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Fornitura libri di testo, Unimpresa Bat: "Le scuole seguano le procedure dello scorso anno"

Unimpresa Bat fa proprio l'appello del comitato genitori e librai

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Unimpresa Bat fa proprio l'appello del comitato genitori e librai affinchè le scuole seguano le procedure dello scorso anno circa la fornitura dei libri di testo.

"Lo scorso anno il comune di Andria -sottolinea in una nota Unimpresa Bat-, in un suo comunicato sul sito web del comune, diramava una nota con la quale rendeva noto che sarebbe cambiata la procedura di distribuzione dei libri nella scuola primaria. In quel comunicato si sottolineava che le nuove procedure sarebbero state più rapide e semplici in quanto sarebbe stato il comune ad erogare ad ogni scuola il contributo, calcolato sulla base del numero degli alunni che frequentano tale scuola e quindi non più il pagamento effettuato direttamente alle librerie. Veniva altresì evidenziato che in questo modo i libri sarebbero arrivati contemporaneamente a tutte le famiglie che, insieme alle librerie, non avrebbero potuto più lamentare ritardi. In realtà nel 2018, anno in cui accadeva tutto questo, le cose non sono andate affatto come il comune di Andria auspicava o credeva. Infatti i libri sono stati consegnati alle famiglie a partire dagli ultimi giorni di ottobre ed in alcuni casi si è persino arrivati al mese di dicembre. Tutto ciò ha portato a tantissime lamentele, sia da parte delle famiglie per i ritardi nella distribuzione dei libri, sia da parte dei librai che, avendo già acquistato i libri, temevano per i loro investimenti in quanto inizialmente le scuole avevano affermato di voler ricorrere a delle gare per individuare i vari fornitori. Allora prevalse il buon senso da parte delle Istituzioni scolastiche le quali, alla fine, dopo un calvario infinito, optarono per la distribuzione libera delle cedole in modo che ogni famiglia potesse rivolgersi alla propria libreria di fiducia.

A giugno 2019 le librerie, tramite il Sindacato di Rappresentanza Unimpresa Bat, hanno chiesto di partecipare ad un incontro che poi si tenne presso il Settore Pubblica Istruzione del comune di Andria, per ottenere informazioni sulla procedura da adottare per l'anno in corso. La riunione si tenne il 25 giugno e durante la stessa venne asserito da parte dei Responsabili dell'Ufficio Pubblica Istruzione della città di Andria che si sarebbe ripetuta la procedura dell'anno precedente "dato il successo ottenuto" quindi la costituzione del Fondo presso le Scuole. In tale circostanza veniva dichiarato che quella fosse l'unica via "legittima" e possibile, facendo appello al fatto che si trattava di un appalto di importo superiore a 40mila euro quindi con l'obbligo per gli Enti Pubblici di procedere all'acquisto solo attraverso procedure concorsuali ad evidenza pubblica. I Cartolibrari non hanno contestato la legittimità della procedura prescelta ma chiedevano di poter tornare all'utilizzo della procedura ante 2018, che ancora oggi viene attuata dalla stragrande maggioranza dei comuni italiani, come, ad esempio quello di Barletta, Trani, Foggia e Bari ma anche comuni ancor più grandi quali quello di Milano e di Roma. Da parte dei Cartolibrari, quindi di Unimpresa Bat, ci si chiedeva come mai il comune di Andria continuava ad affermare che non poteva utilizzare il sistema delle cedole e rimborso ai Cartolibrai, come fanno quegli altri comuni e come anche il comune di Andria ha fatto, legittimamente, fino a due anni fa, così come appare alquanto curioso che la procedura la facciano quei comuni dove l'importo della fornitura è ben superiore a quello del comune di Andria pari a poco più di 180mila euro. Purtroppo accade che, a differenza dello scorso anno, il buon senso che ci si aspettava anche per l'anno corrente non c'è stato ed ecco che le varie Istituzioni scolastiche, già nel corso di quell'incontro di giugno tra le Associazioni di Categoria dei Cartolibrari, Scuole e Pubblica Istruzione, affermarono con decisione che non avevano alcuna intenzione di ripetere quanto accaduto per l'anno 2018 e che avrebbero indetto una gara MEPA per ciascuna scuola in modo da individuare un solo fornitore, giustificando questo cambio di rotta semplicemente col fatto che l'anno precedente avevano fatto un'eccezione in quanto le librerie avevano già acquistato i libri ma per il 2019 non potevano assolutamente ripetere quanto fatto l'anno prima. Vane sono state le due lettere inviate a quegli Istituti Scolastici, che non hanno mai dato riscontro. Eppure la situazione avrebbe potuto essere tranquillamente rimodulata, anche alla luce del sostegno giuridico portato dall'Associazione dei Cartolibrai i quali, sempre attraverso le loro Associazioni di Rappresentanza, in pratica Unimpresa e Confcommercio, già duramente messi alla prova dalla crisi che incombe ormai da anni sulle loro attività, hanno cercato prima di trovare un accordo con le varie scuole senza riuscirci e poi hanno chiesto, senza ottenerlo, un ulteriore incontro con gli attuali vertici del comune.

