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Agricoltura: crescono in Puglia le imprese straniere e quella dirette da donne

L’analisi della Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Unioncamere

Sono 1.208 le imprese agricole condotte da stranieri in Puglia, di cui il 48% è costituito da imprese UE ed il 52% da imprese extra UE, con una forte componente femminile rappresentata dal 49% di titolari donne e l'8% giovani, a dimostrazione della capacità dell'agricoltura di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale. E' il risultato dell'analisi della Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Unioncamere relativi al 31 dicembre 2024, che certifica la crescita delle imprese agricole condotte da stranieri.
L'agricoltura è dunque sempre più multietnica con la presenza, insieme a tanti contadini "vip" che hanno scelto nel tempo di investire nelle campagne pugliesi, anche di molti immigrati che dopo un'esperienza in qualità di lavoratore dipendente sono riusciti a diventare imprenditori di se stessi e a raggiungere una vera integrazione sociale ed economica. Una presenza qualificante per il settore grazie all'esperienze di altre culture ma anche di nuove tecniche produttive e tipi di coltivazioni.
La disponibilità di terra è il principale ostacolo alla nascita di nuove imprese agricole condotte da giovani soprattutto perché la vera novità rispetto al passato sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze che non possono contare sul patrimonio fondiario familiare. Oltre alla crescita dell'1,3% nel 2023, che si aggiunge al + 1,5% nel 2022 e al + 1,6% nel 2021, si registra - aggiunge Coldiretti Puglia – una media dei valori fondiari di 15.100 euro ad ettaro di Superficie Agricola Utilizzata in Puglia, su una superficie agricola totale di oltre 1,2 milioni di ettari, il dato più alto d'Italia, con picchi di 16.400 euro per ettaro dei terreni in pianura.

C'è poi da aggiungere che le conseguenze del cambiamento climatico non stanno dando tregua, ma gli agricoltori – dice Coldiretti regionale - continuano ad essere animati dalla voglia di puntare su un'attività produttiva che, con le misure del Pnrr e la svolta delle nuove tecniche genetiche, potrebbe diventare sempre più competitiva. Ed è questo che spiega il rafforzamento della maglia poderale realizzato soprattutto con il ricorso agli affitti. Il Crea ha infatti sottolineato come continui a prevalere la domanda nel mercato degli affitti trainata soprattutto dai seminativi irrigui nelle aree di pianura mentre diminuisce lievemente per i vigneti di alto pregio. I canoni d'affitto sono cresciuti nelle aree dove il mercato è stato particolarmente vivace, mentre in altri contesti il livello dei canoni è rimasto pressoché stabile. A frenare un ulteriore ricorso a nuovi terreni – insiste Coldiretti - ci sono però i dubbi legati alla PAC sia per la rimodulazione dei premi che per gli eco schemi. Per il Crea poi non gioca a favore degli acquisti l'aumento dei tassi di interesse, mentre resta la difficoltà (cronica e storica) dell'accesso al credito per le aziende agricole

Sono più di 23mila le aziende agricole condotte da donne in Puglia che stanno rivoluzionando in senso innovativo – spiega Coldiretti Puglia - l'economia sulla scorta di un rinnovato protagonismo femminile che va sostenuto con nuove misure incentivanti e premianti. Le aziende agricole 'rosa' stanno dando un volto multifunzionale e innovativo con professioni antiche riviste in chiave moderna, in agricoltura, silvicoltura e pesca in Puglia, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura. La loro presenza in campagna sta rivoluzionando il lavoro nei campi dove sono capaci di spaziare dall'allevamento alla coltivazione, dal florovivaismo all'agriturismo, dalla trasformazione dei prodotti alla vendita diretta. Ma il vero motore delle donne in agricoltura sono le attività sociali, dalla fattoria didattica agli agriasilo, ma anche importanti attività per l'inserimento nel mondo del lavoro delle donne meno fortunate, spesso vittime di violenze e soprusi.

Coldiretti per i giovani e le donne lancia una proposta ampia per il consolidamento del settore attraverso formazione, semplificazione, strumenti flessibili di accesso al lavoro, incentivi per poter operare in velocità e promuovere investimenti in innovazione con un vero e proprio rilancio economico e sociale dell'agricoltura regionale, perché le emergenze degli ultimi anni hanno fatto emergere la consapevolezza che l'agricoltura è legata non solo alla tutela della salute e dell'ambiente, ma anche alla sicurezza degli approvvigionamenti per la popolazione e alla difesa della sovranità alimentare dei Paesi.
PROVINCEIMPRESE STRANIEREIMPRESE UEIMPRESE EXTRA UEFEMMINILIGIOVANILI
BARI25636%64%51%9%
BAT5876%24%59%16%
BRINDISI13058%42%50%5%
FOGGIA34658%42%52%11%
LECCE31837%62%43%6%
TARANTO10053%47%46%6%
TOTALE1.20848%52%49%8%
* Elaborazione Coldiretti Puglia su fonte dati Unioncamere
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