
Vita di città
L'ASL Bari ricorda la dottoressa andriese Maddalena Fortugno con una targa
La commemorazione si è svolta giovedì 7 maggio
Andria - venerdì 8 maggio 2026
12.37
Non è stata una semplice cerimonia, ma un momento di memoria viva, di commozione profonda e di amore condiviso. Nella mattinata di giovedì 7 maggio, alle ore 11, nei nuovi uffici del Dipartimento di Prevenzione della ASL Bari – Area Nord, in corso Piave 80, è stata scoperta una targa dedicata alla dottoressa andriese Maddalena Fortugno, Tecnico della Prevenzione in servizio presso il SIAV B Area Nord, scomparsa il 22 febbraio 2022.
Un nome inciso in una targa, ma soprattutto nel cuore di chi l'ha conosciuta. Perché Maddalena, per tutti Magda, non è stata soltanto una professionista stimata. È stata una luce. Una presenza capace di riempire ogni stanza con il suo sorriso, anche quando la vita le chiedeva il prezzo più alto.
La sua è la storia di una donna straordinaria, ma anche profondamente vera. Moglie di Alessandro, operatore della Polizia di Stato, e mamma di Giuseppe, nato nel 2015, nel maggio del 2018 scopre di essere in dolce attesa per la seconda volta. Una gioia immensa, che però si intreccia presto con una diagnosi che cambia tutto: carcinoma mammario al quarto mese di gravidanza.
È l'inizio di una battaglia durissima. Ma Magda non indietreggia. Non si lascia piegare dalla paura. Decide di andare avanti, di proteggere la vita che cresce dentro di lei, di lottare con tutta se stessa per entrambe.
Inizia così un percorso fatto di ospedali, viaggi, attese infinite e terapie pesanti. Accanto a lei, una rete di medici che diventano punti di riferimento, ma soprattutto la sua forza incrollabile. Le immagini di quei giorni restano indelebili: Maddalena seduta durante la chemioterapia, il pancione che racconta speranza, una piadina tra le mani e un sorriso che sfida ogni logica.
Era così, Magda. Capace di normalità anche nell'eccezionale. Capace di sorridere mentre combatteva. Capace di far sentire gli altri più forti, anche quando era lei ad averne più bisogno.
E poi il lavoro. Amato profondamente, vissuto come una missione. Precisa, rigorosa, presente. Tornava in servizio appena possibile, perché lavorare significava sentirsi viva. Significava continuare ad essere se stessa.
Nel febbraio del 2019, a Milano, nasce Vittoria. Un nome che è già un messaggio. Una bambina attesa, difesa, amata ancora prima di venire al mondo. Solo tre giorni dopo il parto, Maddalena è di nuovo in ospedale per la chemioterapia. Non c'è tregua, ma non c'è nemmeno resa.
Gli anni che seguono sono una lotta silenziosa, quotidiana. Una battaglia combattuta con dignità, lontano dagli occhi dei suoi figli. Giuseppe e Vittoria crescono avvolti dall'amore di una mamma che sceglie di proteggerli anche dal dolore. Le lacrime arrivano solo di notte, nel silenzio.
Fino a quel 9 febbraio 2022. Il terzo compleanno di Vittoria. Maddalena è in piedi, sorretta da cerotti di morfina. Il corpo è stanco, provato, ma il sorriso no. Quello è lo stesso di sempre. Luminoso, pieno, indimenticabile.
Dodici giorni dopo, il 22 febbraio, Magda vola via.
Oggi resta il vuoto. Un vuoto profondo, difficile da colmare. Ma resta anche qualcosa di ancora più grande: il suo esempio. Il suo amore sconfinato per la vita. La sua capacità di trasformare la sofferenza in forza, la paura in coraggio, la fragilità in luce.
La targa scoperta questa mattina non è solo un ricordo. È una promessa. Quella di non dimenticare. Quella di continuare a raccontare la storia di Maddalena Fortugno, una mamma, una professionista, una donna che ha insegnato a tutti cosa significano coraggio e amore.
