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Turismo

Federculture 2016, ecco i dati pugliesi del rapporto annuale

La Puglia agganciata alla ripresa dei consumi culturali. In alcuni ambiti una crescita maggiore dei dati medi nazionali

Puglia è sempre più una regione con una connotazione turistica.

Nel capoluogo pugliese, ieri pomeriggio, è stato presentato il Rapporto Annuale Federculture 2016. La fotografia resa è quella di un settore investito, dopo anni di stasi, da politiche di respiro strategico che coniugano valorizzazione della cultura, come uno dei maggiori fattori competitivi dell'Italia, e promozione della conoscenza, in particolare tra i giovani, per favorire la partecipazione dei cittadini alla tutela e fruizione del patrimonio nazionale. Un impegno che sembra premiato dai risultati positivi che si registrano in molti ambiti.
La Puglia sembra ben agganciata alla ripresa dei consumi culturali e, anzi, in alcuni ambiti si evidenzia una crescita maggiore dei dati medi nazionali. Questa dinamica appare evidente se si considera la partecipazione dei cittadini alle attività culturali: in Puglia i residenti che frequentano il teatro crescono del 10%, nel 2015 rispetto al 2014, il dato nazionale è del +4%; anche nei musei e mostre la fruizione cresce in Puglia del 10% (+7% dato Italia); per quanto riguarda le visite a siti archeologici e monumenti il dato regionale segna un +11% contro un +8% del valore nazionale. Significativo, nell'ambito regionale anche l'incremento dei lettori di libri che nel 2015 è stato del 3%, il doppio di quanto accaduto a livello nazionale +1,6%.

In questo contesto è molto importante anche il dato relativo all'astensione culturale (coloro che non fruiscono di alcun intrattenimento culturale) il cui dato medio per quanto riguarda la Puglia è del 28,2% della popolazione residente; dato più alto di quello nazionale (18,3%) e in linea con quello del medio delle regioni del Sud. Ma questo arretramento di partenza della Puglia appare compensato dal fatto che il dato sull'astensione si contrae in misura doppia rispetto a quanto si registra a livello paese: nel 2015, infatti, nella regione coloro che non hanno fruito di cultura sono diminuiti dell'8%, il doppio del dato sia nazionale che macro-regionale, in entrambi i casi (Italia e Sud) pari a un -4%.
Infine, la Puglia è ormai in modo consolidato una regione a grande attrattività turistica. Il turismo in regione rappresenta il 27% di quello dell'intero Sud e sembra caratterizzarsi come un turismo più diversificato, non solo legato a quello balneare. Infatti, il turismo culturale verso le località d'arte che in Puglia costituisce il 18,6% del turismo complessivo in termini di arrivi e il 10% in termini di presenze, nel 2015 vede un incremento del 9%, più del turismo generale (+5%) e più di quanto accaduto nel segmento cultura a livello nazionale cresciuto del 7%.

"Ringraziamo Federculture per aver voluto in Puglia questo incontro. Questo rapporto – ha commentato l'assessore regionale Loredana Capone - ci dice che le attività svolte in questi anni hanno prodotto buoni risultati e che la proiezione nel futuro, laddove il trend dovesse rimanere invariato, è più che confortante ma lo stimolo a migliorare deve venire dalla fame di cultura che troviamo sui nostri territori. Perché se è vero che qualcosa sta cambiando è vero anche che molto ancora può migliorare. Per anni abbiamo tutelato il nostro patrimonio ma non l'abbiamo fatto fruire. E' questa allora, oggi, la nostra sfida perché se cominciassimo a farlo fruire crescerebbe non solo la cultura ma tutti quei giovani che si sono specializzati in questo settore avrebbero finalmente un motivo per restare e far valere la loro competenza qui, a casa loro, in Puglia".

"Le politiche pubbliche – ha concluso - hanno puntato sinora alla valorizzazione delle attività culturali e alla tutela dei beni. Noi dobbiamo fare in modo che queste due cose si parlino. A questo serve il Piano strategico della cultura. Il patrimonio storico e artistico di una comunità deve essere alla portata di tutti ma perché questo possa avvenire prima deve essere promosso. Occorre, per questo, costruire rapporti con soggetti che possano gestirlo per farlo fruire al meglio. La capacità progettuale, purtroppo, negli ultimi anni, non ha vissuto momenti di eccellenza, in Puglia come in Italia, allora noi dobbiamo lavorare su questo".
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