olio extravergine
olio extravergine
Territorio

Sequestro di olio nel barese, plauso della Coldiretti

Per l'associazione dei produttori serve subito una legge contro i reati agroalimentari

La Coldiretti di Puglia plaude all'attività svolta dal Nucleo Antifrodi dei Carabinieri nei territori delle province di Bari e Brindisi che ha portato al sequestro di 15.000 litri di oli dichiarati extravergini d'oliva, che corrispondono a 90mila euro di valore, detenuti nei frantoi, senza la necessaria documentazione di rintracciabilità.

«E' la dimostrazione di quanto sia importante l'attività costante di controllo da parte delle forze dell'ordine in un'annata in cui l'olio extravergine è scarso per colpa dell'annata di scarica associata alle calamità che hanno ridotto drasticamente la quantità di olive da molire. Del resto Gli oli stranieri vengono importati principalmente da Spagna, Grecia e Tunisia, acquistati a prezzi più bassi rispetto al prodotto regionale e utilizzati dagli imbottigliatori per 'costruire' blend con oli regionali. L'aumento costante del consumo di olio di oliva che nel mondo ha fatto un balzo del 50 per cento negli ultimi 20 anni apre grandi opportunità che il Made in Italy deve saper cogliere e per farlo deve puntare sull'identità, sulla legalità e sulla trasparenza per recuperare credibilità anche all'estero». E' il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alla notizia della vasta operazione del NAC di monitoraggio della filiera di produzione di olio extravergine di oliva di pregio, nel territorio del Sud-Est ed in particolare nella zona tra la bassa Murgia barese ed il nord Salento brindisino.

«Con la nostra manifestazione di pochi giorni fa a Bari abbiamo acceso i riflettori – incalza il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – sul grave rischio truffe che la Puglia olivicola corre anche e soprattutto quest'anno. Abbiamo scovato con l'Oxy Test oli vergini spacciati per extravergini e oli vecchi e ossidati spacciati per 'novelli'. Va applicata senza se e senza ma la 'legge salva-olio' la n. 9 del 2013 ed è necessaria l'accelerazione dell'iter del disegno di legge che reca le "nuove norme in materia di reati agroalimentari", elaborato dalla commissione presieduta da Gian Carlo Caselli, magistrato e presidente del comitato scientifico dell'osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. a supporto dell'attività degli organismi di controllo che hanno uno strumento in più per contrastare frodi e sofisticazioni».

La PLV (Produzione Lorda Vendibile) del comparto olivicolo-oleario è pari al 20% della totale PLV del settore agricolo, per un valore di 600 milioni di euro, così come il comparto partecipa alla composizione del Prodotto Interno Lordo dell'intera ricchezza regionale per il 3%. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore che va tutelato dagli agropirati nazionali ed internazionali.

Dall'introduzione in etichetta del termine minimo di conservazione di 18 mesi dalla data di imbottigliamento, al riconoscimento di nuovi parametri e metodi di controllo qualitativo, dalle sanzioni in caso di scorretta presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi all'estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull'origine, dall'introduzione di sanzioni aggiuntive come l'interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli, al rafforzamento dei metodi investigativi con le intercettazioni, fino al diritto di accesso ai dati sulle importazioni aziendali, sono solo alcune delle misure previste dal provvedimento.

Il consiglio di Coldiretti è quello di guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine DOP, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica. «Se si vuole comperare un buon extravergine italiano - conclude la Coldiretti - bisogna fare attenzione ai prodotti venduti a meno di 7 - 8 euro al litro che non coprono neanche i costi di produzione. Gli oli di importazione vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all'estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri. Sotto accusa è la mancanza di trasparenza nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari" obbligatorie per legge nelle etichette dell'olio di oliva. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e in molti casi in una posizione sull'etichetta che la rende difficilmente visibile. Inoltre, spesso bottiglie di extravergine ottenuto da olive straniere sono vendute con marchi italiani e riportano con grande evidenza immagini, frasi o nomi che richiamano all'italianità fortemente ingannevoli. I consumatori dovrebbero fare la spesa con la lente di ingrandimento per poter scegliere consapevolmente. Attenzione anche al ristorante dove secondo l'indagine on line condotta dal sito www.coldiretti.it sono fuorilegge 3 contenitori di olio su 4 (76%) che usano vecchie oliere o non rispettano l'obbligo del tappo antirabbocco entrato in vigore quasi 2 anni fa con la legge europea 2013 bis, approvata dal Parlamento e pubblicata sul supplemento n. 83 della Gazzetta Ufficiale 261, che prevede sanzioni che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto. Un olio extravergine di oliva (EVO) di qualità - conclude la Coldiretti - deve essere profumato all'esame olfattivo deve ricordare l'erba tagliata, sentori vegetali e all'esame gustativo deve presentarsi con sentori di amaro e piccante, gli oli di bassa qualità invece puzzano di aceto o di rancido e all'esame gustativo sono grassi e untuosi. Riconoscere gli oli EVO di qualità significa acquistare oli ricchi di sostanze polifenoliche antiossidanti fondamentali per la nostra salute».
  • coldiretti
Altri contenuti a tema
L'ortofrutta traina l'export: si conferma uno dei pilastri dell'agroalimentare Made in Italy L'ortofrutta traina l'export: si conferma uno dei pilastri dell'agroalimentare Made in Italy È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia sui flussi commerciali del comparto ortofrutticolo
Clima, le api, sentinelle della salute: in Puglia 14 kg ad alveare Clima, le api, sentinelle della salute: in Puglia 14 kg ad alveare A sottolinearlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati relativi alla produzione del miele in Puglia
Contro i malanni di stagione, bene la scorta naturale di vitamina C Contro i malanni di stagione, bene la scorta naturale di vitamina C Gli agrumi sono protagonisti anche degli antichi rimedi contadini, come il mal di gola, tosse e raffreddore
Coldiretti Puglia, chiede più controlli e stop alle importazioni sleali. Da olio a ortofrutta Puglia a rischio Coldiretti Puglia, chiede più controlli e stop alle importazioni sleali. Da olio a ortofrutta Puglia a rischio A Strasburgo, in corteo fino al Parlamento Europeo, oltre mille soci agricoltori anche dalla Puglia
Clementine: bilancio amaro con crollo produzione (-50/60%) e prezzi bassi Clementine: bilancio amaro con crollo produzione (-50/60%) e prezzi bassi Coldiretti Puglia: "Subito piano agrumicolo regionale"
Abitudini alimentari: più di quattro pugliesi su dieci (42%) scelgono di impastare e cuocere la pizza tra le mura domestiche Abitudini alimentari: più di quattro pugliesi su dieci (42%) scelgono di impastare e cuocere la pizza tra le mura domestiche Lo rivela un’indagine di Coldiretti Puglia
Settore vitivinicolo: quasi 30 mln di euro assegnati alla Puglia Settore vitivinicolo: quasi 30 mln di euro assegnati alla Puglia "Il comparto vitivinicolo italiano – sottolinea Coldiretti – rappresenta uno dei pilastri dell’economia agroalimentare nazionale"
Olio, Coldiretti Puglia: UE spalanca porte a import da Tunisia ma chiude gli occhi sui controlli Olio, Coldiretti Puglia: UE spalanca porte a import da Tunisia ma chiude gli occhi sui controlli L'olio extra vergine d'oliva made in italy sotto attacco
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.