Consiglio comunale senza apposizione
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Politica

E' scontro duro nel Pd cittadino: "Marchio e Vitanostra rimasti in aula per provvedimento a favore dell'occupazione"

Chiesto l'intervento degli organi superiori per permettere "l' agibilità politica nel nostro circolo"

Anche ad Andria nel Pd è scontro aperto tra le varie anime del partito. Nel Partito Democratico che fu di Matteo Renzi, con i ridimensionamenti subiti in termini di consenso nelle ultime tornate elettorali, ecco arrivare anche per Andria l'ennesima polemica contrapposizione, forse preludio ad una più aspra resa dei conti.

Alcuni componenti del coordinamento cittadino Andria, della segreteria, assemblea e direzione provinciale Bat; direzione regionale Puglia del Partito Democratico hanno inviato, attraverso l'ex segretario cittadino Maria Carbone, una replica alla presa di posizione del Segretario cittadino Giovanni Vurchio che stigmatizzò sabato scorso, 30 giugno, l'anomalo comportamento tenuto dai consiglieri Salvatore Vitanostra e Lorenzo Marchio Rossi, in seno al consiglio comunale.

"È un dato incontrovertibile, la proposta politica del PD, a tutti i livelli, è in netta contrapposizione con quella del M5s, basata esclusivamente sulla demagogia e sul populismo. Alla demagogia preferiamo la democrazia e al populismo il popolo. Abbiamo più volte ribadito pubblicamente ai pentastellati cittadini che siamo fortemente convinti che presiedere e partecipare a tutte le assise di propria competenza sia dovere imprescindibile, oltre che ruolo inderogabile, di qualsiasi forza politica e di tutti i rappresentanti istituzionali che vogliono degnamente rappresentare il voto popolare che li ha espressi. È in quelle sedi che si marca la differenza e si esprimono idee, posizioni, prospettive e proposte politiche rispetto ai vari argomenti e ai provvedimenti di interesse pubblico che si vanno a discutere ed, eventualmente, ad approvare o a bocciare se si ritiene vadano in direzione opposta al proprio progetto politico. Siamo convinti, dunque, che fare opposizione non significhi necessariamente fare ostruzionismo a qualsiasi provvedimento della maggioranza, anche quelli che possono portare vantaggi e giovamento alle condizioni di vita della cittadinanza tutta.

Praticamente, fare opposizione al sindaco Giorgino, non vuol dire fare opposizione agli andriesi o agli imprenditori che continuano a investire nella nostra città. È sulla base di queste convinzioni che i nostri consiglieri comunali Marchio e Vitanostra sono rimasti in aula durante l'assise comunale del 28 giugno u.s., permettendo di fatto l'approvazione di un provvedimento che aveva ad oggetto l'ampliamento di una azienda, con impegno ad assumere altro personale. Un ampliamento, tra l'altro, che aveva già avuto l'ok della Regione Puglia. Rivendichiamo con orgoglio questa assunzione di responsabilità da parte dei nostri consiglieri che ha permesso il via libera a questo provvedimento. Rimarchiamo, inoltre, che ormai da tempo la maggioranza (ancora priva di giunta) naviga a vista, ripiegata su se stessa per le innumerevoli beghe interne che non le permettono neanche di garantire il corretto funzionamento dell'Assise comunale producendo lo sfacelo che è sotto gli occhi di tutti.

A quanti, poi, del PD cittadino, ancora una volta, si sono affannati a rincorrere le posizioni e gli attacchi dei pentastellati, evidenziamo e ribadiamo che altro e alternativo è il progetto politico del Partito Democratico e che l'agire del circolo cittadino sembra andare, ormai, in tutt'altra direzione rispetto a quello degli altri livelli partitici. È giunto, dunque, il momento di interessare tutti gli organismi superiori per riportare il nostro 'fare' sui binari propri del nostro partito e per ripristinare agibilità politica nel nostro circolo. Dal canto nostro, continueremo a lavorare per la nostra comunità, rimanendo costantemente vigili nei confronti dell'amministrazione di centrodestra ma, anche e soprattutto, perseguendo prioritariamente come unica finalità la crescita della nostra comunità e il miglioramento delle condizioni di vita nella stessa".
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