
Attualità
Liceo “C. Troya”, dal 21 settembre si torna in aula. Sindaco Bruno: “Vicenda dai contorni incerti che lascia sgomenti”
«Auspico che i nuovi rilievi tecnici siano inequivocabili e definitivi e che il panico di queste settimane possa cedere il passo ad una reale serenità per tutti».
Andria - venerdì 11 settembre 2026
14.53
"Dal 21 settembre l'istituto "Carlo Troya" di Andria riaprirà le porte, avviando il nuovo anno scolastico in sicurezza per studenti, docenti e personale". E' la decisione della Provincia Bat resa nota questa mattina in un incontro a cui ha preso parte anche il Comune di Andria.
«Nell'incontro convocato stamane in Provincia – dichiara la Sindaca avv. Giovanna Bruno - abbiamo appreso della necessità di differire l'avvio dell'anno scolastico del Liceo Carlo Troya al 21 settembre, per consentire il ripristino dei luoghi che sono stati oggetto di saggi e ulteriori approfondimenti tecnici disposti dall'Ente proprietario dopo la relazione dell'Agenzia del Demanio e della società incaricata, da cui emergeva l'assenza di idoneità statica e la vulnerabilità sismica dell'edificio.
Mi faccio interprete, inevitabilmente, della condizione di sgomento della comunità scolastica e cittadina, dopo l'allarme di queste settimane. Si passa da una scuola a rischio crollo ad uno stabile che nei fatti risulterebbe ora idoneo ad ospitare regolarmente le attività ordinarie ad eccezione di una piccola porzione non dedicata alla didattica.
Una vicenda dagli evidenti contorni incerti, con un esito ispettivo ribaltato, che non può prescindere da profili di responsabilità da accertare. In ballo c'è la sicurezza.
Nella positività in sè della notizia della riapertura del Liceo, auspico che i nuovi rilievi tecnici siano inequivocabili e definitivi e che il panico di queste settimane possa cedere il passo ad una reale serenità per tutti».
«Nell'incontro convocato stamane in Provincia – dichiara la Sindaca avv. Giovanna Bruno - abbiamo appreso della necessità di differire l'avvio dell'anno scolastico del Liceo Carlo Troya al 21 settembre, per consentire il ripristino dei luoghi che sono stati oggetto di saggi e ulteriori approfondimenti tecnici disposti dall'Ente proprietario dopo la relazione dell'Agenzia del Demanio e della società incaricata, da cui emergeva l'assenza di idoneità statica e la vulnerabilità sismica dell'edificio.
Mi faccio interprete, inevitabilmente, della condizione di sgomento della comunità scolastica e cittadina, dopo l'allarme di queste settimane. Si passa da una scuola a rischio crollo ad uno stabile che nei fatti risulterebbe ora idoneo ad ospitare regolarmente le attività ordinarie ad eccezione di una piccola porzione non dedicata alla didattica.
Una vicenda dagli evidenti contorni incerti, con un esito ispettivo ribaltato, che non può prescindere da profili di responsabilità da accertare. In ballo c'è la sicurezza.
Nella positività in sè della notizia della riapertura del Liceo, auspico che i nuovi rilievi tecnici siano inequivocabili e definitivi e che il panico di queste settimane possa cedere il passo ad una reale serenità per tutti».
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