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Attualità
Giustizia: braccia incrociate il 29 maggio per fonici, trascrittori e stenotipisti
Nella Bat si prevede un’ampia adesione alla mobilitazione: “Non chiediamo la luna ma continuità lavorativa, contratti e paga oraria dignitosi”
BAT - giovedì 28 maggio 2026
7.57 Comunicato Stampa
Il servizio di stenotipia nell'ambito dei tribunali penali sta per giungere alla sua ennesima gara di appalto senza che i lavoratori siano riusciti ad ottenere risposte agli innumerevoli quesiti posti, dai sindacati che li rappresentato, al Ministero di Grazia e Giustizia. Sono anni che questi "fantasmi" lavorano nell'ambito penale senza alcuna garanzia di continuità lavorativa e di conseguenza salariale e quindi costretti come si suol dire "a vivere alla giornata" senza avere la possibilità di poter pianificare il loro futuro personale, professionale e familiare perché, ovvio, senza certezze è difficile se non impossibile programmare il proprio futuro. Per tutte queste ragioni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato per il 29 maggio una giornata di sciopero nazionale.
"Le loro richieste non sono impossibili – fa sapere Anna Caputi, segretaria generale Filcams Cgil Bat - ma semplicemente sicurezza di una continuità lavorativa, contratti e paga oraria dignitosi considerato che i suddetti operatori entrano nelle aule di giustizia alle ore 08:45 del mattino e in alcune occasioni hanno terminato il loro turno di lavoro anche oltre le ore 22:00, perché il loro lavoro dipende dalla durata dell'udienza penale. Da premettere in tutto ciò che è una figura indispensabile per il corretto svolgimento dell'attività di udienza poiché dal verbale da loro redatto dipende il lavoro di giudici, pubblici ministeri, cancellieri, avvocati e di conseguenza fondamentale per assicurare la giusta difesa di imputati e parti civili/parti offese costituite".
Durante gli incontri passati tra ministero e sindacati sembrava esserci una sorta di apertura da parte del ministero ad intraprendere trattative finalizzate a salvaguardare e tutelare la posizione lavorativa degli stenotipisti, fonici, trascrittori impegnati in ambito giudiziario, ma purtroppo il 13 maggio quando ci sarebbe dovuto essere l'incontro ministero/rappresentanti sindacali si è constata l'assenza del ministero, che si è sottratto al confronto.
"Dinanzi a tale comportamento di indifferenza nei confronti di figure ritenute essenziali per il corretto svolgimento delle udienze penali è intenzione della intera categoria di far sentire la propria voce, puntare i piedi e proclamare l'astensione in data 29 maggio 2026 affinché si prendano in seria considerazione, prima della prossima gara d'appalto, quelle che sono le richieste di una categoria di lavoratori rimasti in penombra per troppi anni nonostante l'importanza della loro attività".
"Siamo fantasmi eppure scioperiamo. Lo facciamo per ricordare alle istituzioni che esistiamo. Ci sarà una fine alle nostre mobilitazioni? Il Ministero – chiariscono i lavoratori - continua ad ignorarci e a restare sordo davanti alle richieste di una categoria che da anni garantisce il funzionamento delle udienze nei tribunali. Ribadiamo qual è il nostro lavoro: registriamo, trascriviamo e certifichiamo ogni parola pronunciata nei processi. Sembra semplice ma non lo è affatto. Un lavoro che richiede preparazione tecnica, concentrazione e capacità di operare in contesti delicati. Eventuali errori possono incidere sul corretto svolgimento dei processi, senza il nostro lavoro gran parte dell'attività giudiziaria di fermerebbe. Eppure veniamo trattati come figure marginali e le nostre richieste continuano a cadere nel silenzio: nessuna certezza occupazionale, nessun riconoscimento professionale adeguato, continui cambi di appalto e totale assenza di tutele per i lavoratori che da anni servono lo Stato. Se il Ministero continuerà ad ignorarci, a non darci risposte concrete la protesta andrà avanti".

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