api miele
api miele
Territorio

Perso l'80% della produzione annuale di miele a causa del maltempo e delle basse temperature

Già nel 2022 in Puglia avevano subito una diminuzione del 35% a causa del maltempo e della siccità perdurante

Il maltempo, con temperature più basse della media stagionale, bombe d'acqua e vento forte, dopo la lunga siccità, colpisce gli alveari e taglia i raccolti di miele in primavera con una perdita di produzione dei mesi di aprile e maggio 2023 pari anche dell'80% rispetto alla scorsa stagione. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti Puglia, in occasione della giornata mondiale delle Api, sulla base dei dati dell'Osservatorio miele, con gli apicoltori che fanno i conti con i danni provocati dall'ondata di maltempo che sta caratterizzando anche il mese di maggio.
Le bufere di pioggia e vento e il crollo delle temperature hanno impedito alle api di volare e danneggiato i fiori facendo crollare le produzioni dopo che – sottolinea la Coldiretti regionale – già nel 2022 in Puglia avevano subito una diminuzione del 35% a causa del maltempo e della siccità perdurante.
In Puglia sono 1070 le aziende apistiche che si prendono cura di 32.000 alveari e 13.00 sciami, che producono – aggiunge Coldiretti Puglia - numerose tipologie di miele, dal ricercato alle mandorle agli agrumi, dalle clementine al rosmarino al timo, fino al fiordaliso, sulla, eucalipto, coriandolo, trifoglio e millefiori, con una crescita sensibile della presenza di donne e giovani a condurre le aziende apistiche.
Le difficoltà delle api – sottolinea la Coldiretti — sono un pericolo grave per la biodiversità considerato che quelle domestiche e quelle selvatiche sono responsabili del 70% della riproduzione di tutte le specie vegetali, sono un indicatore dello stato di salute dell'ambiente e servono al lavoro degli agricoltori con l'impollinazione dei fiori. Infatti – prosegue Coldiretti – ben 3 colture alimentari su 4 dipendono in una certa misura per resa e qualità dall'impollinazione dalle api, tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni secondo la Fao. Il ruolo insostituibile svolto da questo insetto è confermato da Albert Einstein che sosteneva che: "se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita".
Il calo delle produzioni ha lasciato spazio alle importazioni dall'estero che nel 2022 sono cresciute del +12% per un quantitativo di oltre 26,5 milioni di chili, provenienti anche da Paesi che non sempre brillano per trasparenza e sicurezza alimentare. Non è un caso, infatti, che – sottolinea Coldiretti - fra i campioni di miele importati nella UE fra il 2021 e il 2022, quasi 1 su 2 (46%) sia sospettato adulterazione, secondo l'indagine "From the hives" del Centro Comune di Ricerca (Ccr) della Commissione europea. Il numero assoluto più alto viene fatto registrare dalla Cina (74%), con la Turchia che ha la percentuale relativa maggiore di campioni sospetti (93%) mentre il Regno Unito ha registrato un tasso campioni dubbi ancora più elevato (100%), probabilmente perchè si tratta di miele prodotto in altri paesi e ulteriormente miscelato prima di essere rispedito in Europa. Uno scenario preoccupante in cui – sottolinea Coldiretti – l'Italia ha importato dall'estero oltre 26,5 milioni di chili di miele nel 2022, con gli arrivi dalla Turchia cresciuti del +146%, dalla Cina del +66%, dalla Romania del +134% e dall'Ucraina del +83%.
Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina, è riconoscibile attraverso l'etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere presente per legge sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale (Es. Miele italiano) mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell'unione Europea, l'etichetta – continua la Coldiretti – deve riportare l'indicazione "miscela di mieli originari della Ue" indicando il nome dei Paesi (ad esempio, se viene da Italia e Ungheria sul barattolo dovrà esserci scritto Italia, Ungheria); se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta "miscela di mieli non originari della Ue" con il nome dei Paesi, mentre se si tratta di un mix va scritto "miscela di mieli originari e non originari della Ue", anche qui con l'indicazione dei nomi dei Paesi.
In Italia – conclude la Coldiretti – si consuma circa mezzo chilo di miele a testa all'anno, sotto la media europea che è di 600 grammi ma un terzo rispetto alla Germania. Il Belpaese però vince in biodiversità con più di 60 varietà da quelli Dop, fino a quelli speciali in barrique o aromatizzati, dal tiglio agli agrumi, dall'eucalipto all'acacia.
Elezioni Amministrative 2026
Candidati Sindaco
Candidati Consigliere
  • maltempo andria
  • regione puglia
  • coldiretti
  • agricoltura
  • Agricoltura biologica
Altri contenuti a tema
La Regione Puglia stanzia 5,3 mln di euro per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nel 2026 La Regione Puglia stanzia 5,3 mln di euro per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nel 2026 Alla Bat destinati oltre 800 mila euro
Piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa: 32mila recall in più rispetto al target Piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa: 32mila recall in più rispetto al target Un terzo delle prescrizioni urgenti non segue gli indirizzi Agenas
Raccolta differenziata e lotta agli sprechi: è disponibile on line il quaderno “La Puglia che fa la differenza!” Raccolta differenziata e lotta agli sprechi: è disponibile on line il quaderno “La Puglia che fa la differenza!” Un progetto dell’Assessorato regionale all’Ambiente
Turismo. Ferri incontra assessore Starace: la Bat fra ‘Puglia imperiale’ e ‘Costa sveva’, ma senza una vera strategia di sviluppo Turismo. Ferri incontra assessore Starace: la Bat fra ‘Puglia imperiale’ e ‘Costa sveva’, ma senza una vera strategia di sviluppo Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Ferri, ha incontrato l’assessore regionale al Turismo, Starace, per confronto sul futuro turistico della BAT
1° maggio: in 20 mila in agriturismo; da escursioni a cavallo ad aperitivi a bordo piscina ‘bio’ 1° maggio: in 20 mila in agriturismo; da escursioni a cavallo ad aperitivi a bordo piscina ‘bio’ Coldiretti Puglia: "la Puglia si riempie di turisti in cerca di esperienze autentiche"
Agricoltura: emanate misure obbligatorie di gestione del territorio Agricoltura: emanate misure obbligatorie di gestione del territorio Per il contrasto alla Xylella fastidiosa, alla prevenzione incendi e tutela del decoro e dell’igiene pubblica
Parte da Andria il ciclo di incontri “Anci Giovani in Tour” Parte da Andria il ciclo di incontri “Anci Giovani in Tour” Promosso dal Coordinamento Anci Giovani Puglia, attraverserà l’intera regione
Chiusi bilanci consolidati ASL, Policlinici e Istituti pugliesi Chiusi bilanci consolidati ASL, Policlinici e Istituti pugliesi Rilevato disavanzo complessivo di 350 milioni
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.