discarica
discarica
Politica

I consiglieri Marmo, Caracciolo, Di Bari, Ventola e Zinni impegnano l'ass. Stea a ridiscutere la delibera riguardante discarica ex F.lli Acquaviva

All'audizione in V Commissione consiliare anche il Sindaco e Presidente della Provincia, Nicola Giorgino

Revocare la delibera di Giunta relativa all'utilizzo della discarica del sito ex Fratelli Acquaviva ad Andria e stralciare dal Piano regionale dei rifiuti urbani 2018, qualora non ne sia ravvisata la necessità, l'impianto complesso composto dall'impianto di biostabilizzazione e dalla relativa discarica di servizio soccorso.

Questa la richiesta avanzata dai consiglieri Nino Marmo, Filippo Caracciolo, Grazia di Bari, Francesco Ventola e Sabino Zinni a margine delle audizioni della V commissione che si sono concluse con l'impegno dell'assessore all'Ambiente Giovanni Stea, a ridiscutere la questione con il Governo regionale, facendosi portatore delle istanze dei commissari.

Alla riunione, presieduta da Mauro Vizzino, sono intervenuti inoltre i dirigenti delle strutture tecniche Domenico Scannicchio (Sezioni Ciclo rifiuti e bonifiche) e Antonietta Riccio (Autorizzazioni ambientali), il commissario straordinario dell'Ager, Gianfranco Grandaliano, Nicola Giorgino, sindaco di Andria e presidente della provincia Bat e il dirigente dell'Arpa, Giuseppe Gravina.

La seduta, richiesta dal consigliere Filippo Caracciolo, è stata l'occasione per "fare chiarezza su un argomento che riguarda la salute dei cittadini e che pertanto non deve diventare materia di sciacallaggio politico". Pertanto, Caracciolo ha tenuto a ribadire che "la Regione Puglia non ha disposto l'apertura di una nuova discarica, ma che quello indicato nella delibera, è un sito già inserito nel Piano rifiuti del 2013 e attualmente sottoposto a procedura di infrazione comunitaria". Come emerso dai vari interventi, la discarica, è di proprietà della società Daneco, sottoposta a curatela fallimentare, e che pertanto spetta alla Regione mettere in atto le misure di adeguamento relative ad un sito non chiuso. Come dichiarato dai dirigenti delle strutture tecniche, nel definire un percorso risolutivo, la scelta è stata quella di prevedere l'utilizzo delle volumetrie residue della discarica (763mila metri cubi). Tale decisione, seppur definita in una serie di tavoli tecnici, non è stata condivisa dal sindaco di Andria, secondo il quale "la stessa Aia rilasciata nel 2012 era relativa all'impianto complesso e l'attivazione della sola discarica, prevista come sito di servizio soccorso, non trova giustificazione dal momento che il biostabilizzatore non è mai stato realizzato". Pertanto secondo il ragionamento di Giorgino, considerato anche che "la previsione di tale rimpianto risaliva al 2013 - come definito nel Piano dei Rifiuti dell'epoca - e che si basava sui livelli della raccolta differenziata che nel frattempo hanno raggiunto la percentuale del 65%, sarebbe il caso di riconsiderare la questione".

Posizione sostenuta dai commissari che hanno ribadito all'assessore la necessità di rivedere il nuovo Piano rifiuti, condividendo le scelte che ricadono sui territori e di definire una strategia definitiva in materia.
  • regione puglia
  • Rifiuti
  • nino marmo
  • ambiente
  • Sabino Zinni
  • filippo caracciolo
  • grazia di bari
  • discarica
  • discarica san nicola la guardia
Altri contenuti a tema
Topi in periferia, rifiuti in campagna: protestano i cittadini Topi in periferia, rifiuti in campagna: protestano i cittadini Numerose le segnalazioni: "Il Comune intervenga"
Contrasto allo spreco alimentare e farmaceutico: anche Andria all'iniziativa “Una tavola più grande” Contrasto allo spreco alimentare e farmaceutico: anche Andria all'iniziativa “Una tavola più grande” Il progetto è stato finanziato con 102mila euro dalla Regione Puglia
Rifiuti: la Regione ha stoppato la raccolta differenziata per l'Aro 1 Bat. Ora non si sa dove conferirla Rifiuti: la Regione ha stoppato la raccolta differenziata per l'Aro 1 Bat. Ora non si sa dove conferirla Preoccupazione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia Congedo, Zullo, Ventola, Manca e Perrini 
Rifiuti in zona Castel del Monte: disagi per villeggianti causati dai disservizi sulla raccolta Rifiuti in zona Castel del Monte: disagi per villeggianti causati dai disservizi sulla raccolta Il Comune chiede all'Aro più cassonetti e regolarità nel ritiro
Piano di riordino sanità, Marmo e Gatta (FI): "Emiliano ormai latitante cronico" Piano di riordino sanità, Marmo e Gatta (FI): "Emiliano ormai latitante cronico" Concessa la possibilità di approfondire l'ultima versione
Piano di riordino rete ospedaliera, M5S: "Ancora una volta il libro delle buone intenzioni" Piano di riordino rete ospedaliera, M5S: "Ancora una volta il libro delle buone intenzioni" Critiche all'indirizzo di Emiliano: "ma nella realtà assistenza territoriale ancora a zero"
Emiliano si ricandida alla Regione: è polemica interna nel centrosinistra Emiliano si ricandida alla Regione: è polemica interna nel centrosinistra Nota congiunta a firma dei consiglieri regionali Sabino Zinni e Paolo Pellegrino
Ambiente: "Ad Andria un impianto di compostaggio in contrada Torre di Guardia?" Ambiente: "Ad Andria un impianto di compostaggio in contrada Torre di Guardia?" Una nuova problematica sollevata dal M5S: Michele Coratella, Grazia Di Bari e Giuseppe D’Ambrosio
© 2001-2019 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.