Panorama di Andria
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Commento

Ass. LIBERA, Avv. Caldarola: "Intollerabile il degrado morale a cui stiamo assistendo ad Andria"

Dopo gli ultimi avvenimenti: "Urge nella nostra città un nuovo Patto di Concordia"

«Questa città non si salverà: la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera se in Andria non nascerà un nuovo senso del dovere (cit. di Aldo Moro), un nuovo Patto di Concordia tra tutte le istituzioni civili e militari, ecclesiali, di ogni religione, con le scuole di ogni ordine e grado, con le associazioni di volontariato, con i centri di aggregazione, le parrocchie, gli oratori le associazioni sportive, i cittadini, le famiglie!»

Il grido arriva forte e senza mezze misure dall'Avvocato Michele Caldarola, Referente cittadino di LIBERA, presidio di Andria dedicato a Renata Fonte, giovanissima assessore della città di Nardò (LE) assassinata dalla mafia Pugliese.

"Il degrado morale a cui stiamo assistendo da settimane -sottolinea preoccupato l'Avvocato Caldarola- è diventato intollerabile. Lo spettacolo indecoroso di giovani e meno giovani che non rispettano le regole e che giungono a dileggiare e ad attaccare le forze dell'ordine, Carabinieri, Polizia Locale e semplici cittadini che chiedono l'applicazione e il rispetto delle minime regole legate alla emergenza Covid è deplorevole. Ai Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Protezione Civile va la nostra totale solidarietà e stima ed in particolare al Carabiniere ferito e agli agenti della polizia Locale minacciati. A tutti questi, però chiediamo un supplemento di attenzione verso quei cittadini esemplari e responsabili che ancora denunciano, che ancora credono nelle forze dell'ordine affinchè non siano poi delusi e traditi da atteggiamenti o considerazioni del tipo "noi non possiamo far nulla" o del tipo "è inutile denunciare"!
Non ci dimentichiamo che questa è la città della BAT dove la criminalità è tornata a sparare in pieno centro, nei luoghi frequentati dalle famiglie, dai bambini, dai giovani, dagli anziani e che per miracolo non ha visto rimanere coinvolto qualche vittima innocente!!
La bella risposta delle membra vive, sensibili e nobili della città che sono scese in strada per riappropriarsi dei propri spazi non ha visto però una partecipazione numerosa e proporzionata al numero degli abitanti! Atteggiamento che ha lasciato riflettere.
Assistiamo ad una vera e propria emergenza educativa!! Le famiglie hanno sempre contato sulla scuola, le parrocchie, le associazioni, le palestre sempre presenti e in prima fila nella nostra città con insegnanti, dirigenti e sacerdoti lodevoli ma la pandemia ha stravolto e fagocitato questi luoghi spesso supplenti della carenza educativa dei genitori lasciando un vuoto enorme nella società, nella città".

Ed il referente di LIBERA prosegue: "La nostra è la città dove la maggior parte dei giovani non usa ancora il casco alla guida dei motocicli, e la città con il maggior numero di bici elettriche usate in modo sconsiderato e di proprietà di famiglie sulla carta a volte indigenti alcuni col reddito di cittadinanza! Che immoralità! Questa è la città dove ancora pochi regolarmente usano la cintura di sicurezza! E la città dove madri e padri ancora siedono al proprio posto di guida il piccolo o la piccola di pochi mesi e allo stesso tempo con l'altra mano fumano, questa è la città dove tutti usano il cellulare alla guida. Tutto ciò non è etico! Questa città non si salverà se non seguirà al rispetto delle libertà e dei diritti di ciascuno, l'esercizio dei propri doveri! Non serviranno a nulla i 100 o 200 uomini in più di una questura, o l'intervento dell'Esercito se non verranno rispettate da tutti le più elementari regole di convivenza civile. Il rischio è una deriva che porti ad un vero far west ad un si salvi chi può!
Chiedo alle famiglie, alle madri e ai padri, ai nonni e alle nonne, a cui va la nostra comprensione per il momento storico drammatico che stanno vivendo, di diventare autentici esempi del rispetto della convivenza comune con gesti semplici ed ordinari. Testimoni del senso civico. L'esempio positivo è trascinante!! Urge perciò nella nostra città un nuovo Patto di Concordia, che veda insieme le Istituzioni civili e militari, tutte le forze politiche senza distinzione di posizione o pensiero, la Chiesa locale, da sempre peraltro artefice in città del bene comune, con i sindacati, le associazioni culturali e sportive, le scuole, affinchè insieme si prenda posizione e si intervenga per il recupero di una città purtroppo allo sbando".
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