Xylella
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Xylella, l'allarme di Italia Olivicola: il 75% dei terreni non viene curato adeguatamente

Ciò comporta il rischio elevatissimo di un avanzamento della sputacchina e della xylella con danni incalcolabili per l'olivicoltura

"Ho girato in questi giorni le campagne della provincia di Bari e del Salento e, purtroppo, emerge chiaramente un quadro preoccupante: solo 1 terreno su 4 è curato e trattato secondo i principi delle buone pratiche agricole (arature, potature, trinciature etc), il 75% dei campi è abbandonato e ciò comporta il rischio elevatissimo di un avanzamento della sputacchina e della xylella con danni incalcolabili per l'olivicoltura".

Così il Presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo, durante il convegno a Bari sul futuro dell'olivicoltura pugliese ed italiana dopo le emergenze.

"Stiamo perdendo la battaglia, le buone intenzioni annunciate in convegni e tavole rotonde non vengono tramutate in fatti concreti e tutto ciò che la scienza ci dice viene puntualmente inapplicato, ancora oggi - ha ricordato Sicolo -. Invito la Regione ed i Comuni a multare i falsi agricoltori o gli agricoltori lavativi e chiedo anche al governo di valutare la possibilità di iniziare una battaglia Europea per togliere i premi Pac a tutti coloro che non attuano i corretti trattamenti dei terreni".

"Le parole non bastano più, dopo i ripetuti moniti dell'Unione Europea e dopo il decreto emergenze con le misure e le risorse previste, che abbiamo ottenuto dopo mesi di battaglia con i gilet arancioni, occorrono solo fatti concreti per provare ad arginare il batterio", ha concluso Sicolo.
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