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Vita di città
Concluse le operazioni di demolizione del rudere di via Trani: nei prossimi giorni, tecnici al lavoro per la viabilità
Via Quinto Ennio sarà, infatti, aperta al traffico salvaguardando i parcheggi a raso
Andria - lunedì 18 maggio 2026
15.57 Comunicato Stampa
Sono terminate intorno alle ore 13 di oggi le operazioni di demolizione del rudere di via Trani ang. Via Quinto Ennio. Liberato il luogo anche di gran parte del materiale di risulta. La zona resta recintata e in sicurezza, e garantito al contempo il passaggio pedonale.
Nei prossimi giorni i tecnici e gli uffici saranno al lavoro per la viabilità della zona interessata. Via Quinto Ennio sarà, infatti, aperta al traffico salvaguardando i parcheggi a raso.
Alle operazioni di questa mattina hanno assistito il Sindaco e la Giunta Comunale, nonché dirigente e funzionari dei settori Urbanistica e Mobilità.
Un'operazione, quella di oggi, che va a chiudere una vicenda farraginosa e complessa durata decenni, risolta qualche settimana fa. Il rudere, infatti, risale agli anni 50. Dopo numerose interlocuzioni avviate nel tempo e le altrettante numerose segnalazioni dei residenti della zona che ponevano una questione di sicurezza e igiene, si è giunti all'acquisizione della proprietà del rudere in capo all'Ente Comunale che così ne ha potuto disporre dapprima la messa in sicurezza e poi la demolizione, dopo un necessario e urgente intervento di bonifica.
Nei prossimi giorni i tecnici e gli uffici saranno al lavoro per la viabilità della zona interessata. Via Quinto Ennio sarà, infatti, aperta al traffico salvaguardando i parcheggi a raso.
Alle operazioni di questa mattina hanno assistito il Sindaco e la Giunta Comunale, nonché dirigente e funzionari dei settori Urbanistica e Mobilità.
Un'operazione, quella di oggi, che va a chiudere una vicenda farraginosa e complessa durata decenni, risolta qualche settimana fa. Il rudere, infatti, risale agli anni 50. Dopo numerose interlocuzioni avviate nel tempo e le altrettante numerose segnalazioni dei residenti della zona che ponevano una questione di sicurezza e igiene, si è giunti all'acquisizione della proprietà del rudere in capo all'Ente Comunale che così ne ha potuto disporre dapprima la messa in sicurezza e poi la demolizione, dopo un necessario e urgente intervento di bonifica.


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