E in quel sorriso che i tanti amici e colleghi, oggi ricordano, che forse, c'è ancora tutto il senso della vita.
Così ce la racconta Alessandro, con gli occhi lucidi e pieni di gioia, gli occhi di chi nel silenzio ha lottato giorno per giorno al fianco di una forza della natura…quella stessa forza che oggi gli ha insegnato ad amare la vita
Un nome inciso in una targa, ma soprattutto nel cuore di chi l'ha conosciuta. Perché Maddalena, per tutti Magda, non è stata soltanto una professionista stimata. È stata una luce. Una presenza capace di riempire ogni stanza con il suo sorriso, anche quando la vita le chiedeva il prezzo più alto.
La sua è la storia di una donna straordinaria, ma anche profondamente vera. Moglie di Alessandro, operatore della Polizia di Stato, e mamma di Giuseppe, nato nel 2015, nel maggio del 2018 scopre di essere in dolce attesa per la seconda volta. Una gioia immensa, che però si intreccia presto con una diagnosi che cambia tutto: carcinoma mammario al quarto mese di gravidanza.
È l'inizio di una battaglia durissima. Ma Magda non indietreggia. Non si lascia piegare dalla paura. Decide di andare avanti, di proteggere la vita che cresce dentro di lei, di lottare con tutta se stessa per entrambe.
Inizia così un percorso fatto di ospedali, viaggi, attese infinite e terapie pesanti. Accanto a lei, una rete di medici che diventano punti di riferimento, ma soprattutto la sua forza incrollabile. Le immagini di quei giorni restano indelebili: Maddalena seduta durante la chemioterapia, il pancione che racconta speranza, una piadina tra le mani e un sorriso che sfida ogni logica.
Era così, Magda. Capace di normalità anche nell'eccezionale. Capace di sorridere mentre combatteva. Capace di far sentire gli altri più forti, anche quando era lei ad averne più bisogno.
E poi il lavoro. Amato profondamente, vissuto come una missione. Precisa, rigorosa, presente. Tornava in servizio appena possibile, perché lavorare significava sentirsi viva. Significava continuare ad essere se stessa.
Nel febbraio del 2019, a Milano, nasce Vittoria. Un nome che è già un messaggio. Una bambina attesa, difesa, amata ancora prima di venire al mondo. Solo tre giorni dopo il parto, Maddalena è di nuovo in ospedale per la chemioterapia. Non c'è tregua, ma non c'è nemmeno resa.
Gli anni che seguono sono una lotta silenziosa, quotidiana. Una battaglia combattuta con dignità, lontano dagli occhi dei suoi figli. Giuseppe e Vittoria crescono avvolti dall'amore di una mamma che sceglie di proteggerli anche dal dolore. Le lacrime arrivano solo di notte, nel silenzio.
Fino a quel 9 febbraio 2022. Il terzo compleanno di Vittoria. Maddalena è in piedi, sorretta da cerotti di morfina. Il corpo è stanco, provato, ma il sorriso no. Quello è lo stesso di sempre. Luminoso, pieno, indimenticabile.
Dodici giorni dopo, il 22 febbraio, Magda vola via.
Oggi resta il vuoto. Un vuoto profondo, difficile da colmare. Ma resta anche qualcosa di ancora più grande: il suo esempio. Il suo amore sconfinato per la vita. La sua capacità di trasformare la sofferenza in forza, la paura in coraggio, la fragilità in luce.
La targa scoperta questa mattina non è solo un ricordo. È una promessa. Quella di non dimenticare. Quella di continuare a raccontare la storia di Maddalena Fortugno, una mamma, una professionista, una donna che ha insegnato a tutti cosa significano coraggio e amore.
E in quel sorriso che i tanti amici e colleghi, oggi ricordano, che forse, c'è ancora tutto il senso della vita.
Così ce la racconta Alessandro, con gli occhi lucidi e pieni di gioia, gli occhi di chi nel silenzio ha lottato giorno per giorno al fianco di una forza della natura…quella stessa forza che oggi gli ha insegnato ad amare la vita

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