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Agriturismo: cresce l'offerta dei servizi in Puglia tra ristrorazione, degustazioni ed esperienze in campagna

Coldiretti: circa 1,2 mld di valore. Forte la presenza femminile, con ben 417 agriturismi condotti da donne

Si rafforza in Puglia il sistema dell'accoglienza rurale, con un numero crescente di agriturismi che ampliano le attività dedicate agli ospiti, dalla ristorazione alle degustazioni fino alle iniziative ricreative e culturali legate alla vita in campagna. È quanto emerge dall'analisi di Coldiretti Puglia e Terranostra Campagna Amica Puglia, sui dati del nuovo rapporto Istat sull'agriturismo in Italia, che evidenzia un aumento delle strutture pugliesi che diversificano i servizi. Dall'approvazione della Legge di Orientamento ad oggi – aggiunge Coldiretti Puglia - il valore dell'agricoltura multifunzionale, tra attività connesse e di supporto, si è moltiplicato in Puglia, facendo volare il valore della multifunzionalità a quasi 1,2 miliardi di euro con le attività connesse agricole che raggiungono il 20% del PIL agricolo regionale.

Nel dettaglio, gli agriturismi che propongono ristorazione passano da 675 a 678, con una crescita dello 0,4% nel 2024 rispetto all'anno precedente. Aumentano anche le aziende che organizzano degustazioni, che salgono da 436 a 438 (+0,5%), mentre quelle che offrono attività complementari – come iniziative didattiche, culturali o ricreative – passano da 435 a 438, con un incremento dello 0,7%.

"I numeri dimostrano che l'agriturismo continua a evolversi e a rafforzare il proprio ruolo nell'offerta turistica regionale – sottolinea Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia, l'associazione che riunisce gli agriturismi di Campagna Amica – grazie alla capacità delle aziende agricole di innovare e proporre esperienze autentiche legate al territorio. In una fase economica complessa, però, diventa essenziale accompagnare questo percorso con politiche di sostegno che favoriscano gli investimenti e l'integrazione tra agricoltura e turismo, valorizzando il paesaggio e l'identità delle aree rurali".

Il settore si distingue anche per la crescente presenza femminile alla guida delle imprese, con 417 agriturismi condotti da donne in Puglia nel 2024, in aumento rispetto ai 414 del 2023 (+0,7%), mentre le aziende guidate da uomini passano da 527 a 529 (+0,4%). Un dato che evidenzia la vitalità del comparto e il contributo sempre più importante dell'imprenditoria femminile nello sviluppo dell'ospitalità rurale.

Il successo degli agriturismi si inserisce in un contesto di forte crescita del turismo enogastronomico. Il 41% dei turisti italiani considera infatti la Puglia la prima destinazione nazionale per esperienze legate al cibo e al vino, mentre oltre il 40% degli arrivi previsti nel 2025 proviene dall'estero, con una quota significativa di visitatori attratti proprio dalle produzioni tipiche e dalla cultura gastronomica regionale.

Tra i segmenti più dinamici si conferma anche l'oleoturismo, con la Puglia che guida le preferenze nazionali ed il 28% dei turisti italiani che indica la Puglia come meta privilegiata per esperienze legate all'olio extravergine di oliva, tra visite ai frantoi, degustazioni guidate e percorsi immersivi tra ulivi secolari, cene in uliveto e itinerari culturali nei frantoi storici.

Parallelamente cresce anche il turismo lento, che sta cambiando il modo di scoprire il territorio. Secondo il report Cammini di Puglia 2025, il numero dei viandanti lungo gli itinerari regionali è aumentato del 48%. A crescere è anche la componente internazionale, con francesi, inglesi, americani, belgi e tedeschi sempre più presenti sui percorsi a piedi e in bicicletta. Complessivamente l'offerta agrituristica regionale mette a disposizione oltre 15mila posti letto e circa 27mila posti tavola, con centinaia di aziende impegnate in degustazioni e attività esperienziali legate alle produzioni locali.

Per Coldiretti Puglia questi numeri confermano come l'agricoltura rappresenti sempre più una vera infrastruttura turistica del territorio, capace di generare reddito, valorizzare il paesaggio e sostenere l'economia delle aree rurali. Il crescente interesse per il turismo enogastronomico e per i cammini dimostra infatti che la domanda si orienta sempre di più verso esperienze autentiche e sostenibili, nelle quali le campagne pugliesi svolgono un ruolo centrale nello sviluppo turistico regionale.
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