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Elezione del nuovo Magnifico Rettore UniBa

Si torna a votare oggi e domani 4 luglio

Dopo la fumata nera della prima e seconda votazione per l'elezione del nuovo Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Bari, si torna a votare oggi dalle 9 alle 20 e domani 4 luglio dalle ore 9 alle 16.00. Dei sette candidati, Stefano Bronzini, Massimo Di Rienzo, Augusto Garuccio, Luigia Sabbatini, Gabriella Serio Paolo Spinelli e Antonio Felice Uricchio, solo Bronzini, professore ordinario del Dipartimento di Lettere Lingue Arti, e Uricchio, professore ordinario di Diritto Tributario, non hanno ritirato la loro candidatura.

Il quorum da raggiungere nelle ultime elezioni era quello dei 790 voti. Nulla di fatto per Uricchio che aveva ottenuto nella prima manche elettorale del 20 e 21 giugno 500 voti e nella seconda, del 26 e 27, 614 voti. In entrambi i casi seguiva il professor Bronzini, rispettivamente con 339 preferenze durante la prima votazione e 403 nella seconda. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum necessario si attenderà il ballottaggio del 9 e 10 luglio.

Gli aventi diritto di voto si dividono tra delegazioni di rappresentanti degli studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico amministrativo. Tanti i problemi che il prossimo Magnifico Rettore dovrà fronteggiare: dal miglioramento della didattica, ai maggiori gli incentivi sulla ricerca senza dimenticare la necessità di ridurre il numero dei laureati fuoricorso e l'eterna "parentopoli" del baronato barese.

I programmi di Uricchio e Bronzini dovrebbero essere fuori dalle logiche partitiche ma parlare di istruzione e università oggi significa prendere decisioni in un certo senso politiche. Uricchio si sofferma sulla necessità di «formare competenze coerenti con gli scenari occupazionali e imprenditoriali, puntando, ove è necessario, su competenze di carattere trasversale», in altre parole creare una rete di studi finalizzata all'introduzione nel mondo del lavoro, senza dimenticare l'importanza dei dottorati. Il programma di Bronzini, invece, si concentra su un ripristino dell'importanza culturale dell'università, la necessità di una programmazione pluriennale, valorizzare le eccellenze e agire semplificando l'attività gestionale e utilizzare al meglio «le risorse interne senza escludere la possibilità di reclutare dall'esterno personale di qualificato profilo favorendo un approccio plurale e diversificato a ciascun sapere».

Il prossimo Rettore, come l'uscente Corrado Petrocelli, rivestirà la sua carica per un unico mandato di sei anni non rinnovabile.
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