Noi della Banca di Andria
Noi della Banca di Andria
Vita di città

"Noi della Banca di Andria", ricordando un prospero periodo della nostra economia

Piacevole amarcord di una sessantina tra ex dipendenti della storica realtà creditizia della Città Federiciana

Hanno dato vita ad un gruppo whatsapp, come ormai i tempi impongono, non solo per rimanere in contatto ma anche per ricordare un tempo non troppo lontano nei quali lavorarono per uno dei simboli della migliore tradizione economica del nord barese: la Banca di Andria.

Nei giorni scorsi, esattamente il 19 gennaio u.s., una sessantina di ex dipendenti, molti in pensione altri ancora in servizio sotto le insegne di "Intesa San Paolo", si sono ritrovati a Corato, presso l'agriturismo "I Pilieri di Bagnoli", alle pendici dell'altopiano murgiano, per una giornata, trascorsa in allegria, nella quale è stato ricordato il lungo cammino dell'istituto di credito nel quale hanno prestato servizio, appunto la Banca di Andria, costituitasi nel lontano 1886, ma che sul finire del 1980, fondendosi con la Banca di Calabria, cessò la sua esistenza, dando vita alla "Banca Centro Sud".

Oggi sono circa un centinaio gli ex appartenenti a questa storica Banca di Andria, che, come dicevamo, si è denominato "Noi della Banca di Andria". Oggi si riuniscono soprattutto virtualmente, grazie ai social ed alle moderne tecniche informatiche, per iniziativa, in particolare, di due autentici animatori, Martino Caforio e Ilaria Quacquarelli, che sono riusciti, con tanta passione a far ritrovare amici con i quali hanno vissuto tanti anni assieme, non solo lavorativamente ma anche in spirito di amicizia e solidarietà.
La foto rappresenta appunto un bel ritratto di questi appartenenti alla Banca di Andria, circa una sessantina, alcuni volti conosciuti, altri meno che hanno speso gli anni della gioventù per una realtà creditizia di grande importanza, purtroppo oggi non degnamente ricordata.

Ebbene, grazie ad uno dei discendenti dei fondatori di quella importante realtà creditizia, il compianto N.H. Dante Jannuzzi, mecenate e persona di grande spessore culturale, egli scrisse nel 1984, all'indomani della fusione della Banca di Andria, un libro intitolato "Dalla Banca di Andria alla Banca Centro Sud 1886-1980 memorie". Grazie a questa pubblicazione ormai introvabile, come altre che il dottor Dante realizzò, tra queste una bellissima storia dell'Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata in San Francesco, possiamo ripercorrere alcune delle tappe di questa Banca che tanto contribuì allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, ben altra cosa, visti i tempi, a quello che sta accadendo nel mondo creditizio nazionale come per le banche popolari pugliesi.

La Banca di Andria venne fondata il 4 marzo del 1886 su iniziativa di un gruppo di notabili di Andria e di Barletta, con lo scopo di intervenire sull'economia delle due città, principalmente a favore di agricoltori ed artigiani. Il Comitato promotore, presieduto dal Cav. Giuseppe Novi, Direttore della Banca Nazionale del Regno d'Italia, annoverò tra i suoi componenti: di Andria i Sigg.ri Arciprete Michele Leone, Riccardo Ceci fu Deodato, Riccardo Jannuzzi fu Giovanni, Riccardo Marchio fu Vincenzo, Nicola Leonetti fu Tommaso e Luigi Tannoya; mentre di Barletta fecero parte Nicola Cafiero, Giuseppe Straniero, Giusepe Casardi e Francesco Saverio Di Rienzo.

Primo presidente del Consiglio di amministrazione, fino al 1898, fu Giuseppe Jannuzzi, a cui succedette Giovanni Ceci: da allora la Banca fu presieduta ininterrottamente da membri di questa famiglia andriese, tanto da meritarsi l'appellativo di "Banca della famiglia Ceci". Essa operò principalmente, oltre che su Andria, tra le Città di Barletta, Trani, Corato e Ruvo di Puglia.

Nel gennaio 1972 l'Assemblea degli azionisti approvò il trasferimento della maggioranza delle azioni al Banco di Roma. Con atto rogato dal notaio Gaetano Carbone, il 1º agosto 1974 l'Istituto assorbì la Banca Agricola Commerciale di Altamura, la Banca Agricola Industriale di Gioia del Colle, la Banca Fasanese e la Banca d'Innella di Spinazzola, già controllate dal Banco di Roma.

Tre anni più tardi, il 30 novembre 1977, furono incorporate anche la Banca Sanvitese e il Credito Agricolo di Cerignola. Nel 1980 il Banco di Roma, presieduto dal prof. Ferdinando Ventriglia, decise di procedere alla fusione della Banca di Andria con la Banca di Calabria, di cui possedeva quasi l'intero pacchetto azionario: nacque così, nonostante alcune resistenze da parte di soci andriesi, la Banca Centro Sud, con sede a Napoli e con il capitale sociale di L. 12.900.000.000.

E' bene ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, l'importanza di quel palazzo che sorge tra via De Gasperi e via Cavallotti, oggi appunto sede di Banca "Intesa San Paolo". Un pregevole complesso edilizio realizzato nel 1953 dall'impresa Salvatore Matarrese, nel cui progetto, furono previste anche due palazzine laterali adibite per tantissimi anni ad abitazioni, in locazione, da destinare ai vertici dell'istituto di credito.
Tanto era florida la banca che meritò il 12 novembre del 1976, l'attenzione della criminalità organizzata. Una sanguinosa rapina fu infatti compiuta dalla nota banda Vallanzasca, nella quale fu trucidato un impiegato di 55 anni, padre di quattro figli, il Sig. Emanuele Di Ceglie.
Pagine di storia cittadina, che sarebbe bello oggi approfondire e far conoscere ai nostri ragazzi.


Legenda della foto.
IN ALTO DA SINISTRA
Mimmo Boemi – Giuseppe Annacondia – Vincenzo De Gennaro – Carlo Di Tacchio – Gino De Simone – Vincenzo Angarano – Nicola Vurchio – Salvatore Papparella – Giuseppe Cannillo – Raffaele Galantucci – Alessandro D'Oria – Riccardo Bartolomucci – Michele Doronzo.

SECONDA FILA
Michelangelo Pizzolorusso – Magda De Leonardis – Lino Pastoressa – Liliana Gelao – Celeste Frezza – Francesco Albo – Francesco Ventura – Giuseppe Cofano – Onofrio Ragno – Angelo Rutigliano – Donato Bruno – Martino Caforio – Mimmo Carlucci – Lello Malgherini – Vincenzo Gambatesa – Michele Salice –Luigi Tarricone – Clelia Iacobone – Francesca Grasso – Riccardo Sgaramella.

TERZA FILA
Luisa Marinelli – Giovanni Lanotte – Antonio Cannone – Antonietta Capozza – Michele Curci – Sabino Chieppa – Pasquale Ciciriello – Raffaele Del Giudice – Francesco Paolo Dell'Aquila – Corrado Simone – Patrizia Tarantino – Mauro Di Luzio – Giacomo Ceci – Pasquale Lorusso – Ottavio Caldarola – Salvatore Bucci.

QUARTA FILA
Pasquale Capuano – Francesco Fiandanese – Giuseppe Modugno – Antonio Saccotelli – Savino Leo – Sabino Lotito – Ilaria Quacquarelli – Lello Porcelluzzi – Antonio Canfora - Alberto Villani.
Noi della Banca di Andriala storica sede della Banca di Andriaai Pilieri di Bagnoli
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