia Coldiretti Puglia, che sottolinea come i cambiamenti climatici stiano anticipando l'arrivo dei prodotti freschi in tutta la regione, influenzando anche le abitudini alimentari dei consumatori.

Le condizioni climatiche instabili con repentini sbalzi di temperatura accelerano la maturazione di frutta e verdura, con prodotti che raggiungono prematuramente la maturazione di fine ciclo, confermando una tendenza già visibile da gennaio con mimose e mandorli anticipati in fiore, ma non si tratta solo di coltivazioni, anche piante ed erbe spontanee risultano pronte per la raccolta. Questo fenomeno complica la programmazione colturale, esponendo le piante al rischio di gelate improvvise e a possibili perdite produttive e lavorative per l'intero anno.

Per ottimizzare la spesa e scegliere al meglio, Coldiretti consiglia di verificare sempre l'origine dei prodotti, privilegiare frutta e verdura locali per ridurre gli spostamenti, acquistare direttamente dagli agricoltori e non farsi condizionare dall'aspetto estetico: i cosiddetti "brutti ma buoni" mantengono tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche.

La Puglia si conferma la regione più ortofrutticola d'Italia, con 198mila ettari di superficie agricola utilizzata, 23 milioni di quintali di prodotti e una Produzione Lorda Vendibile di 1,2 miliardi di euro, pari a oltre un terzo della PLV agricola regionale. Tra le eccellenze spiccano l'uva da tavola negli areali di Bari e Taranto, gli agrumi dell'arco jonico-tarantino e numerosi ortaggi e verdure delle province di Bari, Foggia e Brindisi.

Negli ultimi dieci anni le aziende pugliesi hanno attraversato un importante processo di ristrutturazione, dove la riduzione del numero di aziende attive è stata accompagnata da un aumento della superficie agricola utilizzata, particolarmente evidente nel comparto orticolo. La regione mantiene inoltre produzioni di rilievo come pesche, nettarine, ciliegie e uva da tavola, insieme a numerosi ortaggi tipici della dieta mediterranea, tra cui pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi.

Coldiretti rilancia infine la madre di tutte le battaglie contro la norma dell'ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che consente a prodotti esteri – dai vegetali ai trasformati alimentari – di essere venduti come italiani dopo lavorazioni minime, come ad esempio l'aggiunta di sale a un prosciutto che diventa così Made in Italy. Un meccanismo che riguarda anche latticini, sughi e pasta realizzati con materie prime straniere. Da qui la richiesta dell'obbligo di etichettatura d'origine su tutti i prodotti in commercio nell'Unione Europea, per garantire trasparenza ai consumatori e tutela alle imprese agricole.
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