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Attualità
Salvò la vita ad un uomo. Dai sindaci di Andria e Bisceglie un attestato di benemerenza per Alessandra
Alessandra, andriese, ha salvato la vita a Lorenzo, un cittadino biscegliese, colto improvvisamente da un malore al termine di una attività sportiva a Trani.
Andria - mercoledì 2 settembre 2026
16.37
In un tempo caratterizzato dall'indifferenza, dall'isolamento e dall'egoismo, oggi viene consegnata dai Sindaci di Andria e Bisceglie una storia di solidarietà e di prossimità.
Alessandra, andriese, ha salvato la vita a Lorenzo, un cittadino biscegliese, colto improvvisamente da un malore al termine di una attività sportiva a Trani. Alessandra con coraggio e senso di responsabilità, determinazione e competenza ha prestato le manovre di primo soccorso che hanno consentito a Lorenzo di essere messo in salvo.
A riportare questa storia alla Sindaca Giovanna Bruno ed al Sindaco Angelantonio Angarano è stato un cittadino di Molfetta, Saverio, testimone oculare del salvataggio che ha voluto consegnare la bellezza del gesto di Alessandra. Questa mattina i due sindaci hanno incontrato i protagonisti di questa storia ed hanno consegnato un attestato di benemerenza ad Alessandra, quale segno di riconoscenza e gratitudine.
«Al di là dell'importanza delle manovre di pronto intervento e di pronto soccorso, su cui le amministrazioni si impegnano a sensibilizzare anche dotando le città di defibrillatori, è importante sottolineare il valore umano di quanto è accaduto – sottolinea la Sindaca di Andria Giovanna Bruno - Si è molto più propensi a far finta di nulla rispetto a quello che ci accade intorno, a essere poco attenti nel prenderci cura o a fare dei gesti di apertura nei confronti del prossimo.
Invece Alessandra diventa testimone positivo, a dimostrazione di quanta positività e bellezza ci sia intorno ed è giusto che anche noi come primi cittadini ce ne facciamo portavoce».
«In una società in cui troppo spesso vengono messi in evidenza episodi negativi, è importante riconoscere e valorizzare gli esempi positivi – dichiara il Sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano - Il gesto di Alessandra ci ricorda quanto la prontezza, la responsabilità e la solidarietà possano fare la differenza, anche nei momenti più difficili. È un esempio che merita di essere conosciuto e che può rappresentare un riferimento per l'intera comunità».
Alessandra, andriese, ha salvato la vita a Lorenzo, un cittadino biscegliese, colto improvvisamente da un malore al termine di una attività sportiva a Trani. Alessandra con coraggio e senso di responsabilità, determinazione e competenza ha prestato le manovre di primo soccorso che hanno consentito a Lorenzo di essere messo in salvo.
A riportare questa storia alla Sindaca Giovanna Bruno ed al Sindaco Angelantonio Angarano è stato un cittadino di Molfetta, Saverio, testimone oculare del salvataggio che ha voluto consegnare la bellezza del gesto di Alessandra. Questa mattina i due sindaci hanno incontrato i protagonisti di questa storia ed hanno consegnato un attestato di benemerenza ad Alessandra, quale segno di riconoscenza e gratitudine.
«Al di là dell'importanza delle manovre di pronto intervento e di pronto soccorso, su cui le amministrazioni si impegnano a sensibilizzare anche dotando le città di defibrillatori, è importante sottolineare il valore umano di quanto è accaduto – sottolinea la Sindaca di Andria Giovanna Bruno - Si è molto più propensi a far finta di nulla rispetto a quello che ci accade intorno, a essere poco attenti nel prenderci cura o a fare dei gesti di apertura nei confronti del prossimo.
Invece Alessandra diventa testimone positivo, a dimostrazione di quanta positività e bellezza ci sia intorno ed è giusto che anche noi come primi cittadini ce ne facciamo portavoce».
«In una società in cui troppo spesso vengono messi in evidenza episodi negativi, è importante riconoscere e valorizzare gli esempi positivi – dichiara il Sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano - Il gesto di Alessandra ci ricorda quanto la prontezza, la responsabilità e la solidarietà possano fare la differenza, anche nei momenti più difficili. È un esempio che merita di essere conosciuto e che può rappresentare un riferimento per l'intera comunità».
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