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“Tesi” per la tesi

Consigli utili per la preparazione alla laurea

La discussione della tesi e, subito dopo, la tanto attesa laurea. Invitati i parenti, spolverati i bei vestiti, ecco arrivato il gran giorno: un'aula magna come un'arena romana e noi, laureandi di turno, vittime sacrificali in pasto a professori, genitori emozionati e flash disturbatori. Prossimi o meno alla fine degli studi, la stesura della tesi è una procedura che prima o poi ci interesserà da vicino.

Diversi mesi prima della laurea. Mancano ormai pochi esami prima della tanto attesa fine dell'inizio o inizio della fine, come preferiamo. Abbiamo sostenuto diversi esami, affrontato diverse materie di studio e, naturalmente, sviluppato inclinazioni e preferenze. Il punto di partenza è questo: scrivere una tesi che ci interessi per non escludere la dimensione personale da un lavoro che altrimenti sarebbe freddo e obiettivo.

Lavori in corso. Scelto il professore prediletto, comunemente detto relatore, comincia il lavoro dello studio delle fonti. Per qualsiasi corso di laurea, è consigliabile disporne di recenti e aggiornate, tranne nel caso in cui gli ultimi studi ed approfondimenti sul tema siano piuttosto remoti. La stesura della biografia, da riportare obbligatoriamente alla fine del lavoro, costituisce l'ossatura della nostra tesi, senza di essa non potremmo sviscerare l'argomento da noi prediletto.

Compilativa o sperimentale? Alla scelta dell'argomento deve precedere una riflessione sulla natura della nostra tesi. La tesi compilativa consiste in una riflessione o esposizione sulla base di dati o ricerche già effettuate precedentemente da altri studiosi. Molto più rapida da concludere, al lavoro compilativo viene solitamente accreditato meno valore, soprattutto negli ambiti scientifici laddove viene preferibilmente richiesta una tesi scientifica. La tesi scientifica (o di ricerca), come suggerisce la stessa nomenclatura, si fonda sul metodo galileiano: si discute una tesi affinché si giunga a dare una risposta agli obiettivi prefissi dallo studente. Il lavoro scientifico, più lungo e impegnativo di quello compilativo, necessita di strumenti, campionamenti e analisi che saranno poi rielaborati in chiave statistica.

Il giorno atteso. Ormai il dado è tratto, non ci resta che trascinare il nostro corpo incravattato o dentro un tailleur nero ed esporre la tesi, figlia di una gestazione quasi sempre lunga e difficile.
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