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Attualità
Una Fondazione a servizio del progetto diocesano “Senza Sbarre” e della cooperativa sociale “A Mano Libera”
DIGNITAS HUMANA, questo il nome del neo sodalizio, avrà come Presidente onorario il Vescovo di Andria, S.E. Mons. Luigi Mansi
Andria - sabato 16 maggio 2026
11.30
Il 20 maggio 2026, nella sede della Curia Vescovile di Andria, su ispirazione e per volontà di S.E. Mons. Luigi Mansi, verrà costituita la Fondazione DIGNITAS HUMANA.
La Fondazione, il cui scopo è quello di promuovere, in ogni sua forma, la dignità delle persone, si propone principalmente di essere a servizio dell'opera sociale di accoglienza dei condannati a pene detentive, esercitata attraverso l'Associazione di Promozione Sociale "Senza Sbarre", e la cooperativa sociale "A mano libera", che hanno sede nella grande Masseria "San Vittore", nei pressi di Castel del Monte.
L'esigenza scaturisce non solo dalla maggiore definizione del quadro delle responsabilità, trattandosi di un'opera che nel corso degli anni si è sviluppata in modo assai rilevante, con oltre 200 persone affidate e oltre 25 mila giornate di accoglienza, e cospicui investimenti, ma soprattutto dal bisogno di conferire al progetto "Senza sbarre" della diocesi di Andria, una prospettiva di lungo periodo.
I conferimenti si devono principalmente alla stessa Diocesi di Andria, che attraverso l'Opera della Preservazione della Fede ha devoluto il diritto trentennale di superficie della stessa Masseria "San Vittore", ma anche quale tramite della CEI e della Caritas nazionale che hanno sostenuto i co-finanziamenti indispensabili per poter realizzare le imponenti migliorie apportare alla sede ospitante.
Per la provvista finanziaria iniziale, invece, hanno contribuito alcuni benefattori privati. Il Presidente onorario, per Statuto, sarà lo stesso Vescovo di Andria, S.E. Mons. Luigi Mansi.
A far parte del Consiglio d'indirizzo sono state chiamate personalità di rilievo delle istituzioni, delle professioni e del volontariato. Il governo della Fondazione sarà affidato ad un ristretto Consiglio di Amministrazione, dotato soprattutto di poteri di controllo sulle attività di gestione, affidate, in piena continuità con il progetto "Senza sbarre" della diocesi di Andria e con la sua opera di rieducazione, reinserimento socio-lavorativo e riconciliazione delle persone in espiazione di una pena detentiva in misura alternativa al carcere.
La Fondazione, il cui scopo è quello di promuovere, in ogni sua forma, la dignità delle persone, si propone principalmente di essere a servizio dell'opera sociale di accoglienza dei condannati a pene detentive, esercitata attraverso l'Associazione di Promozione Sociale "Senza Sbarre", e la cooperativa sociale "A mano libera", che hanno sede nella grande Masseria "San Vittore", nei pressi di Castel del Monte.
L'esigenza scaturisce non solo dalla maggiore definizione del quadro delle responsabilità, trattandosi di un'opera che nel corso degli anni si è sviluppata in modo assai rilevante, con oltre 200 persone affidate e oltre 25 mila giornate di accoglienza, e cospicui investimenti, ma soprattutto dal bisogno di conferire al progetto "Senza sbarre" della diocesi di Andria, una prospettiva di lungo periodo.
I conferimenti si devono principalmente alla stessa Diocesi di Andria, che attraverso l'Opera della Preservazione della Fede ha devoluto il diritto trentennale di superficie della stessa Masseria "San Vittore", ma anche quale tramite della CEI e della Caritas nazionale che hanno sostenuto i co-finanziamenti indispensabili per poter realizzare le imponenti migliorie apportare alla sede ospitante.
Per la provvista finanziaria iniziale, invece, hanno contribuito alcuni benefattori privati. Il Presidente onorario, per Statuto, sarà lo stesso Vescovo di Andria, S.E. Mons. Luigi Mansi.
A far parte del Consiglio d'indirizzo sono state chiamate personalità di rilievo delle istituzioni, delle professioni e del volontariato. Il governo della Fondazione sarà affidato ad un ristretto Consiglio di Amministrazione, dotato soprattutto di poteri di controllo sulle attività di gestione, affidate, in piena continuità con il progetto "Senza sbarre" della diocesi di Andria e con la sua opera di rieducazione, reinserimento socio-lavorativo e riconciliazione delle persone in espiazione di una pena detentiva in misura alternativa al carcere.

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