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Cronaca

Andria: cagnolina uccisa nella zona PIP a morsi davanti al padrone da un branco di cani randagi

Gaetano Scamarcio (Generazione Catuma) chiede l'intervento della Civica Amministrazione sul problema randagismo

Una piccola cagnolina di razza Husky, di nome Shiba, sarebbe stata aggredita, ferita mortalmente allo stomaco ed al collo da almeno otto cani randagi in branco nella zona PIP di Andria. Un episodio cruento che nella città Fidelis sta ora sollevando clamore mediatico e che sta interessando anche le autorità competenti, in quanto la padrona della cagnolina uccisa è intenzionata a sporgere denuncia.

"Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo a dover ricordare all'amministrazione Bruno, impegnata in costanti gite fuori porta, che c'è una città da amministrare. -inizia così la dura nota di Gaetano Scamarcio, Generazione Catuma- L'assessore Colasuonno, per intenderci colui che solo sei mesi fa chiese l'intervento dell'esercito per 'gestire' i festeggiamenti post vittoria dell'Europeo da parte della nostra nazionale di calcio e che qualche settimana fa si vestiva da sceriffo per vietare la musica durante la vigilia andriese, farebbe meglio a preoccuparsi dei veri problemi di sicurezza in città. -continua l'esponente del centrodestra cittadino-.
Dopo più di un anno di segnalazioni da parte dei residenti, il branco è cresciuto ed è diventato ingestibile. Ora vi è un serio problema di sicurezza che non riguarda solo gli animali, che mi stanno particolarmente a cuore, ma anche i cittadini.
Nessuno potrà restituire alla famiglia il proprio amico a quattro zampe -conclude Scamarcio- ma l'amministrazione degli slogan deve intervenire subito, altrimenti sarà complice dei prossimi disordini."
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