
Vita di città
Referendum giustizia, anche i medici discutono del tema
"È giusto modificare la Costituzione italiana? "
Andria - venerdì 13 febbraio 2026
L'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Barletta Andria Trani organizza un incontro dal titolo "Riforma Nordio, verso il referendum. E' giusto modificare la Costituzione della Repubblica Italiana?" che si terrà a Barletta venerdì 20 febbraio alle 18:30 nell'auditorium Pietro Mennea Itett "Cassandro – Fermi - Nervi" in via Madonna della Croce 165.
Introduce Benedetto Delvecchio, presidente Omceo e modera il giornalista Nico Aurora. Ne discutono Roberta Moramarco, giudice Tribunale di Bari, Giovanni Lucio Vaira, Sostituto Procuratore Trani, Mario Malcangi, avvocato del foro di Trani, Francesco Montingelli avvocato del foro di Trani.
"Ci sono momenti durante i quali tutte le donne gli uomini sono chiamati ad esprimere la propria posizione per fatti che attengono alla vita di ognuno di noi. Mi riferisco al referendum sulla giustizia che a breve si celebrerà", così il presidente Benedetto Delvecchio in merito all'evento di venerdì 20 Febbraio", dichiara il presidente dell'Ordine.
E poi: "Pertanto noi medici ed odontoiatri dell'Omceo ben consapevoli della necessità di affrontare determinate tematiche nel migliore dei modi abbiamo voluto organizzare questo momento informativo e di dibattito al fine di poter al meglio essere preparati nel rispondere al quesito referendario".
"Inoltre mi preme sottolineare che abbiamo voluto scegliere un luogo prettamente giovanile come una scuola – ha proseguito Delvecchio - al fine di poter avere un confronto aperto anche con la parte più giovane della nostra società vale a dire gli studenti per poter ascoltare le loro posizioni in merito a quanto e come sia necessario partecipare a questo momento importante della nostra vita come appunto il quesito referendario".
Delvecchio conclude: "Desidero ringraziare coloro i quali interverranno come relatori. Certamente ognuno per la propria storia e posizione ci potrà chiarire quelle che saranno le salienti posizioni in merito al quesito. Noi medici siamo coinvolti in questo momento tenuto conto che molto spesso siamo chiamati nelle aule di Giustizia per situazioni che non sempre poi si rivelano veritiere. In ogni caso siamo pronti a fare la nostra parte nel rispondere, ognuno per le proprie sensibilità, al quesito referendario".
Introduce Benedetto Delvecchio, presidente Omceo e modera il giornalista Nico Aurora. Ne discutono Roberta Moramarco, giudice Tribunale di Bari, Giovanni Lucio Vaira, Sostituto Procuratore Trani, Mario Malcangi, avvocato del foro di Trani, Francesco Montingelli avvocato del foro di Trani.
"Ci sono momenti durante i quali tutte le donne gli uomini sono chiamati ad esprimere la propria posizione per fatti che attengono alla vita di ognuno di noi. Mi riferisco al referendum sulla giustizia che a breve si celebrerà", così il presidente Benedetto Delvecchio in merito all'evento di venerdì 20 Febbraio", dichiara il presidente dell'Ordine.
E poi: "Pertanto noi medici ed odontoiatri dell'Omceo ben consapevoli della necessità di affrontare determinate tematiche nel migliore dei modi abbiamo voluto organizzare questo momento informativo e di dibattito al fine di poter al meglio essere preparati nel rispondere al quesito referendario".
"Inoltre mi preme sottolineare che abbiamo voluto scegliere un luogo prettamente giovanile come una scuola – ha proseguito Delvecchio - al fine di poter avere un confronto aperto anche con la parte più giovane della nostra società vale a dire gli studenti per poter ascoltare le loro posizioni in merito a quanto e come sia necessario partecipare a questo momento importante della nostra vita come appunto il quesito referendario".
Delvecchio conclude: "Desidero ringraziare coloro i quali interverranno come relatori. Certamente ognuno per la propria storia e posizione ci potrà chiarire quelle che saranno le salienti posizioni in merito al quesito. Noi medici siamo coinvolti in questo momento tenuto conto che molto spesso siamo chiamati nelle aule di Giustizia per situazioni che non sempre poi si rivelano veritiere. In ogni caso siamo pronti a fare la nostra parte nel rispondere, ognuno per le proprie sensibilità, al quesito referendario".


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