Sit-in a Castel del Monte, dopo le decisioni di Nova Apulia
Sit-in a Castel del Monte, dopo le decisioni di Nova Apulia
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Musei statali pugliesi: biglietti online, lavoratori bye bye

Dei 24 dipendenti del concessionario Nova Apulia, che curava la biglietteria di Castel del Monte, solo 6 sono stati riassorbiti. Licenziamento per gli altri 18 lavoratori

I musei statali della Puglia, già con carenza di personale statale, perdono ancora risorse. Infatti la società Nova Apulia, concessionaria del Ministero della Cultura (ex MiBACT) per i servizi aggiunti e le biglietterie di Castel del Monte, Castello di Trani, Castello di Bari, Castello e Museo Nazionale Archeologico di Gioia del Colle, Parco Archeologico di Monte Sannace, Parco e Museo Nazionale Archeologico di Fasano e MArTa di Taranto, non avendo avuto la proroga della gestione dei servizi aggiuntivi, già dallo scorso aprile aveva annunciato il licenziamento di tutti i dipendenti.

I lavoratori addetti all'accoglienza e alla biglietteria e prenotazione, al bookshop e caffetteria, alla gestione di visite guidate, laboratori didattici, spettacoli teatrali, mostre ed eventi già in stato di agitazione dallo scorso aprile, avevano manifestato a fine maggio con il Sindacato dinanzi i luoghi più rappresentativi di Puglia da loro gestiti: Castel del Monte, Castello di Bari e MArTa di Taranto. Lo scorso luglio, all'apertura post-covid di tutti questi siti museali i visitatori si sono trovati a dover prenotare l'ingresso ai monumenti attraverso un'app e nell'assenza totale di tutti i servizi prima effettuati dal Concessionario Nova Apulia. In assenza di un bando per tutti i siti museali statali di Puglia da redarre a Roma a cura della Consip forse entro l'autunno 2022, la Direzione Regionale Musei ha optato per un "bando ponte" messo in atto solo per Castel del Monte e il Castello Svevo di Bari che ha visto rientrare in servizio con la società CoopCulture per il servizio di biglietteria solo 6 dei 24 dipendenti. Ormai da otto mesi senza alcun sussidio economico, rimasti in attesa di concreti sviluppi, gli altri 18 dipendenti in forza all'azienda ex-concessionaria a giorni saranno licenziati per cessazione della stessa Nova Apulia.

Attraverso le interlocuzioni del Sindacato con la Direzione Regionale Musei di Puglia si pensa ad un possibile inserimento della clausola sociale per il futuro bando previsto a fine 2022 ed intanto la stessa Direzione dal 22 novembre ha attivato per tutti suoi luoghi della cultura la biglietteria online e dal 26 novembre 2021 in alcuni castelli e musei ci si affida ai volontari delle Pro Loco per la stessa bigliettazione virtuale con pagamento elettronico. Certamente, oltre ai 18 operatori museali licenziati a breve, a perdere sono in primis i visitatori i quali portavano con loro stupendi biglietti da visita dei maggiori ed attrattivi beni culturali pugliesi attraverso i numerosi servizi offerti e che viaggiando ed innamorandosi della nostra meravigliosa Puglia portano economia e lavoro all'intero settore turistico, e non solo.
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