sede della provincia Bat
sede della provincia Bat
Politica

La sede legale della provincia Bat, irrompe nella campagna elettorale di Barletta

Dura nota del candidato del centrodestra ed ex sindaco Cannito. Ma si dimentica che quella legale resta Andria

La sede legale della provincia Barletta Andria Trani, irrompe nella campagna elettorale della Città della Disfida, con una dura presa di posizione del candidato sindaco del centrodestra ed ex sindaco Mino Cannito, che rimprovera lo spostamento della sede della Bat da Barletta a Trani, voluto dal presidente Lodispoto. Ma in questo "singolar tenzone", che ha l'amaro sapore di una "disfida", si dimentica che la sede legale è e resta Andria, nell'immobile dell'ex monastero dei Benedettini, attiguo alla chiesa della Madonna dei miracoli e che solo i lunghi (estenuanti per durata!) lavori di consolidamento statico, avviati ormai da circa tre anni, dell'ex refettorio dove si svolgono le sedute del consiglio, ha portato a questo temporaneo trasferimento.

In questa disastrata vicenda, con tutti gli inevitabili strascichi politici che ne verranno, speriamo che l'unica cosa certa, rimanga il trasferimento DEFINITIVO ad Andria, per il mese di giugno, della sede legale della provincia Bat, ovvero nel termine ultimo dei lavori alla sede della Città Fidelis, così come comunicati dallo stesso Lodispoto in un comunicato stampa.

