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Politica

Discarica di Canosa di P.: arrivano i chiarimenti dell'Ass. Stea e della Soc. BLEU

“Si tratta di un accordo storico”, evidenzia Stea, mentre la Soc. BLEU si dice creditrice del Comune di Canosa di P.

Due repliche arrivano a stretto giro di posta, sulla vicenda della discarica BLEU a Canosa di Puglia, e dell'accordo stilato con la Regione Puglia, che nei giorni scorsi ha visto un intervento a firma della consigliera regionale Grazie Di Bari e del Sindaco Roberto Morra, entrambi del M5S.

Riguardo l'accordo di programma promosso e sottoscritto la scorsa settimana dall'assessore all'Ambiente Gianni Stea, Ager e gestori di discariche private -prontamente criticato- diventa necessario precisare che "si tratta di un accordo storico".

"E' la prima volta, infatti- spiega Stea- che si raggiunge un accordo con i privati, con l'obiettivo di bloccare il prezzo del conferimento dei rifiuti in discarica. Un atto che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai Comuni scongiurando il tanto temuto aumento della Tari. Ai pentastellati Grazia Di Bari e Roberto Morra, sindaco di Canosa, che mi chiedono se sia a conoscenza del contenzioso esistente tra il Comune di Canosa e l'Impianto Bleu, tra i firmatari dell'accordo, rispondo con un chiaro "no". Nessuna comunicazione è mai pervenuta alla struttura tecnica regionale del dipartimento ambiente e ciclo rifiuti. Neppure quando è stato approvato l'ampliamento della discarica Bleu, in sede di "rimedio" ovvero dell'iter procedurale di conciliazione tra enti davanti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comune di Canosa ha evidenziato la questione del contenzioso, del quale si chiede sin d'ora copia della documentazione per conoscere come il Comune abbia gestito il contenzioso, fermo restando che nulla sarebbe cambiato ai fini dell' accordo che attiene alla definizione della tariffa di conferimento dei rifiuti. Diversamente, avremmo aggiunto al danno la beffa.

"Per quanto concerne le illazioni sulla politica delle discariche attribuita all'ente Regione, è noto a tutti che la Regione Puglia sta lavorando per mettere in campo azioni orientate alla chiusura del ciclo dei rifiuti e sta cercando al tempo stesso di governare un processo transitorio di una situazione ereditata dal passato che ha lasciato dietro di sé una inadeguatezza impiantistica alla quale si sta, comunque, ponendo rimedio. E' della settimana scorsa, infatti, l'approvazione in Giunta di un piano di impianti pubblici moderni e all'avanguardia per soddisfare le esigenze del territorio e delle sue comunità.
"L'Esecutivo ha, infatti- concluso l'assessore- approvato una delibera contenente la Strategia Regionale in materia di trattamento e di recupero di rifiuti urbani differenziati e gli "Interventi volti all'ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani" anticipando così gli obiettivi e le strategie del Piano di Gestione dei Rifiuti urbani, presto sottoposto al vaglio del Consiglio.
"Questi sono fatti e atti documentati. Il resto sono parole e gravi imprecisioni che denotano la mancanza di conoscenza dell'attività amministrativa regionale e alla quale si contrappone una propaganda che nulla ha a che fare con l'interesse pubblico e la tutela della salute dei pugliesi."


Ed anche il Gruppo MAIO, che gestisce la discarica BLEU ha inteso replicare alla nota dei due esponenti pentastellati:
"Come sua abitudine, il sindaco Morra, utilizza la BLEU a scopo di propaganda politica, strumentalizzando qualsiasi situazione nel tentativo di rilanciare il proprio ruolo, del tutto autoassegnato (e autoreferenziale) e sempre più opaco, di "paladino delle virtù perdute".
In questo caso specifico, per giunta, il sindaco utilizza capziosamente un fatto importante e positivo, come la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra la Regione Puglia e un gruppo di soggetti privati (imprenditori del settore rifiuti) che riduce e blocca i prezzi di smaltimento in discarica e istituisce degli importanti benefici economici per i comuni ospitanti, di cui beneficeranno tutti i territori coinvolti e le rispettive comunità.

Purtroppo, l'unica preoccupazione del sindaco sembra essere quella di ribadire una posizione di ostilità nei confronti di un'azienda che, insieme con altre aziende del medesimo settore, rinuncia, aderendo alla richiesta d'aiuto partita dalla Regione, a una parte significativa dei propri introiti per contribuire alla soluzione dell'annoso problema della gestione del ciclo dei rifiuti.
Venendo, poi, al merito del nuovo attacco tentato dal sindaco Morra, BLEU SRL si trova obbligata a confermare quanto già affermato molti mesi addietro: la Società non è morosa nei confronti del Comune di Canosa di Puglia in quanto la somma reclamata dal sindaco (e non si sa secondo quali criteri quantificata) non è affatto dovuta, come gli esiti dei contenziosi in atto dimostreranno inconfutabilmente.

Senza entrare nel merito tecnico-giuridico delle cause in corso, sono sufficienti alcune notazioni per far comprendere l'assurdità delle affermazioni contenute nel comunicato del Sindaco.In primo luogo, BLEU s.r.l. non è "un gestore di discarica moroso", bensì una società creditrice del Comune di Canosa di Puglia per una somma pari a euro 5.968.541,74.
Il Comune, infatti, ha beneficiato nel corso degli anni di vari pagamenti eseguiti dalla Bleu senza alcuna causa; il contratto sul quale il Comune fonda la propria pretesa è infatti privo anche dei minimi requisiti di legge e, quindi, radicalmente nullo.
Basti pensare che l'impegno di pagare il 7,5% degli incassi gravante sulla Bleu trovava quale unico corrispettivo nell'obbligo assunto dal Comune di rilasciare pareri favorevoli e di non opporsi alle autorizzazioni per l'ampliamento della discarica. In altri termini, il Comune aveva imposto alla Bleu un prezzo per l'esercizio dei propri doveri istituzionali; nello specifico per il compimento di atti che invece sarebbe tenuto a porre in esere esclusivamente in base ai presupposti di legge e dunque nel rispetto delle norme che governano il corretto esercizio della discrezionalità amministrativa.
In ogni caso, il Comune si è comunque reso contrattualmente inadempiente, avendo impugnato tutte le autorizzazioni rilasciate alla società negli ultimi anni, dinanzi al TAR Bari, dinanzi al Consiglio di Stato e addirittura dinanzi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, soccombendo in tutte le sedi; sedi nell'ambito delle quali è stata, così, dimostrata la legittimità di tutte le autorizzazioni ottenute da Bleu.
Ben si comprende, quindi, perché nelle sedi competenti Bleu s.r.l. abbia chiesto la restituzione degli euro 5.968.541,74 indebitamente corrisposti al Comune di Canosa di Puglia.

Alla luce di questi fatti, accuratamente taciuti dal sindaco Morra, sarebbe a questo punto utile che l'amministrazione da lui guidata spiegasse ai cittadini canosini in che maniera vengono considerate nei documenti contabili del Comune di Canosa le somme richieste alla Bleu e quelle, ben più rilevanti, che la società medesima richiede al Comune e se i documenti contabili e di bilancio diano effettivamente, con riferimento a tali somme in contestazione, una rappresentazione realistica della situazione economico-finanziaria del Comune", conclude la nota stampa del Gruppo MAIO, che gestisce la discarica BLEU .
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