
Cronaca
Vasto incendio in contrada San Vittore: le fiamme distruggono l'uliveto del progetto "Senza Sbarre"
Sul posto numerosi mezzi dei Vigili del fuoco, dei comandi di Barletta, Bari e del distaccamento di Molfetta
Andria - martedì 8 settembre 2026
19.57
Un vasto incendio ha interessato questo pomeriggio, martedì 8 settembre, la contrada "San Vittore", in territorio di Andria, a pochi chilometri in linea d'aria da Castel del Monte. Le fiamme hanno distrutto circa trenta ettari di superficie agricola, tra pascolo arborato, seminativo e uliveto.
L'incendio ha avuto inizio intorno alle ore 13, partendo da alcune sterpaglie lungo la strada comunale: le fiamme si sono via via estese fino ad interessare numerose aree agricole, mandando in fumo superfici erbacee ed arborate fino a lambire i fabbricati del complesso su ci sorge il progetto diocesano "Senza Sbarre". Ad andare distrutti circa sette ettari di superficie investita ad uliveto ed alcune attrezzature che servono il sistema di irrigazione per una parte della masseria. Per fortuna le fiamme non hanno interessato i fabbricati del complesso agricolo, da qualche mese ristrutturali, adibiti sia alla produzione che al confezionamento dei taralli ed altri prodotti agroalimentari realizzati da detenuti ed ex detenuti assegnati dall'autorità giudiziaria al progetto di rieducazione e reinserimento sociale, avviato sin dal 2016 da don Riccardo Agresti e don Vincenzo Giannelli, per volere del vescovo diocesano Mons. Luigi Mansi.
L'incendio ha avuto inizio intorno alle ore 13, partendo da alcune sterpaglie lungo la strada comunale: le fiamme si sono via via estese fino ad interessare numerose aree agricole, mandando in fumo superfici erbacee ed arborate fino a lambire i fabbricati del complesso su ci sorge il progetto diocesano "Senza Sbarre". Ad andare distrutti circa sette ettari di superficie investita ad uliveto ed alcune attrezzature che servono il sistema di irrigazione per una parte della masseria. Per fortuna le fiamme non hanno interessato i fabbricati del complesso agricolo, da qualche mese ristrutturali, adibiti sia alla produzione che al confezionamento dei taralli ed altri prodotti agroalimentari realizzati da detenuti ed ex detenuti assegnati dall'autorità giudiziaria al progetto di rieducazione e reinserimento sociale, avviato sin dal 2016 da don Riccardo Agresti e don Vincenzo Giannelli, per volere del vescovo diocesano Mons. Luigi Mansi.
Sul posto sono giunti numerosi mezzi dei Vigili del fuoco dai Comandi di Barletta e di Bari, insieme ad alcuni veicoli, anche di supporto, fatti arrivare dal distaccamento di Molfetta. Anche a causa del vento che soffiava in zona, le operazioni di spegnimento e bonifica sono state alquanto laboriose, tanto da impegnare il personale giunto sul posto per alcune ore.
Don Riccardo Agresti, presente sul posto, ha collaborato attivamente, con alcuni ospiti residenziali alle operazioni di spegnimento. "Sono dispiaciuto per quanto accaduto e vedere andare in fumo il nostro duro lavoro nelle coltivazioni di ulivi che per anni abbiamo custodito, è stato un colpo notevole. Ma domani ci rimetteremo di buona lena al lavoro, confidando sempre nella Provvidenza che ancora una volta sono sicuro ci aiuterà, come accaduto nel passato".










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