"𝗟𝗮 𝗣rovincia 𝗱𝗮 𝗕arletta 𝗮 𝗧rani: costi esagerati -tuona Mino Cannito nel suo pungente comunicato stampa-. Oggi torno a occuparmi del trasferimento degli uffici provinciali da Barletta a Trani, tornando a porre la lente d'ingrandimento sull'incomprensibile e antieconomica scelta operata dal presidente della Provincia B.A.T., Bernardo Lodispoto, grande amico del "puparo" che ha lasciato Barletta, in un momento storico particolare, senza Amministrazione Comunale e senza rappresentanti provinciali.
Ricordo a tutti che gli uffici provinciali di Trani, assieme alle aule riservate al Liceo "De Sanctis", costeranno alla Provincia B.A.T. ben 34.800 euro al mese per i primi due anni (417.000 € all'anno) e 31.400 euro al mese (378mila all'anno) dal terzo anno, a fronte degli 8.952 euro mensili pagati finora a Barletta.
Da verifiche catastali effettuate (Agenzia delle Entrate) emerge che l'immobile, nuova sede degli uffici provinciali, risulta essere di categoria D8 ed è ricadente nella zona D3 (capannoni industriali/laboratori) del Comune di Trani.
Se l'immobile dovesse essere inquadrato come capannone industriale, avrebbe un valore di locazione minimale di euro 1,50 al metro quadro e massimale di euro 2,00 al mese per un importo di locazione annuale minimale di euro 71,712,00 e massimale di euro 95.616,00.
Se, invece, dovessimo inquadrarlo come laboratorio, avrebbe un valore di locazione minimale di euro 1,70 al metro quadro e massimale di euro 2,50 al mese per un importo di locazione annuale minimale di euro 81,273,60 e massimale di euro 119.520,00.
Il contratto di locazione sottoscritto dalla Provincia B.A.T. -prosegue Mino Cannito-, invece, corrisponde a euro 8,73 al metro quadro per un totale di 34.800,00 al mese e di 417.600 all'anno. A questi soldi si aggiungono i 90mila euro spesi dalla Provincia per i lavori d'adeguamento della nuova sede, cosa mai avvenuta prima per i contratti di locazione.
Gli uffici della Provincia oggi costano il 336%/249% in più rispetto al valore di locazione della prescelta sede di Trani e il 289% in più rispetto alla vecchia sede di piazza Plebiscito a Barletta.
Perché i cittadini dovrebbero pagare 321mila/298mila euro in più rispetto al valore catastale dell'immobile?
Perché dagli 8.952 euro al mese della sede di piazza Plebiscito di Barletta si passa ai 34.800 della nuova sede tranese?
Perché gli uffici provinciali non sono stati allocati, a costo zero, presso Palazzo San Domenico a Barletta?
Eppure, quel Palazzo è stato restaurato dalla Provincia per tali finalità e, a tal proposito, concesso in comodato d'uso gratuito dal Comune di Barletta alla stessa Provincia.
Alla beffa perpetrata in danno di Barletta, città che ha lottato più di tutte per la conquista della Provincia, quindi, si aggiunge il danno di spese che ci sembrano esagerate se si vuol rispettare il danaro pubblico che si gestisce. Dal presidente Lodispoto, nel frattempo, è arrivata solo un'intervista televisiva in cui ha cercato di arrampicarsi agli specchi. Dal centro-sinistra provinciale, invece, a tutt'oggi, il silenzio più totale.
Una cosa è certa: se ci fosse stato Cannito, mai la Provincia si sarebbe trasferita a Trani e mai avremmo pensato di sprecare così tanti soldi pubblici", conclude il comunicato stampa del candidato del centrodestra ed ex sindaco della Città della Disfida.
locandina
  • Provincia Bat
  • consiglio provinciale bat
  • Bernardo Lodispoto
Altri contenuti a tema
Bollo auto abolito dal 2027: oltre 140mila veicoli esentati nella Bat. Impatto forte su Barletta, Andria e Trani Bollo auto abolito dal 2027: oltre 140mila veicoli esentati nella Bat. Impatto forte su Barletta, Andria e Trani Risparmi per famiglie e pendolari, oltre 30 mln di euro sul territorio. Ecco la stima città per città
Provincia BAT, otto nuove assunzioni con lo scorrimento delle graduatorie Provincia BAT, otto nuove assunzioni con lo scorrimento delle graduatorie Lodispoto: "Continuiamo a rafforzare la struttura dell’Ente. A breve nuovi concorsi per il 2026"
Liceo "Carlo Troya": il Comitato Genitori Andriesi, chiede rassicurazioni Liceo "Carlo Troya": il Comitato Genitori Andriesi, chiede rassicurazioni «Attendiamo rassicurazioni pubbliche come pubbliche sono state le paure e i dubbi che ci sono stati insinuati»
Liceo "Troya", Gilda Unams: “La riapertura è una buona notizia, ma servono chiarezza e certezze sulla sicurezza” Liceo "Troya", Gilda Unams: “La riapertura è una buona notizia, ma servono chiarezza e certezze sulla sicurezza” La nota di Giuseppe de Tullio, Coordinatore provinciale BAT Federazione Gilda Unams
Dirigente Guarino: «Riapertura del Liceo in condizioni di totale sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico» Dirigente Guarino: «Riapertura del Liceo in condizioni di totale sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico» Dopo la chiusura del "Carlo Troya", parla la Dirigente scolastica: «Ha messo a dura prova la mia persona e con me tutta la Comunità scolastica»
Liceo “C. Troya”, dal 21 settembre si torna in aula. Sindaco Bruno: “Vicenda dai contorni incerti che lascia sgomenti” Liceo “C. Troya”, dal 21 settembre si torna in aula. Sindaco Bruno: “Vicenda dai contorni incerti che lascia sgomenti”  «Auspico che i nuovi rilievi tecnici siano inequivocabili e definitivi e che il panico di queste settimane possa cedere il passo ad una reale serenità  per tutti».
Oltre 8,2 mln di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti Oltre 8,2 mln di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti Buone notizie per la provincia Bat. Lodispoto: "L’investimento è articolato in due lotti funzionali, ciascuno del valore di circa 4 milioni di euro"
Sp Spinazzola Minervino, Vurchio: "7,5 mln dalla Regione per un'opera che unisce territori e crea opportunità" Sp Spinazzola Minervino, Vurchio: "7,5 mln dalla Regione per un'opera che unisce territori e crea opportunità" La nota del consigliere regionale del Pd, Giovanni Vurchio
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.