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Cresce il turismo in Puglia nel 2025: oltre 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi. Bene la Bat

Alla BIT 2026, presentato Report del 2025: domanda internazionale al +25%. In allegato tutti i dati

È una Puglia autentica, attenta ai territori e a un turismo che cresce in armonia con le comunità quella presentata oggi alla 46esima edizione della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Lo conferma il Report sui flussi turistici del 2025, presentato ieri nel corso della conferenza stampa istituzionale "Il turismo in Puglia nel 2026: evidenze, dinamiche e prospettive per il nuovo equilibrio territoriale" dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dall'assessora al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace e dal commissario di Pugliapromozione Luca Scandale.

"I dati che presentiamo - ha dichiarato il presidente Decaro - raccontano una Puglia che, negli ultimi anni, ha compiuto una crescita complessiva a doppia cifra. Nel solco di questo lavoro vogliamo continuare, analizzando i flussi, studiando i dati, per intercettare nuovi mercati e nuovi target. Ma non dobbiamo mai smettere di guardare dentro la Puglia. Perché non basta dire quante persone vengono a visitarci. Dobbiamo capire come vivono la Puglia, quali esperienze cercano, che tipo di relazione instaurano con i territori che attraversano. I dati ci dicono, ad esempio, che la crescita non riguarda solo le destinazioni più note.
Accanto a Bari e Lecce, crescono Foggia, Taranto, Brindisi, la BAT. E crescono molti comuni dell'entroterra. Il turismo può diventare una leva di riequilibrio territoriale, non solo un fattore di concentrazione. Anche la stagionalità ci restituisce un'indicazione interessante: la crescita più forte avviene nei mesi primaverili e in autunno inoltrato, mentre l'estate si consolida. I dati e le analisi ci pongono una responsabilità e soprattutto ci interrogano sul futuro. Oggi convivono due Puglie turistiche. C'è una Puglia che in alcuni periodi dell'anno è satura e soffre il peso del turismo. E c'è una Puglia ancora inesplorata che può strategicamente incrociare tutte le leve che i dati ci mostrano. Ed è qui che si apre la Puglia dei prossimi anni, qui comincia la nostra visione sul turismo che vogliamo.
Un turismo che distribuisca i flussi, che accompagni le persone fuori dai luoghi saturi, che rafforzi servizi, economie e comunità locali. Un turismo che non pesa sui territori, ma li rende più forti. Che non consuma i luoghi, ma li attraversa con rispetto. Esiste una Puglia che comincia dove gli occhi dei viaggiatori non sono ancora arrivati. Una Puglia inattesa, non ancora completamente raccontata, che esprime il senso più autentico del viaggio: scoprire ciò che non si conosce. È la Puglia dell'entroterra, dei cammini, della montagna, dei borghi. La Puglia dove ci si può disconnettere dalla frenesia quotidiana, respirare aria pulita, assaggiare cibi che forse neanche noi pugliesi conosciamo. È la Puglia che non è ancora stata fotografata e replicata all'infinito. È la Puglia dei paesi antichi che per molti possono diventare, anche solo per un periodo, una nuova casa. Perché questo si trova in Puglia: una dimensione che ha il sapore della casa, dei legami, dell'accoglienza. Ed è lungo queste strade che vogliamo accompagnare i viaggiatori dei prossimi anni."

L'assessora al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace ha messo in evidenza che "La Puglia cresce in modo equilibrato. Equilibrio significa turismo responsabile. I dati confermano una traiettoria positiva, il turismo internazionale registra una crescita del 25%, segno di una regione sempre più attrattiva sui mercati esteri. Ma il nostro obiettivo non è soltanto aumentare i flussi: è distribuirli nel tempo e nello spazio, riducendo la pressione sulle aree più esposte e accompagnando lo sviluppo con una visione di lungo periodo. Le aree interne sono al centro del nostro racconto 2026. La nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere questi luoghi raggiungibili e fruibili, e al tempo stesso trasformare cammini, borghi, cooperative di comunità e integrazione tra turismo, agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive tutto l'anno."

"Questi dati riflettono le azioni di comunicazione del piano media Italia ed estero in partenza dal 12 febbraio a maggio 2026 - ha dichiarato il commissario di Pugliapromozione Luca Scandale - Promuoveremo la destinazione Puglia insieme ai prodotti turistici (Mare e Nautica, Arte e Cultura, Enogastronomia, Sport Natura e Benessere, Wedding Destination) con spot e publiredazionali su importanti testate e le riviste internazionali in Europa, Regno Unito, Svizzera, Nord America, America Latina, Giappone, e Asia. In Italia, la destinazione Puglia insieme ai prodotti turistici Sport Natura e Benessere sarà comunicata con spot video e radio e con uscite sul quotidiani e reti nazionali in prime time."

La conferenza ha ospitato i contributi scientifici e tematici di Mara Maggiore, responsabile Osservatorio Turismo di Pugliapromozione, Mario Romanelli di Data Appeal Company, Simone Rossi di Gate-Away ed Enzo Risso, direttore Ipsos.
Di seguito una sintesi dei dati esaminati alla domanda nazionale e internazionale, le destinazioni emergenti, la stagionalità e le dinamiche territoriali che hanno portato ai sensibili incrementi dei flussi turistici in Puglia nel 2025.

Nello scorso anno la regione ha consolidato il suo ruolo come protagonista internazionale del turismo esperienziale, la Puglia è conosciuta come meta dinamica e attrattiva nel Mediterraneo, capace di generare valore e occupazione nei territori. I dati Istat/SPOT dell'Osservatorio turistico di Pugliapromozione, ancora provvisori ma riferiti al 92% della capacità ricettiva, mostrano infatti una forte crescita: si registrano oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze. Rispetto al 2024 gli arrivi crescono del +13% e le presenze del +10%, mentre la componente internazionale traina i risultati con arrivi dall'estero in aumento del +25%. Le presenze straniere crescono del +23%, raggiungendo 8,6 milioni nel 2025, mentre il turismo domestico cresce più lentamente ma resta solido, con +5% di arrivi e +4% di presenze. Rispetto al 2024, i flussi aumentano in tutti i mesi, soprattutto in primavera. Tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre in estate si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità, rafforzando un modello turistico meno stagionale.
Nei diversi comparti turistici, l'Alberghiero cresce del +7% negli arrivi e +6% nelle presenze, a conferma della costante attrattività delle strutture ricettive tradizionali, mentre l'extra-alberghiero registra un buon incremento degli arrivi (+14%) e delle presenze (+10%), segnale di un interesse crescente per soluzioni ricettive alternative. Il comparto delle locazioni turistiche vede il trend in crescita marcato con +28% negli arrivi e +25% nelle presenze.

La Puglia rafforza inoltre il suo profilo internazionale grazie ai mercati esteri. Francia e Germania si confermano ai primi posti per volumi di presenze, mentre gli Stati Uniti consolidano il loro ruolo di primo mercato extra-europeo. Particolarmente dinamici risultano i Paesi dell'Est Europa e del Sud America, con tassi di crescita che segnalano nuove opportunità di posizionamento e una crescente diversificazione della domanda. Nel complesso, il tasso di internazionalizzazione raggiunge livelli storici, con gli arrivi stranieri che rappresentano ormai il 45% del totale.
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I dati riferiti al turismo in Puglia del 2025I dati riferiti al turismo in Puglia del 2025
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