A questo punto le librerie di Andria -prosegue la nota di Unimpresa Bat-, consapevoli che questo comportamento di comune e istituzioni scolastiche potrebbe davvero causare un grande danno economico ma anche compromettere il rapporto di fidelizzazione con la clientela e con le stesse scuole, hanno chiesto e chiedono alle Scuole che, ottemperando anche all'input dato dal comune di Andria ed inserito in una nota trasmessa su richiesta di Unimpresa Bat per salvaguardare i fornitori locali, di procedere come nel 2018 quindi, ferme restando le Manifestazioni d'Interesse che le stesse hanno già emanato e che hanno fatto il loro corso ed alle quali le Librerie hanno aderito essendo in possesso di tutti i requisiti richiesti, compresa l'iscrizione e l'operatività MEPA, di procedere con la distribuzione delle cedole quindi mettere in condizioni le famiglie di potersi recare presso le librerie che ritengano più opportune, magari di quartiere, e non subire danni e disagi. Questa procedura, assolutamente legittima, andrebbe incontro anche ai Librari che vedrebbero soddisfatte le loro legittime aspirazioni di fornire i libri avendo aderito alle Manifestazioni d'Interesse delle Scuole e si eviterebbe anche un conflitto interno alla Categoria qualora l'assegnatario fosse un solo dei punti vendita. In questo modo si eviterebbe anche il ritardo dello scorso anno e verrebbero accelerati moltissimo i tempi per la consegna dei libri da parte delle Librerie. Peraltro c'è un'importante questione da sottolineare cioè che lo stesso comune ha costituito il fondo presso le Scuole iscrivendo l'importo complessivo in bilancio sotto la voce "contributi" e non più sotto la voce "forniture", ad evidenziare che infatti non è questa una gara pubblica per le forniture ma che saranno le famiglie a decidere dove utilizzare la cedola quindi ritirando i libri presso le librerie prescelte e aderenti alla Manifestazione d'Interesse delle Scuole, dando così la reale possibilità di continuare a sopravvivere alle varie Librerie di quartiere impedendo di arrivare a gare inutili e superabili che avrebbero solo vinti ma non vincitori. Intanto alle 10,30 del giorno giovedì 5 settembre, presso la sede Unimpresa – Federazione Cartolibrai di Andria, in via Piave, si è tenuto un incontro tra la Federazione e il Comitato dei Genitori, che ha partecipato con la Presidente Ornella Rodriquez ed una rappresentanza del Consiglio Direttivo, approvando in toto la relazione dei rappresentanti Unibat, condividendone contenuti e finalità. Da parte di Savino Montaruli, direttore di Federazione, la soddisfazione per la convergenza di idee rispetto ad un problema delicatissimo che si intreccia con altri quali, ad esempio, quello della mensa scolastica e servizi agli alunni. Un autunno caldo andriese che auspichiamo non sia troppo caldo perché proprio quest'anno il caldo è già stato davvero insopportabile, come molte altre questioni che hanno investito la città di Andria".
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