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Mancata immissione in ruolo docenti in Puglia. Di Bari (M5S): "Risolta un'anomalia grazie al nostro intervento"

Scongiurate gravi ricadute grazie all'intervento del sottosegretario all'istruzione Giuliano

"Nei giorni scorsi ho segnalato al sottosegretario all'istruzione Salvatore Giuliano quanto stava accadendo in Puglia, dove si stava verificando uno strano caso di aggiunta di ulteriori requisiti per i vincitori di regolare concorso 2018 per l'immissione in ruolo dei docenti per l'anno scolastico 2019/2020. Grazie al suo interessamento tutto si è risolto e l'ufficio scolastico regionale si adeguerà a quanto stabilito dal Ministero della Pubblica Istruzione, evitando così una marea di ricorsi". Lo annuncia la consigliera regionale del M5S Grazia Di Bari, spiegando che i vincitori del concorso si erano visti negare la possibilità di firmare la proposta di nomina dall'ufficio scolastico regionale, perché secondo l'interpretazione fatta dagli stessi uffici, l'immissione in ruolo, quindi l'assunzione, poteva avvenire con il raggiungimento da parte degli insegnanti dei cinque anni di permanenza sul posto di sostegno.

"Un requisito - continua Di Bari - non previsto dal concorso. In seguito alle numerose segnalazioni che mi sono pervenute, ho contattato il nostro sottosegretario all'Istruzione Salvatore Giuliano che si è attivato per capire cosa stesse accadendo. Entrambi abbiamo sollecitato il direttore dell'ufficio scolastico regionale, che ad oggi non ha ancora risposto per chiarire le mie perplessità, ma mi ha fissato un appuntamento. Fortunatamente, anche su sollecitazione dei sindacati, il Ministero ha chiarito che la posizione dell'ufficio scolastico regionale della Puglia non è condivisibile. Oggi finalmente abbiamo una buona notizia per i vincitori del concorso: quest'anomalia è stata sanata".
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