
Attualità
Scuole nella morsa del caldo, Flc Cgil Bat: “Situazione insostenibile. Serve un piano straordinario”
Centinaia di studenti, docenti e personale ATA sono costretti a operare in aule che superano sistematicamente le soglie di temperatura previste dalla legge
BAT - venerdì 10 luglio 2026
14.19 Comunicato Stampa
"Con l'arrivo di un'estate sempre più precoce e torrida, centinaia di studenti, docenti e personale ATA della nostra provincia sono costretti a operare in aule che superano sistematicamente le soglie di temperatura previste dalla legge, trasformando gli ambienti scolastici in vere e proprie fornaci. Non ci sembra che questa sia la migliore delle situazioni possibili né per l'apprendimento e neanche per il lavoro".
La denuncia è di Angela Dell'Olio, segretaria generale della Flc Cgil Bat commentando i recenti dati nazionali che certificano come solo il 7,4% degli edifici scolastici in Italia sia dotato di impianti di climatizzazione. Una fotografia drammatica che trova riscontro anche nel territorio della sesta provincia pugliese, dove il patrimonio edilizio scolastico – spesso datato – non è minimamente attrezzato per fronteggiare le nuove emergenze climatiche.
"Le dichiarazioni ministeriali che parlano di scuole moderne e climatizzate grazie al PNRR appaiono purtroppo distanti dalla realtà quotidiana dei nostri istituti", prosegue Dell'Olio.
"Siamo di fronte a un'occasione perduta: il PNRR avrebbe dovuto colmare i divari territoriali e modernizzare le infrastrutture, e, invece, ci ritroviamo con cantieri a rilento e fondi non spesi. In particolare nel Sud, e nella nostra Bat, il rischio è che il divario con le altre aree del Paese si allarghi ulteriormente, lasciando il nostro personale e i nostri ragazzi in strutture inadeguate, mentre si continua a promuovere, senza le dovute garanzie, un 'Piano Estate' che ignora le condizioni critiche in cui le scuole si trovano a operare. E non bisogna dimenticare, poi, le scuole dell'infanzia, dove si rimane in classe fino al 30 giugno, anche se con uscita anticipata perché il servizio mensa è garantito fino alla fine di maggio, impossibile rimanere in aula fino alle 16 quando fuori ci sono 35 gradi".
Per la Flc Cgil Bat il tema è assolutamente politico: "Non si può parlare di diritto allo studio o di qualità della didattica se non si garantisce, innanzitutto, il diritto alla salute e alla dignità. Non è accettabile che altri spazi siano correttamente climatizzati e le scuole no. Ci sono interventi da prendere non più procrastinabili, per esempio un piano straordinario di adeguamento climatico, ovvero risorse dedicate specificamente alla climatizzazione e all'efficientamento energetico degli edifici scolastici della provincia. Serve anche l'estensione esplicita alle aule scolastiche delle norme vigenti sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro, con controlli effettivi e non meramente formali e un monitoraggio costante delle temperature nei mesi di maggio e giugno, con la previsione di protocolli di intervento immediato al superamento delle soglie di stress termico. La civiltà di una collettività si misura da quanto valorizza il proprio futuro. Per questo noi chiediamo agli Enti Locali e alle istituzioni regionali e provinciali un effettivo cambio di passo, non possiamo attendere ancora altrimenti ci ritroveremo esattamente tra un anno a denunciare, ancora una volta, la sofferenza di chi vive la scuola durante i mesi estivi", conclude Angela Dell'Olio.


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