Rischio di crollo per il rudere di via Quinto Ennio
Rischio di crollo per il rudere di via Quinto Ennio
Vita di città

Rischio di crollo per il rudere di via Quinto Ennio

Una storia ultradecennale che non riesce ancora a vedere la parola fine. Nel 2013 il vecchio fabbricato doveva essere demolito

Temono che possa venire giù da un momento all'altro e per questo fanno appello alla Civica Amministrazione perché la zona venga posta in sicurezza ed il vecchio immobile venga finalmente abbattuto.
La storia del rudere presente all'incrocio tra via Trani e via Quinto Ennio, è una storia emblematica, che si trascina da decenni, che purtroppo non riesce ancora a vedere la sua naturale conclusione: la demolizione di quelle quattro mura fatiscenti.
Sono stanchi i residenti della zona delle promesse fatte in questi anni di vedere abbattuto questo rudere, che oltre ad impedire la regolare viabilità tra via Quinto Ennio e via Trani, sta costituendo pericolo per l'incolumità pubblica. Le ultime piogge e le incursioni vandaliche hanno ulteriormente aperto le già vistose lesioni, mentre appaiono sempre più grandi i buchi che sono stati procurati a quel che resta del vecchio muro di cinta in tufo.

Erano gli anni '70 quando la lottizzazione della vecchia segheria situata in via Catullo e la successiva realizzazione di fabbricati per civili abitazioni da parte della cooperativa "Parva Domus", sancì quella che doveva essere la demolizione di quella piccola casa che si affacciava su via Trani. Al suo posto sarebbe stata realizzata una strada, via Quinto Ennio che doveva sbucare su via Trani. La strada fu realizzata ma il naturale sbocco su via Trani rimase impedito da quella costruzione, che non venne mai abbattuta per una causa civile sorta con i proprietari di quell'immobile.
E le cause, specie quelle civili si sa come vanno a finire: ci vogliono decenni prima che vedano una conclusione. Così è avvenuto per questa vicenda. Quando ormai tutto sembrava andare verso la naturale conclusione, ovvero la demolizione del rudere, ecco spuntare l'ennesimo inghippo.
Era infatti il novembre del 2013 che venne approvato in Giunta Comunale, il progetto preliminare relativo alla demolizione del rudere, propedeutico all'apertura della viabilità stradale tra via Trani e via Quinto Ennio.

Il progetto, redatto dal Settore Lavori Pubblici del Comune, si proponeva di procedere alla soluzione definitiva di quell'annosa questione legata all'impraticabilità viaria di via Quinto Ennio, nel tratto finale prospiciente l'immissione su via Trani, aprendo finalmente al traffico veicolare e pedonale il tratto occupato dal fabbricato posto al civico 40 di via Trani, con la parte retrostante recintata in tufo comprendente ruderi di preesistenti suppenne e depositi crollati.

I lavori prevedevano, con la demolizione del rudere, il raccordo della strada esistente con via Trani, con un nuovo manto stradale ed il completamento con cordoni in pietra calcarea e pavimento in pietrini di cemento aventi le stesse caratteristiche di quegli esistenti. Per l'occasione sarebbero state aggiunte alla esistente caditoia, altre tre, al fine di migliorare e potenziare il convogliamento e lo smaltimento delle acque meteoriche, che in quella zona causano sempre allagamenti.

Ma di quel progetto di demolizione non se ne fece più nulla ed il rudere è rimasto lì ancora fino ai giorni nostri. Adesso la situazione è ulteriormente peggiorata, in quanto, il passare di tutti questi anni, ha compromesso ulteriormente la staticità del rudere, tanto che adesso si teme per la sicurezza dell'intera area circostante.
  • Comune di Andria
  • lavori stradali
  • viabilità
  • lavori pubblici
Altri contenuti a tema
“Giornata Mondiale dell'Amicizia”: iniziativa questa mattina a "Villa Gaia" “Giornata Mondiale dell'Amicizia”: iniziativa questa mattina a "Villa Gaia" Momento aggregativo in programma dalle ore 10:00 alle ore 12:00, in via Bruno Buozzi n. 53A
Andria: chiude la X edizione del Festival della Disperazione Andria: chiude la X edizione del Festival della Disperazione Migliaia gli spettatori che dal 13 giugno al 25 luglio hanno animato il Seminario Vescovile di Andria
Il 28 luglio l’inaugurazione dello spazio multifunzionale dedicato agli adolescenti di Andria Il 28 luglio l’inaugurazione dello spazio multifunzionale dedicato agli adolescenti di Andria Grazie al lavoro degli enti del terzo settore Comunità Oasi 2, Capital Sud Aps, I Care Ets e Fondazione Giovanni Paolo II
Tentativo di furto in un appartamento in via Puccini: i ladri riescono a fuggire Tentativo di furto in un appartamento in via Puccini: i ladri riescono a fuggire L'episodio sarebbe avvenuto ieri sera, intorno alle ore 23. Con le forze dell'ordine sul posto anche i Vigili del fuoco
Con "Anima Corde": la World Music incontra ad Andria gli archi in una serata di contaminazione musicale Con "Anima Corde": la World Music incontra ad Andria gli archi in una serata di contaminazione musicale Appuntamento per lunedì 27 luglio, alle 21.00, presso il Chiostro San Francesco. L'ingresso è libero
Andria e la totale assenza di senso civico ed empatia nei confronti delle persone con disabilità motoria Andria e la totale assenza di senso civico ed empatia nei confronti delle persone con disabilità motoria Lettera aperta di un cittadino andriese in carrozzina
Cantiere al Liceo Nuzzi: Ripensare il parcheggio per una scuola più sostenibile Cantiere al Liceo Nuzzi: Ripensare il parcheggio per una scuola più sostenibile La Uil Scuola BAT solleva dubbi sulla vicinanza del nuovo hub per auto e bus alle aule. La pausa estiva per un confronto costruttivo sugli spazi
Giovedì 30 Luglio torna a riunirsi il Consiglio comunale Giovedì 30 Luglio torna a riunirsi il Consiglio comunale Alle ore 16:00, in seduta pubblica ed in adunanza ordinaria
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.