Bianchino, papà di Alessandra
Bianchino, papà di Alessandra
Vita di città

Il ricordo del disastro ferroviario ad Andria, i parenti: "Un ulivo in piazza della stazione"

Intanto va avanti il processo di secondo grado alla corte d'appello di Bari

Ad Andria è stato il giorno del ricordo istituito per non dimenticare la strage del 12 luglio del 2016 quando sulla tratta a binario unico della Ferrotramviaria tra Andria e Corato, al km 52 avvenne forse il più grave incidente della storia del trasporto ferroviario in Italia. 23 i morti, oltre 50 feriti. studenti e pendolari, i più piccolo appena 14enne. Famiglie distrutte dal dolore immenso generato da una perdita tanto atroce in attesa di ricevere ancora giustizia, è in corso in Corte d'appello a Bari, il processo di secondo grado. È il caso per esempio dei genitori di Alessandra Bianchino, 29 anni e il sorriso tipico di chi ama la vita. È stato proprio il papà di Alessandra che prendendo la parola ha chiesto "almeno un ulivo con i nomi di tutte le vittime in piazza della stazione, come era sul binario dove è stato tolto. Servirebbe per non dimenticare.
Il sindaco si è interrogato se celebrare questo giorno oppure no e ha deciso di sì perché la vita scorre e si rischia di dimenticare, nessuno parli di passerella perché "Mentre tutto scorre e tanto sta cambiando intorno a noi, una assurda sofferenza resta. La Comunità non deve dimenticare.

La cerimonia davanti alla stazione centrale le cui nuove aree saranno intitolate proprio alle vittime, appena nella disponibilità comunale. Lì dove quei maledetto treno non è mai arrivato.
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  • Incidente ferroviario
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