raccolta olive
raccolta olive
Cronaca

Campagna olivicola 2021/22: cresce l’allerta per i furti di olive

Gli agricoltori che stanno presidiando il raccolto, segnalano presenze sospette anche con i gruppi WhatsApp per sventare i raid diurni e notturni

C'è grande attesa per l'avvio della campagna olivicola nella provincia più olivetata d'Europa, ed in particolare ad Andria una delle capitali dell'eccellenza, per un raccolto che comunque si preannuncia inferiore alle aspettative, a causa delle prolungata siccità che ha colpito tutta l'Italia. Nel contempo cresce l'allerta nelle campagne per i furti di olive, con gli agricoltori che stanno presidiando il raccolto non solo in presenza, ma nell'era tecnologica segnalando "visite" sospette attraverso i gruppi WhatsApp per sventare i raid diurni e notturni. E' quanto denuncia Coldiretti Puglia, che lancia l'allarme per le condizioni di lavoro e di vita nelle aree rurali pugliesi, dove gli agricoltori vivono loro malgrado una quotidianità preoccupante.

Le aziende agricole hanno bisogno di sicurezza, perché la criminalità le costringe a vivere quotidianamente attanagliate in un clima di incertezza e paura. E' necessaria – ribadisce Coldiretti Puglia - l'attivazione di una cabina di regia tra il Ministero delle Politiche Agricole e il Ministero dell'Interno che coordini le attività delle forze dell'ordine, che va sostenuto con l'intervento dell'Esercito in alcune aree a forte rischio, come le province di Bari con zone più a rischio e la Barletta Andria Trani.
Nel periodo della raccolta i furti di olive diventano praticamente quotidiani con i danneggiamenti degli alberi tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde notturne e diurne per presidiare le campagne.

Nei furti i ladri di olive – aggiunge Coldiretti Puglia – riescono in pochi minuti a portare via oltre 30 kg di olive ad albero, battendo gli ulivi con mazze di ferro o alluminio, per far cadere il maggior quantitativo di prodotto, ma danneggiando al contempo gravemente le piante.
"Capitolo a parte merita – insiste Colomba Mongiello dell'Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e agroalimentare della Coldiretti - il mercato parallelo di prodotti agricoli provenienti da migliaia di chilometri di distanza, a partire dall'olio, spesso sofisticati, spacciati per prodotti di qualità, quando di qualità non sono, per cui viene illegalmente utilizzato il marchio 'made in Puglia', a danno dell'imprenditoria agricola pugliese e dei consumatori. Non solo si appropriano di vasti comparti dell'agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l'imprenditoria onesta, ma compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l'effetto indiretto di minare profondamente l'immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy".
I poteri criminali si "annidano" nel percorso che uva da vino, olio, frutta e verdura, carne e pesce, devono compiere – insiste Coldiretti Puglia - per raggiungere le tavole degli italiani passando per alcuni grandi mercati di scambio fino alla grande distribuzione.
Con i classici strumenti dell'estorsione e dell'intimidazione le agromafie impongono i prezzi dei prodotti agricoli e la vendita di determinate produzioni agli esercizi commerciali che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente grazie alle disponibilità di capitali ottenuti da altre attività criminose. Non solo si appropriano di vasti comparti dell'agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l'imprenditoria onesta, ma – continua la Coldiretti Puglia – compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l'effetto indiretto di minare profondamente l'immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.
La Puglia è una regione a forte vocazione agricola ed è per questo – conclude Coldiretti Puglia - che il business delle agromafie è divenuto particolarmente appetibile.
  • oliva coratina
  • furti di olive
  • olive
  • olivi
Altri contenuti a tema
Campagna olivicola alle porte, Coldiretti: "Subito una cabina di regia interforze" Campagna olivicola alle porte, Coldiretti: "Subito una cabina di regia interforze" Furti di mezzi, assalti alle aziende e camion carichi di prodotto nel mirino dei predoni
Dopo il caldo adesso si temono gli storni che potranno fare razzia di olive Dopo il caldo adesso si temono gli storni che potranno fare razzia di olive Coldiretti favorevole alle iniziative della Regione sull'intervento di cacciatori autorizzati
Siccità: oliveti sotto assedio per caldo e acqua che non c'è Siccità: oliveti sotto assedio per caldo e acqua che non c'è Irrigare diventa un lusso; alle stelle i costi per salvare il reddito aziendale, con le olive che diventano sempre più piccole e avvizzite
Sull'olio di oliva scatta l'obbligo di consegna delle olive entro sei ore dalla raccolta Sull'olio di oliva scatta l'obbligo di consegna delle olive entro sei ore dalla raccolta Il Copagri scrive a Lollobrigida: "intervenire con un nuovo rinvio e risolvere le criticità applicative"
Agricoltura: in Puglia cresce la pressione dell'esposizione bancaria sui frantoi Agricoltura: in Puglia cresce la pressione dell'esposizione bancaria sui frantoi Forti preoccupazioni alla vigilia della nuova campagna olearia
“Tutti a Bari”, crisi dell’olio, nuova grande mobilitazione nazionale il 19 settembre. Andria in prima fila “Tutti a Bari”, crisi dell’olio, nuova grande mobilitazione nazionale il 19 settembre. Andria in prima fila Ieri riunione del Comitato Nazionale: “In Puglia, Paolicelli convochi il tavolo di crisi”
Olio di oliva, allarme dei frantoiani: “Senza interventi urgenti è a rischio il ritiro delle olive” Olio di oliva, allarme dei frantoiani: “Senza interventi urgenti è a rischio il ritiro delle olive” Documento unitario delle principali associazioni nazionali e territoriali. Chiesta la convocazione di un tavolo di crisi con il MASAF e le Regioni
Alimentazione: Amaro e piccante non sono difetti, i falsi miti sull’olio extravergine che condizionano i consumatori Alimentazione: Amaro e piccante non sono difetti, i falsi miti sull’olio extravergine che condizionano i consumatori Frantoiani AIFO: dall’acidità al colore, fino al prezzo, ecco gli errori più comuni che impediscono di riconoscere un vero EVO 100% italiano
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.