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Lo spettacolo "Pizzo, canti di denuncia" dell'attore Riccardo Lanzarone. Foto Antonio D'Oria
Eventi e cultura

Si apre ad Andria il Festival della Disperazione per la IV edizione

Giovedì sera si è svolto il primo appuntamento della kermesse con lo spettacolo "Pizzo, canti di denuncia" dell'attore siciliano Riccardo Lanzarone

Il Festival della Disperazione apre i battenti nella città di Andria per la quarta edizione. In programma dal 10 settembre al 4 ottobre, la rassegna si colloca in una inusuale cornice autunnale a causa dell'emergenza Covid che ha costretto al rinvio degli eventi rispetto al consueto svolgimento nel mese di maggio. Una manifestazione, organizzata dal Circolo dei Lettori di Andria, che in quattro anni ha fatto parlare di sè anche a livello nazionale grazie alla originale organizzazione degli eventi, tutti basati sui numerosi risvolti del sentimento che la rassegna stessa porta nel nome. L'edizione 2020 si propone anche come il "Festival delle promesse non mantenute".

«Quest'anno abbiamo voluto giocare con la sovrapposizione del momento elettorale che stiamo vivendo, - ha spiegato Gigi Brandonisio, membro organizzatore del Festival - e sappiamo che le promesse sono il cardine di ogni campagna elettorale. Parallelamente, il nostro slogan "il festival delle promesse non mantenute" riflette il fatto che abbiamo davvero stretto i denti per portare a casa questa edizione. Di solito la rassegna si svolge a maggio, ma un virus scadente e senza qualità ci ha fatto una concorrenza sleale, costringendoci a non rispettare alcuni parametri che ci eravamo prefissati. Siamo comunque contenti perchè è venuto fuori un programma interessante dimostrando che deteniamo i diritti d'autore sulla disperazione che nessun virus potrà mai toglierci».

L'edizione odierna è cominciata due giorni fa presso il chiostro del Seminario Vescovile con lo spettacolo "Pizzo, canti di denuncia" dell'attore siciliano Riccardo Lanzarone, il quale racconta che si può essere eroi anche senza superpoteri, reagendo senza piegarsi ai fenomeni criminosi del racket e della mafia. E' il primo dei 27 eventi che si svolgeranno nel corso della kermesse, suddivisa in 8 giornate con 25 autori coinvolti. Nel programma della manifestazione ci sarà spazio, soprattutto, per il tema dei diritti violati, con alcune iniziative dedicate al tema della violenza sulle donne.

«Abbiamo voluto organizzare anche un focus in merito alla violenza sulle donne, - spiega Brandonisio anticipando alcune iniziative del festival - che rappresenta un altro diritto violato. Per questo motivo abbiamo pensato di ospitare il portavoce nazionale di Amnesty International, Riccardo Noury, e ospiteremo una mostra con gli abiti delle donne violentate. Grazie all'artista andriese Roberta Fucci, inoltre, organizzeremo un'installazione in vari punti della città denominata "Panchine Rosse": dipingeremo di rosso alcune panchine già esistenti per sottolineare la lotta alla violenza sulle donne inserendo su ogni panchina il numero anti violenza 1522 e le frasi delle miglior autrici della letteratura mondiale».
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