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Eventi e cultura

Angiografia interventistica ad Andria, a confronto i maggiori esperti della Puglia

Evento scientifico nei giorni scorsi. Il commento del dott. Fabio Quinto, Direttore della UOS Angiografia dell'Ospedale Bonomo

Nelle giornate di mercoledì 12 e giovedì 13 ottobre si è tenuta ad Andria una due giorni di approfondimento scientifico, organizzata dalla UOS di Angiografia Interventistica dell'Asl Bt, sull'impiego di stent intracranico a diversione di flusso per il trattamento degli aneurismi cerebrali, alla presenza dei maggiori esperti regionali della materia giunti in città dalle varie unità operative pugliesi (Bari, Foggia, San Giovanni Rotondo, Lecce, Tricase, Taranto).
Nella prima giornata - che ha visto tra i relatori anche l'ex Direttore della Neuroradiologia dell'ospedale SS. Annunziata di Taranto, dott. Maurizio Resta, neuroradiologo e neurologo, esperto della terapia endovascolare e delle malformazioni vascolari, impegnato nel trattamento di aneurismi e malformazioni artero-venose - si è discusso di alcuni significativi casi clinici e delle più moderne tecniche di device.
Il giorno seguente si è svolto, presso la sala angiografica del Bonomo di Andria, un caso-live che ha coinvolto i partecipanti al convegno scientifico con l'impiego di tale device innovativo impiantato in un paziente.
"La radiologia interventistica di Andria - ha commentato il dott. Fabio Quinto, Direttore della UOS Angiografia dell'Ospedale Bonomo di Andria - è al momento tra i primi centri in Puglia per aneurismi trattati e, pertanto, ha ampia confidenza con tale device che ha cambiato l'approccio alla patologia aneurismatica cerebrale, aumentando le indicazioni al trattamento e consentendo a più pazienti di giovarsi di tale trattamento salva-vita".
"L'obiettivo di questa due giorni scientifica – ha proseguito Quinto – è stato quello di fare il punto sugli interventi degli aneurismi celebrali mediante sistemi a deviazione di flusso, tradizione consolidata attraverso device di ultima generazione come quelli su cui abbiamo discusso in questo convegno. Fondamentale è anche il confronto con gli altri esperti di tutti i centri pugliesi presenti, volto a migliorare le tecniche attuali affinché i pazienti possano trarre i massimi vantaggi nel trattamento degli aneurismi che rimangono una patologia molto delicata e passibile di rischi per la salute".
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