Panorama di Andria. <span>Foto Francesco Casiero</span>
Panorama di Andria. Foto Francesco Casiero
Vita di città

Diocesi di Andria, lettera aperta ai cittadini e ai candidati in vista delle elezioni comunali

Uno scritto del Vescovo mons. Luigi Mansi in collaborazione con alcune realtà associative diocesane

«Sogniamo una Città viva e accogliente e "plurale", che sappia guardare al mondo intero e capace di mescolare bellezza, differenze, culture. Una città socialmente e culturalmente attiva, che riparta dalle scuole e dalle agenzie educative come baluardi di istruzione, cultura e coscienza civica. Una Città in cui i servizi alla persona siano potenziati e prioritari, piuttosto che essere deprivati delle risorse necessarie, per essere al fianco soprattutto dei più deboli e degli esclusi. Sogniamo una città pulita, in cui sia incentivato l'uso dei trasporti pubblici e una viabilità sostenibile. Una Città che implementi innovazioni e guardi al futuro. Una Città in cui i cittadini mettano in atto comportamenti di rispetto e di amorevole cura per la "casa comune"; il cui patrimonio artistico venga valorizzato, piuttosto che divenire preda dei vandali; il cui agro splenda per la bellezza delle colture, piuttosto che diventare discarica a cielo aperto.

Sogniamo una città la cui l'economia non porti a bilancio alcuna voce che abbia a che fare con affari criminosi, dove regni l'ordine e sia promossa la legalità. Una città in cui le Istituzioni, l'amministrazione e i cittadini contrastino con responsabilità e fermezza ogni forma di criminalità, malvivenza e ingiustizia. Se ci è lecito sognare questa città è giusto dirci anche che sogniamo cittadini, mai stanchi della politica, che prima di tutto abbiano a cuore la propria città come se fosse la loro stessa persona e per questo se ne prendono cura in maniera responsabile e attenta; che sappiano passare dal: "chi se ne importa" al "mi interessa, mi sta a cuore".

Cittadini, quindi, che anche in vista delle prossime elezioni al posto di dire: "non serve a nulla votare" o "tanto sono tutti uguali", abbiano ancora la convinzione che il voto è insieme un diritto e un dovere del cittadino, un prezioso esercizio di cittadinanza responsabile. Inoltre auspichiamo che ciascuno si dia da fare, con tutti i mezzi, per conoscere i candidati per ciò che sono realmente e non per ciò che travestono durante la campagna elettorale. Sogniamo cittadini che in vista delle elezioni sappiano discernere su questioni precise, non accontentandosi delle solite risposte preconfezionate da parte dei loro rappresentanti, magari frutto di promesse aleatorie. Le sole intenzioni non sono sufficienti per chiedere voti: servono programmi precisi, con priorità dettate dal buon senso che non escludano nessuno; ai programmi devono seguire poi progettazioni precise, con scadenze fattibili e rendicontabili, al fine di raggiungere risultati tangibili. Il tutto per la crescita della città e di chi la abita.

Sogniamo cittadini che ripudino e denuncino la politica retta da favori personali, quella che: "se mi porti 50 voti io ti prometto che ti faccio ottenere quel permesso che tanto aspetti" o che "se ti candidi nella mia lista, ti prometto che ti affido quell'incarico e magari ti sistemo pure tuo figlio". Tale politica è immorale e costituisce il principio della corruzione. Per questo, sogniamo cittadini incorruttibili, che sappiano distinguere il bene comune dall'interesse particolare, che siano consapevoli che il favore personale ottenuto è la causa della decadenza collettiva. Cittadini che abbiano a cuore, quindi, la propria crescita ma anche quella di tutta la comunità. Sogniamo cittadini che alle lamentele preferiscano mettersi in discussione, passando dall'atteggiamento sterile del "puntare il dito contro" a quello più fecondo del chiedersi "cosa posso fare io?". Certamente allora, i cittadini che sogniamo si informano, indagano sui candidati sindaci e consiglieri, studiano i loro programmi politici, pretendono proposte giuste, concrete e ben ponderate e giungono in cabina elettorale con piena scienza e coscienza per esercitare il loro dovere civico di voto personale ed eguale, libero e segreto. Senza interesse di parte.

Per sognare questa Città il passaggio elettorale che ci apprestiamo a vivere è fondamentale, a partire dalla ricerca di una rappresentanza onesta e responsabile. In questo facciamo appello anzitutto a chi ha già deciso di candidarsi in qualche lista come sindaco o consigliere comunale. Ma ci rivolgiamo anche a tutti quei cittadini onesti che hanno voglia di costruire la città e hanno bisogno di sentirsi sostenuti nella loro volontà. Sogniamo rappresentanti, dunque, che siano anzitutto competenti rispetto ai problemi della città e alle soluzioni più giuste da adottare. Una competenza che passi da un bagaglio di conoscenze già acquisito attraverso percorsi di studio e di impegno politico e sociale, ma che comporti anche capacità di analisi e di approfondimento delle singole questioni. La buona politica richiede il possesso di strumenti che aiutino ad affrontare la complessità delle problematiche e la ricerca di soluzioni efficaci, soprattutto in un mondo dove tutto è connesso.

Accanto alla competenza, sogniamo rappresentanti che posseggano nel loro bagaglio una portata morale di alto livello. Rappresentati che non portino addosso l'ombra di qualche tipo di problema con la legge, né legami con il malaffare. Rappresentanti che abbiano personalità forti, capaci di un rapporto equilibrato con il potere, capaci di stare con coraggio nell'agone politico sapendo trovare nel dialogo con i diversi interlocutori le soluzioni più giuste per la città e non per le singole parti. Rappresentanti che sappiano vivere con libertà il rapporto con i loro elettori, allontanandosi da promesse fatue, da favori e da compensi di qualsiasi genere pur di ottenere voti e sostegno elettorale. A coloro che sono chiamati a comporre le diverse liste elettorali diciamo che: sogniamo rappresentanti che non vadano a riempire caselle vuote al fine di raccogliere una manciata di voti, ma persone appassionate delle singole persone e della città. Sogniamo tutto questo per la nostra amata Andria. Tuttavia, "se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia". Cominciamo allora a costruire la città che vogliamo, insieme!».

+Luigi Mansi, Vescovo di Andria
don Michele Pace, direttore Ufficio di Pastorale Sociale
Ha collaborato la Consulta dell'Ufficio di Pastorale Sociale: il Forum di Formazione all'Impegno Sociale e Politico, l'Azione Cattolica diocesana, la Caritas diocesana, il Progetto Policoro, Cittadinanza Attiva, l'AGESCI, Unione cristiana imprenditori e dirigenti.
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