Alessandro Delle Donne, dirigente generale Asl Bat
Alessandro Delle Donne, dirigente generale Asl Bat
Vita di città

Medici non specializzati nei pronto soccorso, Delle Donne: "Una tempesta in un bicchiere d'acqua"

Apertura al dialogo della Asl Bat, la prossima settimane tavolo con i sindacati

Da un lato la Asl Bat che assume medici laureati ma non specializzati per sopperire alle carenze di organico nei Pronto soccorso degli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie, dall'altro i sindacati -AAROI – CIMO – FESMED – CGILmedici – UIL fpl – ANAAO – CISLmedici – FASSID- che alzano la voce parlando di una situazione, quella della scarsità di camici bianchi, trascurata per troppo tempo fino ad arrivare al mese di agosto ma "comunque – sostengono - tutto ciò non può giustificare contratti senza i requisiti specifici". Per il Direttore generale dell'Azienda Sanitaria locale, Alessandro Delle Donne, si tratta di una tempesta in un bicchiere d'acqua. E dalla sede di via Fornaci è pronta la replica oltre che la notizia che a breve saranno pubblicati nuovo concorsi per la copertura di 15 posti per dirigenti medici ma nelle more che le procedure vengano esplicate e che naturalmente vadano a buon fine altre strade sono state percorse ma nessuna ha dato esito positivo.

"Tutti i tentavi possibili, come scorrimento di graduatorie altrui, mobilità e procedure per l'assunzione a tempo determinato, hanno prodotto un risultato pari allo zero. Inoltre questa azienda non è nuova al problema, anche negli anni passati ha dovuto far fronte a questa carenza cronica di personale che ci metteva in difficoltà anche con la garanzia delle turnazioni e dei riposi come prevedono i contratti. In tutto ciò naturalmente c'è la garanzia della continuità assistenziale in quello che è il reparto di emergenza, quello del pronto soccorso", chiarisce Alessandro Delle Donne.

I sindacati in cui nota inviata sollevano anche perplessità in merito al tema del tutoraggio e chiedono inoltre di chiarire quali siano le responsabilità giuridiche, civili e penali, connesse alla attività di tutoraggio. Su questo aspetto Delle Donne spiega che la delibera della Asl/Bt è chiara e chiarisce i compiti sia del delegante che dl delegato. "Abbiamo scritto che il tutor principalmente deve essere il primario o un suo delegato e il delegato lo sa se è tale. Ma attenzione, forse si sottovaluta una particolarità: l'attività di tutoraggio è insita nelle mansioni come prevede il contratto collettivo. Tutti i nuovi assunti devono essere avviati nei percorsi inseriti nei percorsi che il medico è tenuto a fare. Di cosa stiamo parlando?", si chiede il Direttore generale Delle Donne.
Detto ciò per la Asl/Bt il dialogo resta aperto tanto che la settimana prossima ci sarà un tavolo con i sindacati dei medici per trovare una soluzione condivisa al questione.
Replica del Direttore Generale della Asl/BtReplica del Direttore Generale della Asl/Bt
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