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Territorio
Cresce in Puglia la produzione ed il consumo di birra
Coldiretti: produzioni artigianali e agricole legate al territorio, con 119 realtà tra birrifici, beer firm e brew pub
Puglia - martedì 18 agosto 2026
5.17 Comunicato Stampa
Con l'estate e le alte temperature cresce anche il consumo di birra, sempre più presente sulle tavole e nei momenti di convivialità, mentre si rafforza l'interesse per le produzioni artigianali e agricole legate al territorio, con 119 realtà in Puglia tra birrifici, beer firm e brew pub, a conferma di un comparto che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più significativo nell'economia agroalimentare regionale, con una filiera che punta a valorizzare materie prime locali e produzioni dal campo al bicchiere. Secondo Coldiretti Puglia si tratta di un patrimonio produttivo che va tutelato e valorizzato a partire proprio dalla materia prima perché una birra realmente legata al territorio nasce dalla possibilità di costruire una filiera che parte dai campi e arriva direttamente al bicchiere. Orzo, luppolo e cereali rappresentano la base di una produzione che può trovare nella biodiversità agricola pugliese un importante elemento distintivo.
Sono numerose, infatti, le varietà di cereali che possono essere utilizzate nella produzione brassicola, dal Senatore Cappelli alla Risciola, dalla Timilia al Russello, fino al grano "Buono di Rutigliano". A queste si aggiungono ingredienti fortemente identitari della Puglia che i produttori utilizzano per sperimentare nuove ricette e caratterizzare le proprie birre, dalle carrube ai fichi, dal carciofo alla canapa, fino alle foglie di ulivo.
La birra agricola a chilometro zero rappresenta così una delle forme più interessanti di diversificazione per le aziende agricole – aggiunge Coldiretti Puglia – perché consente di trasformare direttamente o attraverso filiere locali le materie prime prodotte in azienda e sul territorio, aumentando il valore aggiunto e creando nuove opportunità economiche. Un modello che unisce agricoltura, trasformazione, vendita diretta e, sempre più spesso, turismo rurale ed enogastronomico.
Sul territorio regionale Bari e Lecce guidano la distribuzione delle attività brassicole, rispettivamente con 34 e 31 realtà, seguite da Foggia con 22, Taranto con 16, BAT con 9 e Brindisi con 7. Numeri che raccontano una presenza diffusa e una capacità di innovazione che coinvolge territori e produzioni differenti.
La crescita del comparto sta inoltre favorendo nuove competenze professionali – ricorda Coldiretti Puglia – dalla figura del mastro birraio alle professionalità legate alla degustazione, alla comunicazione e all'accoglienza. Sempre più birrifici affiancano infatti alla produzione esperienze di visita, degustazioni e attività didattiche, trasformando il prodotto in uno strumento per raccontare il territorio e le sue produzioni agricole.
Per Coldiretti Puglia, la sfida è ora consolidare una filiera brassicola sempre più legata all'agricoltura regionale, aumentando l'utilizzo di materie prime italiane e pugliesi e rendendo riconoscibile al consumatore il valore dell'origine. La birra agricola può rappresentare una concreta opportunità di diversificazione per le aziende agricole, creando valore aggiunto, occupazione e nuove occasioni di incontro tra produttori e consumatori, nel segno di un Made in Puglia che parte dalla terra e arriva fino al bicchiere.
Sono numerose, infatti, le varietà di cereali che possono essere utilizzate nella produzione brassicola, dal Senatore Cappelli alla Risciola, dalla Timilia al Russello, fino al grano "Buono di Rutigliano". A queste si aggiungono ingredienti fortemente identitari della Puglia che i produttori utilizzano per sperimentare nuove ricette e caratterizzare le proprie birre, dalle carrube ai fichi, dal carciofo alla canapa, fino alle foglie di ulivo.
La birra agricola a chilometro zero rappresenta così una delle forme più interessanti di diversificazione per le aziende agricole – aggiunge Coldiretti Puglia – perché consente di trasformare direttamente o attraverso filiere locali le materie prime prodotte in azienda e sul territorio, aumentando il valore aggiunto e creando nuove opportunità economiche. Un modello che unisce agricoltura, trasformazione, vendita diretta e, sempre più spesso, turismo rurale ed enogastronomico.
Sul territorio regionale Bari e Lecce guidano la distribuzione delle attività brassicole, rispettivamente con 34 e 31 realtà, seguite da Foggia con 22, Taranto con 16, BAT con 9 e Brindisi con 7. Numeri che raccontano una presenza diffusa e una capacità di innovazione che coinvolge territori e produzioni differenti.
La crescita del comparto sta inoltre favorendo nuove competenze professionali – ricorda Coldiretti Puglia – dalla figura del mastro birraio alle professionalità legate alla degustazione, alla comunicazione e all'accoglienza. Sempre più birrifici affiancano infatti alla produzione esperienze di visita, degustazioni e attività didattiche, trasformando il prodotto in uno strumento per raccontare il territorio e le sue produzioni agricole.
Per Coldiretti Puglia, la sfida è ora consolidare una filiera brassicola sempre più legata all'agricoltura regionale, aumentando l'utilizzo di materie prime italiane e pugliesi e rendendo riconoscibile al consumatore il valore dell'origine. La birra agricola può rappresentare una concreta opportunità di diversificazione per le aziende agricole, creando valore aggiunto, occupazione e nuove occasioni di incontro tra produttori e consumatori, nel segno di un Made in Puglia che parte dalla terra e arriva fino al bicchiere.


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