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“Foreste di Puglia”, cresce la risposta dei territori: 13 progetti presentati dalla Bat

Oltre 10,3 mln di euro per nuovi boschi, arboricoltura e sistemi agroforestali per tutta la Regione

Le foreste non sono soltanto alberi, ma infrastrutture verdi fondamentali per la tutela del territorio, la qualità dell'ambiente e la capacità di risposta agli effetti dei cambiamenti climatici. È su questa visione che la Regione continua a sviluppare "Foreste di Puglia", la strategia regionale che punta ad accrescere e valorizzare il patrimonio forestale attraverso una programmazione capace di integrare sostenibilità ambientale e sviluppo delle aree rurali.

Arrivano i primi risultati dell'Intervento SRD05 "Impianti di forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali su terreni agricoli", finanziato nell'ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Puglia 2023-2027, che confermano una significativa partecipazione da parte del territorio pugliese.

Sono 156 le domande ammesse all'istruttoria tecnico-amministrativa, per un valore complessivo dei progetti pari a 10,3 milioni di euro: oltre il doppio della dotazione iniziale del bando, pari a 5 milioni di euro, ma pienamente all'interno della disponibilità complessiva dell'intervento, che ammonta a 15 milioni di euro.

Le candidature provengono da tutto il territorio regionale, con una maggiore concentrazione nelle province di Lecce, che registra 59 domande, e Foggia, con 45 progetti presentati. Seguono Bari con 14 istanze, Brindisi con 12, Barletta-Andria-Trani e Taranto con 13 domande ciascuna.

Attraverso l'Intervento SRD05, i beneficiari potranno realizzare tre diverse tipologie di investimento, accomunate dall'obiettivo di incrementare la presenza di alberi e superfici forestali sul territorio regionale attraverso modelli sostenibili e coerenti con le caratteristiche ambientali e climatiche delle diverse aree della Puglia.
La prima tipologia di intervento riguarda la creazione di nuovi boschi permanenti, attraverso la piantumazione di diverse specie di alberi e arbusti adatte alle caratteristiche ambientali e climatiche dei territori interessati. L'obiettivo è ampliare e rafforzare il patrimonio boschivo della Puglia, tutelare la biodiversità e contribuire alla protezione del suolo e del paesaggio.
La seconda linea di intervento sostiene la realizzazione di impianti di arboricoltura, con particolare attenzione all'arboricoltura da legno. Gli investimenti puntano a coniugare la tutela dell'ambiente con nuove opportunità produttive per le imprese agricole, attraverso una gestione sostenibile delle superfici interessate.
La terza tipologia riguarda i sistemi agroforestali, un modello che integra l'attività agricola con la presenza di alberi e arbusti. Una soluzione che consente alle aziende di diversificare le proprie attività e le opportunità di reddito e, allo stesso tempo, di migliorare la qualità del suolo, tutelare la biodiversità e rendere i territori più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici.
Per tutte le tipologie di investimento è previsto il ricorso a specie forestali adeguate alle condizioni ambientali e climatiche delle diverse aree territoriali della Puglia, secondo quanto stabilito dalle specifiche Linee guida regionali.

"I numeri delle candidature confermano che abbiamo intrapreso la direzione giusta e che il mondo agricolo pugliese è pronto a investire in modelli capaci di coniugare sviluppo, sostenibilità e tutela del territorio - dichiara l'assessore all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli -. Questo intervento si inserisce pienamente nel percorso tracciato da "Foreste di Puglia", la nostra strategia regionale per accrescere e valorizzare il patrimonio forestale, rendendolo parte integrante delle politiche di sviluppo e di crescita della nostra regione. Come Assessorato all'Agricoltura stiamo traducendo questa visione in strumenti e risorse concrete, attraverso il CSR Puglia 2023-2027, per sostenere le imprese che scelgono di investire nella forestazione, nell'arboricoltura e nei sistemi agroforestali. Vogliamo costruire una Puglia più verde, più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici e capace di offrire nuove opportunità economiche alle imprese e alle comunità rurali. La grande partecipazione a questo intervento dimostra che tutela ambientale e sviluppo agricolo non sono obiettivi contrapposti, ma parti di una stessa strategia per il futuro della Puglia".

I primi dati sulle candidature evidenziano anche un cambiamento significativo rispetto alle precedenti misure di forestazione. La tipologia di intervento maggiormente richiesta riguarda infatti l'arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo o breve, prevista dall'Azione 2, che interessa circa 647 ettari.

Un dato nettamente superiore a quello relativo agli interventi destinati alla realizzazione di boschi permanenti, previsti dall'Azione 1, che interessano oltre 136 ettari. A questi si aggiungono quasi 185 ettari destinati alla realizzazione di sistemi agroforestali previsti dall'Azione 3, nei quali la produzione agricola si integra con la presenza di alberi e arbusti.

Nel complesso, i progetti candidati interessano quasi 970 ettari di superfici agricole. Un'estensione significativa sulla quale potranno essere realizzati interventi in grado di contribuire all'assorbimento e allo stoccaggio del carbonio, alla tutela della biodiversità, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla protezione del suolo e del paesaggio, aprendo al contempo nuove possibilità di investimento e diversificazione per le imprese agricole.

La risposta registrata dall'Intervento SRD05 conferma così il ruolo strategico della forestazione nell'ambito delle politiche regionali di sviluppo rurale e la crescente attenzione del sistema agricolo pugliese verso investimenti capaci di integrare sostenibilità, capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e nuove prospettive di sviluppo economico per i territori e le comunità rurali.
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