
Cronaca
Preoccupazione tra i dipendenti Asl Bt per il rogo di macchine all'interno del parcheggio del "Dimiccoli"
Dalle prime ricostruzioni, a prendere fuoco sarebbero state tre automobili e un furgoncino
BAT - venerdì 5 giugno 2026
20.00
Forte preoccupazione tra i dipendenti dell'Asl Bt in servizio presso l'ospedale "Dimiccoli" di Barletta, per l'incendio avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 5 giugno, nell'are del parcheggio dipendenti. Dalle prime ricostruzioni il rogo ha avvolto tre automobili e un furgoncino posteggiati nell'area riservata. Una spessa coltre di fumo si é diffusa all'esterno della zona interessata, mentre in tanti si sono riversati nelle vicinanze del luogo dell'incendio.
Ancora da chiarire l'origine e la dinamica dell'incendio, mentre i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l'area. Sul posto sono giunti anche i mezzi della Polizia Locale e della Polizia di Stato.
Proprio nei mesi scorsi l'ospedale Dimiccoli di Barletta era balzato alle cronache per il diffuso fenomeno dei furti d'auto, tanto da spingere numerosi utenti, anche non dipendenti Asl, ad entrare forzatamente nell'ingresso del parcheggio riservato al personale dipendente, per custodire al meglio la propria autovettura.
Numerose in queste ore i messaggi di solidarietà e di preoccupazione per questo incendio, le cui cause, lo ripetiamo non sono note. Una denuncia per quanto verificatosi oggi, è stata presentata dal vertici ospedalieri del "Dimiccoli" agli uffici del Commissariato della Polizia di Stato di Barletta.
Solidarietà ai dipendenti le cui auto sono rimaste bruciate a causa di un rogo che è divampato nel pomeriggio nel parcheggio dell'ospedale Mons. Dimiccoli di Barletta è stata espressa da Luigi Marzano, Segretario provinciale Funzione pubblica Cgil Bat e da Ileana Remini Segretaria generale Funzione pubblica Cgil Bat.
"Auspichiamo che si faccia al più presto luce sull'accaduto ma soprattutto sollecitiamo l'amministrazione aziendale a mettere in maggiore sicurezza l'area con il potenziamento delle telecamere per la sorveglianza dell'area, oltre a quelle già esistenti nell'area adibita a parcheggio. E se, come apprendiamo da alcuni organi di stampa, la causa del rogo fosse davvero riconducibile al rogo di sterpaglie invitiamo l'azienda sanitaria o chi di dovere a provvedere, o ad attivarsi affinché si provveda, ad una immediata bonifica delle zone circostanti".
Ancora da chiarire l'origine e la dinamica dell'incendio, mentre i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l'area. Sul posto sono giunti anche i mezzi della Polizia Locale e della Polizia di Stato.
Proprio nei mesi scorsi l'ospedale Dimiccoli di Barletta era balzato alle cronache per il diffuso fenomeno dei furti d'auto, tanto da spingere numerosi utenti, anche non dipendenti Asl, ad entrare forzatamente nell'ingresso del parcheggio riservato al personale dipendente, per custodire al meglio la propria autovettura.
Numerose in queste ore i messaggi di solidarietà e di preoccupazione per questo incendio, le cui cause, lo ripetiamo non sono note. Una denuncia per quanto verificatosi oggi, è stata presentata dal vertici ospedalieri del "Dimiccoli" agli uffici del Commissariato della Polizia di Stato di Barletta.
Solidarietà ai dipendenti le cui auto sono rimaste bruciate a causa di un rogo che è divampato nel pomeriggio nel parcheggio dell'ospedale Mons. Dimiccoli di Barletta è stata espressa da Luigi Marzano, Segretario provinciale Funzione pubblica Cgil Bat e da Ileana Remini Segretaria generale Funzione pubblica Cgil Bat.
"Auspichiamo che si faccia al più presto luce sull'accaduto ma soprattutto sollecitiamo l'amministrazione aziendale a mettere in maggiore sicurezza l'area con il potenziamento delle telecamere per la sorveglianza dell'area, oltre a quelle già esistenti nell'area adibita a parcheggio. E se, come apprendiamo da alcuni organi di stampa, la causa del rogo fosse davvero riconducibile al rogo di sterpaglie invitiamo l'azienda sanitaria o chi di dovere a provvedere, o ad attivarsi affinché si provveda, ad una immediata bonifica delle zone circostanti".

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