
Territorio
Agricoltura biologica in crescita in Puglia: Bari e BAT protagoniste della transizione green
Superati i 318 mila ettari, con un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente, pari a quasi il 24% della SAU regionale
BAT - mercoledì 14 gennaio 2026
4.53 Comunicato Stampa
L'agricoltura biologica continua a crescere in Puglia consolidando il primato nazionale per estensione di superfici coltivate con metodo bio. Secondo il Rapporto "Bio in cifre 2025" di Ismea, la superficie agricola biologica regionale ha superato i 318 mila ettari, con un incremento del 2,4% rispetto all'anno precedente, pari a quasi il 24% della SAU regionale. Un risultato che avvicina concretamente la Puglia al target europeo del 25% di superficie biologica entro il 2030, previsto dalla Strategia Farm to Fork.
In questo scenario, le province di Bari e Barletta-Andria-Trani rivestono un ruolo strategico, grazie a una forte presenza di aziende agricole biologiche e a una crescente integrazione tra produzione primaria e trasformazione agroalimentare. Nel territorio della provincia di Bari, il biologico è particolarmente diffuso nei comparti dell'olivicoltura, dell'ortofrutta e dei cereali, con un numero significativo di aziende che hanno scelto la conversione al metodo biologico negli ultimi anni. Un percorso favorito anche dalla vicinanza ai principali mercati di consumo e alla grande distribuzione organizzata, che registra una domanda in costante crescita di prodotti bio certificati. Anche la provincia di Barletta-Andria-Trani si conferma dinamica, con una forte specializzazione nelle colture olivicole biologiche e una crescente attenzione alla qualità delle produzioni, alla tracciabilità e alla valorizzazione delle filiere locali.
Dal lato dei consumi, i dati Ismea evidenziano nel 2024 un aumento della spesa per prodotti biologici nella GDO pari al 2,9%, con performance positive per frutta (+2,7%) e ortaggi (+3%). Cresce in modo significativo anche la domanda di uova biologiche (+10,4%) e soprattutto di oli e grassi vegetali bio (+31,8%), un dato particolarmente rilevante per i territori di Bari e BAT, dove l'olio extravergine di oliva rappresenta una produzione identitaria.
"La crescita del biologico nelle nostre province dimostra che le imprese agricole stanno investendo con convinzione in qualità, sostenibilità e innovazione – sottolineano da Confagricoltura Bari-BAT – ma è indispensabile accompagnare questo percorso con politiche di valorizzazione del prodotto bio italiano e con strumenti che incentivano e rafforzino le filiere, dal campo alla tavola. Così si può dare sostegno agli agricoltori che scelgono di produrre in bio che, a fronte di rese produttive minori, affrontano difficoltà sempre maggiori a causa del cambiamento climatico. E' quello che la nostra associazione chiede alla nuova programmazione regionale per l'agricoltura".
L'organizzazione di categoria evidenzia la necessità di tutelare il reddito delle imprese biologiche attraverso l'applicazione, a livello europeo, del principio di reciprocità e conformità sulle importazioni, evitando forme di concorrenza sleale da parte di prodotti provenienti da Paesi terzi ottenuti con standard inferiori a quelli richiesti agli agricoltori italiani ed in questo senso sarà di sue fondamentale porre massima attenzione alle procedure di controllo e salvaguardia nell'ambito degli accordi Mercosur, appena definito.
"Il biologico rappresenta un'opportunità concreta di sviluppo economico e ambientale per i territori di Bari e BAT – concludono – ma per renderlo davvero sostenibile occorrono aiuti economici e garanzia di regole uguali per tutti, valorizzare il Made in Italy e rafforzare il legame tra imprese agricole e consumatori".


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