
Politica
Forza Italia e Movimento Pugliese: «L’amnesia di Giovanna Bruno e ABC sul sottovia “miracoloso”»
Lo dichiarano i consiglieri comunali Luigi Del Giudice, Marcello Fisfola, Donatella Fracchiolla e Nino Marmo
Andria - sabato 28 febbraio 2026
9.31
«C'è qualcosa di magico nell'aria di Andria. Non è solo il pulviscolo del cantiere di via Bisceglie, ma è quella strana nebbia che colpisce la memoria della nostra Sindaca e dei suoi sostenitori.
Correva l'agosto del 2020. In piena campagna elettorale, il candidato Sindaco Nino Marmo proponeva la realizzazione del sottovia tra via Mozart e via Bisceglie. Apriti cielo! I "competenti" di Andria Bene in Comune, che oggi applaudono festanti, liquidarono l'idea con un sorrisetto di sufficienza.
Gli diedero del visionario (nel senso peggiore del termine) parlando di fondi "fantomatici" e, perla delle perle, che l'opera era di "dubbia utilità" data la vicinanza col ponte.
Anzi, invitarono caldamente Nino Marmo a "studiare le carte" perché, a sentir loro, era burocraticamente impossibile modificare il progetto.
E oggi, 24 febbraio 2026, cosa leggiamo?
Leggiamo di una "data storica". Leggiamo di un "obiettivo che sembrava impossibile" ma in cui la Sindaca Bruno – parole sue – "ci ha creduto". Leggiamo di un'opera che oggi è diventata improvvisamente fondamentale per "decongestionare il traffico" e "rendere Andria più moderna".
Ma guarda un po' il destino! Quello che per il centrosinistra nel 2020 era un'inutile "letterina " scritta nel programma di Marmo, oggi è diventato l'orgoglio dell'urbanistica cittadina.
Quella soletta in cemento armato sotto i binari, che io dicevo essere stata fatta apposta per il sottovia e che loro ignoravano, oggi è il cuore di una "città in trasformazione".
Ci chiediamo: se l'attuale maggioranza di centrosinistra ci avesse ascoltato allora, invece di fare spallucce e insultare, quanto tempo avremmo risparmiato? Quanti disagi in meno per i cittadini di via Bisceglie, di via Mozart, di Andria? Siamo felici che l'opera si faccia – dopotutto è una nostra "visione" progettuale che hanno solo dovuto rispolverare – ma non accettiamo lezioni di lungimiranza da chi oggi spaccia per "miracolo" quello che ieri definiva "follia".
Ad Andria, evidentemente, le idee del centrodestra diventano "storiche" solo quando la sinistra finisce di studiarle. Meglio tardi che mai, certo.
Cari amici della maggioranza, un consiglio non richiesto: la prossima volta che volete copiare un'idea, fatelo pure, ci fa piacere per la città. Ma almeno risparmiateci le lezioni di "competenza" e i toni da pionieri del deserto. Il sentiero lo avevamo tracciato noi, voi vi siete solo limitati a seguirlo, inciampando per sei lunghi anni.
Il sottovia non lo avete inventato voi: lo avete solo osteggiato finché non siete stati voi a poter tagliare il nastro!», concludono i consiglieri comunali Luigi Del Giudice, Marcello Fisfola, Donatella Fracchiolla e Nino Marmo.
Correva l'agosto del 2020. In piena campagna elettorale, il candidato Sindaco Nino Marmo proponeva la realizzazione del sottovia tra via Mozart e via Bisceglie. Apriti cielo! I "competenti" di Andria Bene in Comune, che oggi applaudono festanti, liquidarono l'idea con un sorrisetto di sufficienza.
Gli diedero del visionario (nel senso peggiore del termine) parlando di fondi "fantomatici" e, perla delle perle, che l'opera era di "dubbia utilità" data la vicinanza col ponte.
Anzi, invitarono caldamente Nino Marmo a "studiare le carte" perché, a sentir loro, era burocraticamente impossibile modificare il progetto.
E oggi, 24 febbraio 2026, cosa leggiamo?
Leggiamo di una "data storica". Leggiamo di un "obiettivo che sembrava impossibile" ma in cui la Sindaca Bruno – parole sue – "ci ha creduto". Leggiamo di un'opera che oggi è diventata improvvisamente fondamentale per "decongestionare il traffico" e "rendere Andria più moderna".
Ma guarda un po' il destino! Quello che per il centrosinistra nel 2020 era un'inutile "letterina " scritta nel programma di Marmo, oggi è diventato l'orgoglio dell'urbanistica cittadina.
Quella soletta in cemento armato sotto i binari, che io dicevo essere stata fatta apposta per il sottovia e che loro ignoravano, oggi è il cuore di una "città in trasformazione".
Ci chiediamo: se l'attuale maggioranza di centrosinistra ci avesse ascoltato allora, invece di fare spallucce e insultare, quanto tempo avremmo risparmiato? Quanti disagi in meno per i cittadini di via Bisceglie, di via Mozart, di Andria? Siamo felici che l'opera si faccia – dopotutto è una nostra "visione" progettuale che hanno solo dovuto rispolverare – ma non accettiamo lezioni di lungimiranza da chi oggi spaccia per "miracolo" quello che ieri definiva "follia".
Ad Andria, evidentemente, le idee del centrodestra diventano "storiche" solo quando la sinistra finisce di studiarle. Meglio tardi che mai, certo.
Cari amici della maggioranza, un consiglio non richiesto: la prossima volta che volete copiare un'idea, fatelo pure, ci fa piacere per la città. Ma almeno risparmiateci le lezioni di "competenza" e i toni da pionieri del deserto. Il sentiero lo avevamo tracciato noi, voi vi siete solo limitati a seguirlo, inciampando per sei lunghi anni.
Il sottovia non lo avete inventato voi: lo avete solo osteggiato finché non siete stati voi a poter tagliare il nastro!», concludono i consiglieri comunali Luigi Del Giudice, Marcello Fisfola, Donatella Fracchiolla e Nino Marmo.
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