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Scuola e Lavoro

Scuole della BAT: la provincia approva il dimensionamento 2016/2017

Novità per il "Lotti" di Andria con l'attivazione di "Produzioni e Trasformazioni" per l'ITA

E' stata approvata ieri la proposta di dimensionamento del Piano della rete scolastica provinciale per l'anno 2016/2017. La proposta sarà sottoposta, per gli adempimenti di rispettiva competenza, all'Assessorato al Diritto allo Studio della Regione Puglia ed all'Ufficio Scolastico Regionale. In relazione a quanto proposto dalle scuole secondarie superiori di 2° grado di competenza provinciale, le novità introdotte con la delibera della Provincia riguardano l'istituto scolastico "Riccardo Lotti" di Andria, per cui la Provincia ha espresso parere favorevole rispetto alla richiesta di attivazione dell'articolazione "Produzioni e trasformazioni per il 2° biennio e 3° anno dell'Istituto Tecnico Agrario. Per l'Istituto "Sergio Cosmai" di Trani, accolta dalla Provincia la proposta di attivare una sezione di Servizi Socio-Sanitari e l'indirizzo "Coltivazione e lavorazione materiali lapidei".

Per quanto concerne la richiesta di accorpamento tra gli istituti "Moro" ed Ipseeo "Federico II" di Margherita di Savoia, la Provincia ha ritenuto opportuno mantenere temporaneamente l'attuale assetto, considerato che la scadenza del termine per la presentazione del Piano triennale dell'offerta formativa è stato prorogato dal Miur al 15 gennaio 2016. La stessa motivazione è stata espressa rispetto alla proposta degli istituti "Staffa" di Trinitapoli e "Dell'Aquila" di San Ferdinando di Puglia di costituire nei tre comuni dell'ex foggiano tre poli omogenei (liceale, professionale e alberghiero). Accolta, poi, la richiesta di articolazione "Prodotti dolciari artigianali ed industriali" avanzata dall'Ipsseoa "Federico II" di Margherita di Savoia. Per quanto riguarda tutti gli altri istituti superiori di competenza provinciale, infine, confermato l'attuale assetto, come indicato dai rispettivi Dirigenti scolastici.

«Le proposte che abbiamo presentato all'Ufficio Scolastico Regionale, d'intesa con i Dirigenti scolastici del territorio, sono sostanzialmente in sintonia con la programmazione scolastica avviata in questi anni nella Provincia di Barletta - Andria - Trani - ha dichiarato il Presidente della Provincia Francesco Spina -. Per buona parte dei nostri istituti, infatti, abbiamo confermato l'attuale assetto, preservandone di fatto le autonomie, gli indirizzi e le articolazioni. Tra le novità più rilevanti vi è certamente l'attivazione dell'indirizzo "Coltivazione e lavorazione materiali lapidei" alla sede di Trani dell'Istituto "Cosmai", nel rispetto del forte legame della Città di Trani con il settore lapideo, che per anni è stato il settore trainante dell'economia tranese. In situazioni particolari come quelle che riguardano i tre comuni dell'ex foggiano, invece, abbiamo preferito conservare l'assetto attuale, considerato che la scadenza del termine per la presentazione del Piano triennale dell'offerta formativa è stato prorogato dal Miur al 15 gennaio 2016 e riconoscendo al tempo stesso che il dimensionamento scolastico con la costituzione di tre poli potrebbe essere realizzato in futuro».

Il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Spina ha poi concluso: «la nostra proposta di dimensionamento scolastico presentata in Regione è frutto di una sintonia tra la Provincia, i Sindaci dei dieci comuni ed i Dirigenti scolastici dei nostri istituti, a dimostrazione ancora una volta della centralità che il mondo della scuola ricopre nell'azione di governo di questa classe dirigente. In questi anni abbiamo attivato il primo liceo sportivo della Bat, intitolato a Pietro Mennea, presso il "Cafiero" di Barletta ed investito milioni di euro per sistemare le infrastrutture scolastiche. Nonostante l'incertezza sul futuro delle Province e le scarse risorse a nostra disposizione, abbiamo consegnato dopo cinquant'anni banchi e sedie nuove nelle scuole; tanti sono ancora gli interventi strutturali in corso e quelli previsti nel Piano delle Opere Pubbliche, che col passare degli anni continueranno a dare nuovo smalto al patrimonio scolastico del nostro territorio».
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