omicidio di Cosimo Quagliarella
omicidio di Cosimo Quagliarella
Cronaca

Cinque arresti dopo l’omicidio Quagliarella: il gip teme una vendetta e dispone il carcere

Il gruppo andriese sarebbe arrivato a Trani per una spedizione punitiva armata. Tensioni, minacce e video sui social

L'ombra lunga dell'omicidio di Cosimo Quagliarella continua a pesare su Trani e Andria. A due settimane dalla notte in cui il 18enne è stato raggiunto da tre coltellate alla schiena nella pinetina di via Andria, la magistratura ha deciso di intervenire con decisione: in carcere anche gli altri cinque giovani andriesi coinvolti nella rissa. Il gip Marina Chiddo non ha avuto dubbi: esiste un rischio concreto di vendetta, un clima di tensione che potrebbe riaccendersi da un momento all'altro. Per questo, l'unica misura ritenuta idonea a garantire la sicurezza collettiva è la detenzione. I ragazzi, tutti appena maggiorenni – il più grande ha 21 anni – sono accusati di rissa in concorso.
A inchiodare i cinque sono stati i filmati delle telecamere installate nella pinetina, le immagini mostrano il gruppo arrivare da Andria a bordo di un'auto a noleggio, un dettaglio che per gli investigatori non lascia spazio a dubbi: quella notte non si trattò di un incontro casuale, ma di una spedizione punitiva. Dietro la violenza, una storia di gelosie e rivalità sentimentali. Al centro della contesa una ragazzina che aveva avuto una relazione prima con il 17enne tranese – oggi reo confesso e detenuto nel carcere minorile "Fornelli" di Bari – e poi con Cosimo Quagliarella. Una tensione che, giorno dopo giorno, si era trasformata in un'escalation incontrollabile.

Secondo gli investigatori, tutto sarebbe iniziato con un confronto acceso su una spiaggia di Trani. Da lì, la lite si è spostata online: minacce sui social, messaggi provocatori, fino alla comparsa di video girati durante il funerale ad Andria del giovane, morto dopo il ricovero all'ospedale di Bisceglie. Il gruppo andriese, quella sera, non sarebbe arrivato a mani vuote. Oltre ai coltelli, gli inquirenti sospettano la presenza di una pistola, dalla quale – secondo alcune testimonianze – sarebbero stati esplosi dei colpi. Un dettaglio che rende il quadro ancora più inquietante.

Indagini ancora aperte. Se la posizione dei cinque andriesi è stata definita, resta invece non identificato il gruppo di giovani tranesi coinvolti nella colluttazione. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ruoli, movimenti e responsabilità di ciascun partecipante. La vicenda, nata come una lite tra giovanissimi, si sta rivelando un caso complesso, fatto di rancori, armi, social e violenza improvvisa. Un intreccio che la Procura vuole sciogliere fino in fondo, per evitare che la tragedia di Cosimo Quagliarella possa generare nuove ferite nella comunità.
  • Carabinieri
  • procura della repubblica trani
  • controlli carabinieri
  • Cosimo Quagliarella
Altri contenuti a tema
"Nulla vale una vita", l'abbraccio e l'addio a Cocco Quagliarella "Nulla vale una vita", l'abbraccio e l'addio a Cocco Quagliarella Ieri pomeriggio l'ultimo saluto a Cosimo
Omicidio Quagliarella, il gip convalida il fermo del 17enne: contestata la premeditazione Omicidio Quagliarella, il gip convalida il fermo del 17enne: contestata la premeditazione Intanto, l'autopsia eseguita due giorni fa, ha confermato che a colpire la vittima sarebbero stati tre fendenti alla schiena
Omicidio Quagliarella, Di Giacomo: «Quando compare un’arma, una lite tra ragazzi può diventare irreversibile in pochi secondi» Omicidio Quagliarella, Di Giacomo: «Quando compare un’arma, una lite tra ragazzi può diventare irreversibile in pochi secondi» Lo afferma Aldo Di Giacomo, criminologo ed esperto di fenomeni criminali, intervenendo sull'omicidio di Trani
Anche Futuro Nazionale Andria aderisce alla richiesta dell’estensione di “Strade Sicure” alla provincia Bat Anche Futuro Nazionale Andria aderisce alla richiesta dell’estensione di “Strade Sicure” alla provincia Bat Dopo l’omicidio del 18enne Cosimo Quagliarella, il Comitato Trani 979 aveva sollecitato un intervento del Ministero dell’Interno
Antonello Fortunato: "Quando la vita chiede di essere vissuta" Antonello Fortunato: "Quando la vita chiede di essere vissuta" Una riflessione del Centro Zenith e del suo presidente, sulla prematura morte di un giovanissimo andriese
Omicidio del giovane andriese Cosimo Quagliarella: la riflessione del Vescovo Mansi Omicidio del giovane andriese Cosimo Quagliarella: la riflessione del Vescovo Mansi "Chiesa, desiderosa più che mai di dare un futuro di vita bella e buona ai nostri giovani"
Nicola Basile, “Da “I ragazzi della via Pál” ad oggi: il disagio giovanile è sempre esistito ed esiste” Nicola Basile, “Da “I ragazzi della via Pál” ad oggi: il disagio giovanile è sempre esistito ed esiste” Dal sociologo pedagogista andriese una riflessione sul malessere dei giovani nel volersi rendere visibili per poter avere una propria identità
Delitto del 18enne andriese: è scambio di accuse tra il ministro Valditara ed il Pd pugliese Delitto del 18enne andriese: è scambio di accuse tra il ministro Valditara ed il Pd pugliese Il ministro: "L’educazione al rispetto è già realtà nelle scuole". Risponde il Pd Puglia: "Il rispetto non si scrive in una linea guida, si insegna. E si insegna prima"
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.