artigiana del settore caseario
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Attualità

Il Presepe Ligneo dell’ottocento nella Cattedrale di Andria tra i più belli della Puglia

E intanto Coldiretti distribuisce ai Vescovi delle 19 Diocesi pugliesi, la statuina che racconta la qualità del Made in Italy

La statuina del presepe 2024 è un'artigiana del settore caseario, simbolo della qualità del cibo made in Italy e dei saperi che lo valorizzano, distribuita in Puglia a tutti i vescovi da Coldiretti, Confartigianato e Fondazione Symbola. Obiettivo dell'iniziativa è quello di aggiungere al presepe figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. Il Presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando, è la "buona Novella" che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio, includere, è la famiglia.

Le statuine sono in distribuzione su tutto il territorio regionale e consegnate ai Vescovi delle 19 Diocesi pugliesi. Il Presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando, è la "buona Novella" che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio, includere, è la famiglia. Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l'egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Confartigianato, Coldiretti con l'affiancamento della "Fondazione Fratelli tutti" vogliono portare un loro contributo, volto a diffondere la straordinaria attualità e forza di questa narrazione gentile.

Il Presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù, ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni e quindi insieme al Bambinello troviamo fra gli altri, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e gli animali, dal bue all'asinello della Natività, dalle pecore alle caprette, dalle oche alle galline, fino a cani e gatti per rappresentare la multiforme dimensione del Creato che parte proprio dalla terra. Nel 2020 la statuina rappresentava un'infermiera, nel 2021 un imprenditore digitale, nel 2022 una florovivaista, nel 2023 un maestro imprenditore e il suo apprendista la trasmissione del saper fare attraverso le generazioni, nel 2024 la casara.

Tra chi allestisce il presepe si segnalano notevoli disparità a seconda del genere, dell'età e del territorio. Se il 60% degli uomini è pronto a mettesi all'opera con statuine, bue e asinello, la percentuale scende al 48% nel caso delle donne, mentre tra le varie generazioni i più appassionati sono gli anziani (62%), anche se tra i giovani si segnala comunque un 53% che quest'anno allestirà la Natività, secondo la tradizione del presepe che è forte soprattutto al Sud, dice Coldiretti Puglia.

La straordinaria ricchezza di fonti narrative, evangeliche e popolari, ha consentito, sin dal XIV secolo, di differenziare anche in Puglia – spiega Coldiretti Puglia - la rappresentazione della Natività da quella del Presepe che si è diffuso in Puglia dall'800, quando in ogni famiglia venivano allestite riproduzioni in miniatura della scena della Natività, utilizzando materiali naturali e artigianali.

Si è sviluppata così l'arte presepiale, arrivando ad un alto grado di affinamento artigianale con la lavorazione della cartapesta a Lecce, dove gli artigiani iniziarono a realizzare strutture e pupazzi per presepi a base di cartapesta, in forma policroma, trattata a fuoco e drappeggiata su uno scheletro realizzato con fili in ferro. I presepi artistici sono diventati così una delle caratteristiche natalizie della Puglia. Da allora la tradizione si è mantenuta fino ai giorni nostri ed è stata esportata anche al di fuori del territorio pugliese, con luoghi che conservano gruppi statuari rappresentanti la natività, che risalgono persino al XIV e XV secolo, come il Presepe di Altobello Persio nella Cattedrale di Maria SS. Assunta ad Altamura, il Presepe di Stefano da Putignano nella Chiesa di Maria SS. degli Angeli a Cassano Murge (Bari), nella Cattedrale di Maria SS. Assunta a Polignano a Mare, a Grottaglie nella Chiesa di Maria SS. del Carmine e a Putignano nella Chiesa di San Pietro Apostolo, il Presepe Ligneo dell'Ottocento ad Andria (Barletta Andria Trani) nella Cattedrale di Maria SS. Assunta, il Dolmen con Gesù Bambino nel sito archeologico di Montalbano di Fasano – aggiunge Coldiretti Puglia - il presepe di Nuzzo Barba, il più antico risalente al XV secolo, nella Chiesa di S. Caterina d'Alessandria a Galatina, il Presepe Ligneo dell'Ottocento nella Basilica di San Martino a Martina Franca e il Presepe Poliscenico Antico nella Chiesa del Sacro Cuore a Torremaggiore.

Il Presepe – conclude Coldiretti Puglia - è una tradizione molto italiana, la cui origine viene fatta risalire a quello realizzato da San Francesco nel Natale del 1223 a Greccio e che da allora si è sviluppato in tutte le aree del Paese per raccontare la devozione, ma anche la sofferenza, la gioia e l'impegno nel lavoro e in famiglia attraverso personaggi figli dell'ispirazione religiosa ma anche della modernità.
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