pronto soccorso di Andria
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Pronto soccorso allo stremo nella Bat: record di accessi ieri, 126 a Barletta, 91 ad Andria e 46 a Bisceglie

Il consigliere Mennea del Pd e gli azzurri De Palma e Mazzotta chiedono l'intervento dell'Assessore Palese

Sono allo stremo i Pronto Soccorso degli ospedali dell'Asl Bt e questo accade quando ancora si deve giungere al clou dell'estate. Una situazione di drammatica criticità che sembra non preoccupare i vertici della Sanità pugliese.

"I Pronto Soccorso degli ospedali dell' Asl/Bt e in particolare quello dell'ospedale di Barletta sono allo stremo", denuncia il Consigliere regionale Ruggiero Mennea del Partito Democratico.
"Solo nella giornata di ieri, domenica 3 luglio, infatti, si sono registrati complessivamente 263 accessi, di cui 126 a Barletta, 91 ad Andria e 46 a Bisceglie. Tale situazione sta portando al collasso i reparti di Pronto Soccorso, i cui utenti sono costretti a numerose ore di attesa a causa della carenza di personale medico, il quale è costretto a turni di lavoro massacranti."
"La situazione nei reparti – prosegue Mennea – non è molto diversa e il sensibile incremento dei contagi da COVID-19 di queste ultime settimane sta peggiorando, se possibile, la situazione già critica."
"La soluzione proposta dall'Assessore Palese per far fronte a tale emergenza, e cioè spostare personale medico dai reparti al Pronto Soccorso è inadeguata e sposta semplicemente il problema da un livello ad un altro perché i reparti già affollati necessitano di medici e non possono essere sguarniti".
"L'unica soluzione possibile – conclude Mennea – è trovare immediatamente il modo per incrementare senza indugio il personale sanitario e in particolar modo il personale medico, perché è indispensabile risolvere tempestivamente questa emergenza, prima che accada l'imponderabile, nella tutela del lavoro dei nostri medici e della salute dei cittadini".

Ma anche dall'opposizione viene sottolineata la delicatezza della situazione, come dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Vito De Palma.
"A macchia d'olio, si estende per tutta la Puglia l'emergenza dei pronto soccorso, ma non abbiamo scoperto oggi un "elefante nella stanza": quello che sta accadendo è solo il frutto dei mali inferti nel tempo alla nostra sanità che ora si "slatentizzano". I medici sono pochi e il numero degli accessi è alle stelle, con il personale ormai allo stremo delle forze. Certo, i medici sono pochi ed anche questa non è una novità: dunque, che ha fatto la Giunta regionale per eliminare il numero chiuso o incrementare i posti della Facoltà di Medicina? E poi: molti cittadini si recano al pronto soccorso per questioni non urgenti perché la verità è che non sanno dove andare. La medicina del territorio non esiste, le liste d'attesa sono infinite e recarsi al pronto soccorso, per tanti, è il modo più veloce per ricevere assistenza. Le annunciate strutture di comunità, però, bisogna ancora capire con quali medici e infermieri funzioneranno, visto che le unità sono insufficienti a coprire l'esistente. E veniamo alla direttiva dell'assessore Palese, che chiede ai medici ospedalieri di concorrere, dopo il loro turno di lavoro, a coprire i deficit dei pronto soccorso. Come si può pensare che un medico dopo ore ed ore di lavoro possa sopportare un "secondo turno" nel reparto delle urgenze che è, come è noto, particolarmente usurante? Senza contare che non si fa alcun riferimento alla specializzazione del medico e in alcuni casi non avrebbe neppure una competenza idonea alle esigenze di soccorso. Ci sembra davvero che la Giunta stia navigando al buio, a tentoni, pensando di rimpiazzare una buona organizzazione con le "scartoffie" dirigenziali, senza neppure un confronto con i direttori generali delle Asl. L'assessore Palese dovrebbe venire in Consiglio regionale per spiegare cosa ha in mente di fare e per raccogliere le proposte di tutti, opposizione compresa, dal momento che le soluzioni abbozzate non sembrano all'altezza della missione".


"Quello che sta accadendo nei pronto soccorso della Puglia va posto al centro di un chiarimento e non solo -aggiunge in una nota il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Paride Mazzotta-: all'assessore Palese spetta l'onore e l'onere di indicare ai pugliesi in che modo intende risolvere questa deflagrazione del sistema dell'emergenza. Perché l'assessore lo sa: la decisione di colmare le carenze di medici nei pronto soccorso, facendo fare un "doppio turno" agli ospedalieri di altri reparti, ha riverberi intollerabili. Così come è stata a dir poco discutibile l'offesa rivolta al primario del pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, a cui va la nostra solidarietà: non è scaricando pesi e barili sui medici, già sottoposti a turni massacranti, che si risolve la questione. La carenza di medici soprattutto nei pronto soccorso non si scopre oggi: ora abbiamo "solo" superato la soglia e "suona l'allarme", ma la verità è che i cittadini vanno al pronto soccorso anche per questioni non urgenti semplicemente perché non sanno dove altro andare, se non possono permettersi visite private. La rarefazione dei servizi territoriali è tutta qui e noi vogliamo capire se oltre a insulti dovuti al nervosismo e a qualche carta, la Giunta abbia idea di come affrontare strutturalmente la questione e la Commissione Sanità ci sembra il luogo più adatto".
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