da sx Nino Cannito e Bernardo Lodispoto
da sx Nino Cannito e Bernardo Lodispoto
Politica

Assemblea dei Sindaci della Bat: arrivano le precisazioni del Primo cittadino di Margherita, Lodispoto

E' polemica con il Sindaco di Barletta, Cannito mentre si paventa l'ipotesi di una fuga incontrollata di notizie riguardo accordi politici

A seguito delle notizie apparse in data odierna sugli organi di stampa relative alle dichiarazioni del sindaco di Barletta Cosimo Cannito a margine dell'assemblea dei Sindaci della Bat tenutasi il 14 maggio 2019 alle 18.00 presso il Palazzo della Provincia e riguardanti l'esistenza di un documento inviato dall'ufficio staff del sindaco del Comune di Margherita di Savoia, il Sindaco avv. Bernardo Lodispoto interviene personalmente con una propria dichiarazione per smentire nel modo più categorico quanto asserito.

«L'amico e compagno sindaco di Barletta Mino Cannito, conoscendomi da tempo, dovrebbe sapere che nella mia vita non ho mai tradito e ingannato nessuno e che non è mia abitudine mancare alla parola data, soprattutto in presenza dei sindaci di sette comuni del nostro territorio. E soprattutto, mi permetto di aggiungere, in presenza di un patto tra gentiluomini: in vita mia non sono mai venuto meno alla parola data né mai lo farò. Francamente mi sfuggono i motivi per cui il sindaco Cannito abbia voluto creare un inesistente "giallo", ma probabilmente deve essergli sfuggito qualche passaggio relativo a ciò di cui abbiamo discusso e che abbiamo deciso nel corso del nostro incontro. Perciò ritengo opportuno rammentare i fatti all'amico Mino Cannito: il sottoscritto ha distribuito – prima che lo stesso Cannito raggiungesse l'assemblea, consegnando successivamente una copia anche a lui – un documento redatto su carta intestata della Città di Margherita di Savoia indirizzato al vice presidente della Provincia Pasquale De Toma e a S.E. il Prefetto Emilio Dario Sensi; tale documento avrebbe dovuto essere sottoscritto all'esito di quanto concordato nella precedente seduta del 6 maggio. Nel corso della discussione su tale documento è emersa la proposta del sindaco di Bisceglie Angelo Angarano che suggeriva di apportare alcune modifiche ed in particolare di non individuare la data delle elezioni (indicata all'interno del documento per sabato 15 giugno p.v.). Poiché si doveva procedere alla modifica del documento, ovviamente eliminando anche il logo della Città di Margherita di Savoia dalla carta intestata, abbiamo chiesto all'autista del vice presidente De Toma l'indirizzo mail a cui inviare il documento in formato Word per procedere alle correzioni concordate per poi sottoscrivere il documento nella sua forma definitiva. Nelle more dell'invio del documento – poi regolarmente inviato senza la dicitura "Città di Margherita di Savoia" dall'ufficio staff del nostro Comune – a seguito di un confronto con la segretaria provinciale, dott.ssa Mirella De Filippo, si procedeva ad altra valutazione: si decideva cioè di non sottoscrivere più il documento (che in ogni caso non recava ovviamente le firme né del sindaco di Margherita di Savoia né di altri sindaci) e di rinviare il tutto all'esito della pubblicazione del DPR relativo allo scioglimento del consiglio comunale di Andria.

Dopo tale proposta l'assemblea si è sciolta. Oggi apprendo dalla stampa dell'esistenza di un "giallo" e cioè che, contrariamente a quanto concordato, il documento risulterebbe inviato al vice presidente Pasquale De Toma e a S.E. il Prefetto Dario Emilio Sensi. Invito pertanto l'amico e compagno Mino Cannito ad esibire pubblicamente le ricevute di invio e di accettazione del documento in questione. Se così fosse, ne trarrò le dovute conseguenze. In caso contrario, le ipotesi sono due: riconducibili o a una lettura poco attenta di quanto accaduto oppure all'esistenza di un piano preordinato in danno delle nostre comunità territoriali che hanno urgente necessità di una rappresentanza istituzionale forte ed autorevole, che sia espressione questa volta di uno dei piccoli territori presenti nella BAT così come concordato all'unanimità nell'assemblea dei sindaci in cui erano presenti nove delegazioni, compresi i rappresentanti della Città di Barletta. Ovviamente mi riservo, ove necessario, di tutelare la mia immagine di uomo e di sindaco di Margherita di Savoia nei confronti dei responsabili della diffusione di notizie false e lesive della mia reputazione».
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