
Vita di città
Un’università ad Andria? La proposta di Andria Bene Comune: «Così per trattenere i giovani»
Il movimento civico lancia la sfida per frenare l'esodo dei giovani: venerdì 27 febbraio l'incontro pubblico al Food Policy Hub per discutere dell'istituzione di una sede universitaria in città
Andria - mercoledì 25 febbraio 2026
8.23
Fermare l'emorragia di talenti e trasformare la città in un polo di formazione e innovazione. È questa la sfida lanciata da Andria Bene Comune, che accende i riflettori su un tema storico per il territorio: la possibilità di istituire una sede universitaria in città.
Il movimento civico Andria Bene Comune pone l'accento sulla condizione di molti giovani andriesi, oggi costretti a migrare per proseguire gli studi. Secondo la nota diffusa dal gruppo, "fare in modo che le nuove generazioni possano scegliere di rimanere ad Andria deve diventare una priorità assoluta per l'agenda politica e sociale del territorio".
La proposta non parte da zero, ma si poggia sugli interventi di rigenerazione urbana portati a termine nell'ultimo quinquennio. Diversi immobili pubblici, recentemente ristrutturati e riqualificati, vengono individuati come potenziali contenitori per luoghi di alta formazione, ricerca e innovazione. L'idea è quella di creare un ecosistema capace di generare opportunità non solo per gli studenti, ma per l'intera comunità, stimolando l'economia locale e il fermento culturale.
«E se riuscissimo ad avere una sede universitaria qui ad Andria?» è l'interrogativo che fa da volano all'iniziativa, immaginando un futuro in cui la città non sia solo un punto di partenza, ma una destinazione per il sapere.
Per approfondire la fattibilità di questa visione e confrontarsi con la cittadinanza, Andria Bene Comune ha organizzato un incontro pubblico. L'appuntamento è fissato per venerdì 27 febbraio, alle ore 19:00, presso il Food Policy Hub di Andria (chiostro di San Francesco).
Un'occasione per discutere concretamente di sviluppo territoriale e del diritto dei giovani a costruire il proprio futuro nella propria terra.
Il movimento civico Andria Bene Comune pone l'accento sulla condizione di molti giovani andriesi, oggi costretti a migrare per proseguire gli studi. Secondo la nota diffusa dal gruppo, "fare in modo che le nuove generazioni possano scegliere di rimanere ad Andria deve diventare una priorità assoluta per l'agenda politica e sociale del territorio".
La proposta non parte da zero, ma si poggia sugli interventi di rigenerazione urbana portati a termine nell'ultimo quinquennio. Diversi immobili pubblici, recentemente ristrutturati e riqualificati, vengono individuati come potenziali contenitori per luoghi di alta formazione, ricerca e innovazione. L'idea è quella di creare un ecosistema capace di generare opportunità non solo per gli studenti, ma per l'intera comunità, stimolando l'economia locale e il fermento culturale.
«E se riuscissimo ad avere una sede universitaria qui ad Andria?» è l'interrogativo che fa da volano all'iniziativa, immaginando un futuro in cui la città non sia solo un punto di partenza, ma una destinazione per il sapere.
Per approfondire la fattibilità di questa visione e confrontarsi con la cittadinanza, Andria Bene Comune ha organizzato un incontro pubblico. L'appuntamento è fissato per venerdì 27 febbraio, alle ore 19:00, presso il Food Policy Hub di Andria (chiostro di San Francesco).
Un'occasione per discutere concretamente di sviluppo territoriale e del diritto dei giovani a costruire il proprio futuro nella propria terra.



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